Il Villaggio della Luna

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AUTOMASTERATE BEN, Arrivo ad Arcadia
view post Posted on 4/11/2009, 17:08Quote

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INCONTRO CON RODERIGA
Ben alla riva conosce Maarten, Aileanna e Roderiga.

14:50 Ben [Bettola -> Riva] Avanza, provenendo dalla Bettola, in direzione della riva. Passo cadenzato, volto dritto davanti a lui, ma, come sempre, pensieroso. Indossa, la sua solita toga marrone, con le mani unite sotto le larghe maniche. La leggera brezza non dà molto fastidio oggi, a differenza del vento che questa mattina imperversava sull’isola. Continua dunque ad avanzare, osservando in lontananza la figura di due persone, ma non riesce ancora a distinguere bene chi sono.
14:54 Maarten [Viandante] [Riva] Ah...la vuoi tenere ? Ma fa le uova ? Io pensavo di mangiarla veramente < risponde scattando quindi verso la gallina , senza rendersi conto della sua mole e del fatto che quella povera bestia può crepare di infarto a vedersi inseguita da uno come lui >
14:57 Aileanna [Boscaglia, pressi riva] Cammina nella boscaglia indossando solo la lunga veste con la cintura a punta di stella. Si dirige dall'accampamento verso il fiume, non pensava che avvicinandosi avrebbe sentito tante voci, quando di norma non c'è mai nessuno sulla riva. Si avvicina scostando il fogliame, e nei pressi della riva sbircia di nascosto chi vi sia. Solo il rumore di passi sul fogliame e dello scostare delle fronde potrebbe tradirla, ora che è nascosta dietro un arbusto in attesa di capire chi vi sia sulla riva.
14:59 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <segue con lo sguardo Maarten e non può fare a meno di sollevare le sopracciglia a palesare perplessità mista a sorpresa> mangiare? <occhiata rapida verso la gallina che continua a zigzagare tentando di sfuggire all’uomo> mi ha seguita..voleva qualcosa..non saprei.. tutte le galline fanno le uova.. <alza un po’ la voce..presa dai pensieri sull’utilizzo dell’animale e distratta non poco dall’inseguimento di Maarten non fa caso a nulla per il momento>
14:59 Ben [Viandante] [Riva] [Continua a camminare nella loro direzione, ma non affrettando il passo. Resta comunque con lo sguardo puntato su quelle figure, intente, vicino ad cespuglio, a fare qualcosa che ancora non riesce bene a capire, nonostante si sia notevolmente avvicinato a queste. Si ferma a qualche passo da loro e rimane per un attimo ad osservarli, finchè, schiaritosi la voce dice] Salve, posso esservi d’aiuto? [e resta poi intento a squadrarle, per cercare di capire, dalle loro risposte e dai loro sguardi chi in realtà sono]
15:04 Maarten [Viandante] [Riva] < nonostante la sua abilità nella caccia , oggi l'uomo pare un pò deconcentrato , difatti si tuffa un paio di volte in avanti ma invece di trovarsi tra le mani la gallina , si ritrova con la faccia nel fango > Maledetta pennuta! Aspetta che ti acchiappo e ti faccio arrosto !! < sbraita , senza ovviamente dare alcun peso alla presenza di Ben . Sembra un orso deciso a catturare un salmone >
15:05 Aileanna [Dietro un arbusto, pressi della riva] Resta nascosta ad osservare, non ha nulla da temere a quanto pare, è ora incuriosita, ma stringe appena gli occhi riconoscendo l'uomo incontrato nella bettola. Rimane in ascolto, vorrebbe sapere qualcosa di più se possibile su di lui, e anche sugli altri presenti, prima di palesarsi eventualmente. Rimane zitta e immobile, respirando piano.
15:10 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] Ma così la spaventi Maarten.. <esclama con lo stesso tono di voce alto ma con una inflessione sconsolata, accentuata dal movimento delle braccia che si sollevano di poco scostando anche la veste stretta tra le dita..le pupille scure, quasi eccessivamente preoccupate per la sorte dell’animale, si staccano a fatica dalla figura di Maarten e della gallina per puntarsi in direzione dell’uomo appena giunto..scorre la figura di Ben velocemente soffermandosi sul volto> salve <ripete a lui accennando un sorriso che suo malgrado somiglia a una smorfia preoccupata> non riesco a convincere la mia gallina a fermarsi <spiega tranquillamente come se fosse la cosa più naturale al mondo>
15:14 Ben [Viandante] [Riva] [Resta in silenzio, ascoltando le loro parole e, come sempre fa, studiando i loro sguardi. Osserva l’uomo che invano tenta un’impresa molto difficile, ma non si lascia sfuggire alcuna risata, voltandosi verso Roderiga, che per prima gli parla, la osserva portando i suoi occhi in quelli della ragazza, cercando di percepirne umori e stati d’animo. Sorride questa volta quando Roderiga gli spiega la situazione e dice] Penso che non sarà semplice, dovresti convincerla con del cibo, oppure lasciarla stare, alla fine si fermerà. [Porta poi le braccia a distendersi lungo i fianchi e continua] Dovresti avere degli ottimi riflessi per catturala.
15:21 Maarten [Viandante] [Riva] < stanco di sbatterci il grugno , probabilmente Maarten è più cocciuto del suo mulo e della gallina messi insieme , rallenta e si toglie la maglia , iniziando ad usarla come userebbe un mantello il torero e gira gira , dopo svariati tentativi , finalmente riesce a gettare il cotone addosso alla gallina , che rimane immobile al buio > Ti ho fregato brutta pennuta !!!
15:21 Aileanna [Viandante] [Dietro un arbusto, pressi della riva] <rimane ad osservare la gallina zigzagare, e sorride , non vista, divertita del fatto che la gente lì si sia messa a rincorrerla e discuta pure su come fare per acchiapparla. Ma è alla vista di Maarten, unico da lei conosciuto, che cade nel fango per acciuffare la gallina, che inevitabilmente scoppia a ridere > Ahahahaha! < portando poi una mano sulla bocca per trattenersi subito. Una risata che somiglia al suono di tanti campanelli d'argento e che pure si è sentita bene in tutto il luogo. Si ode anche un fruscio di fogliame, quello scostato ora a coprirne il viso che solo poteva essere visibile se i presenti si fossero voltati verso il suono. Si morde le labbra, divertita nello sguardo che scruta ancora dietro il fogliame, ma non si decide ad uscire sperando in chissà quale escamotage, attendendo>
15:27 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <le parole di Ben paiono mettere in atto un processo mentale perché non replica nulla limitandosi e fissarlo di rimando, la bocca semichiusa si piega appena in un sorriso quasi imitando l’uomo in quel gesto cordiale..pare decisamente scomparsa l’inquietudine per la gallina, le braccia si distendono e le dita lasciano il tessuto della veste scura> ma si.. <e proprio quando sta per commentare qualcosa a riguardo volge nuovamente il capo verso Maarten sentendolo esclamare..rapido lo sguardo cerca l’animale> non stringerla..<le sfugge quella raccomandazione all’indirizzo di Maarten con tono alto ma non aggiunge altro poiché all’orecchio le giunge un altro suono ad attirare l’attenzione..non da segno però di aver sentito qualcosa come se aspettasse che siano gli altri a dar conferma>
15:28 Ben [Viandante] [Riva] [Osserva per un attimo il pennuto, che incurante di tutto continua a camminare imperterrito sulla riva, finchè non viene catturato da Marteen] Oppure un po’ di astuzia [dice ora sorridendo. Ma le risate più sonore provengono dal boschetto, verso di quelle punta ora lo sguardo, cercando di intravedere chi tra quelle fronde si nasconde.]
15:34 Maarten [Viandante] [Riva] < le grosse braccia nerborute , attaccate ad un busto ancora più muscoloso , si stringono attorno alla maglia con l'animale al suo interno . Stranamente è delicato in quel fare . Si alza in piedi e procede, faccia e corpo zozzi di fango , verso il gurppetto . Scorge ora Ben e poi annusa l'aria , come un lupo selvatico > Ecco qui , la tua ''cosa'' < la prende in giro , consegnandole la bestiola , ancora avvoltolata dalla maglia >
15:36 Aileanna [Viandante] [Dietro un arbusto, pressi della riva] <gli occhi di lei tra il fogliame rintracciano il volgersi di qualcuno verso la sua postazione, di certo è stata sentita anche se ancora non vista. Scosta il fogliame e si decide a palesare la sua presenza> Dia dhuit...<uscendo dalle fronde con un sorriso ancora divertito sul volto> scusatemi ma credevo di trovare tutto stamane al fiume tranne che cacciatori di galline...<divertita sempre e scherzosa nel tono, le ridono anche gli occhi chiari, non può farne a meno, specialmente perchè chi è stato la causa della sua ilarità non sembrava per davvero, prima d'ora, un personaggio così buffo>
15:41 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <nuovamente pare distendersi rassicurata per la fine di quell’inseguimento e la sorte dell’animale..segue con lo sguardo Maarten ed indietreggerebbe notandolo sporco ma si limita a strisciare solamente il piede destro al suolo rimanendo dove si trova..allunga invece le braccia ad accogliere la gallina, pare non notare la presa in giro replicando> grazie <tono disteso mentre l’avambraccio sinistro circonda l’animale e la mano destra tenta di liberarne la testa..nonostante sia intenta a placare l’istinto dell’animale che vorrebbe tornare a svolazzare in terra, udendo parlare una voce femminile solleva lentamente il capo a cercarla con lo sguardo> salve <risponde al saluto>
15:43 Ben [Viandante] [Riva] [Resta con lo sguardo puntato verso il boschetto, mentre da dietro alcune foglie spunta la figura di giovane che si avvicina loro, salutandoli nel gergo dei Tuatha] Dia duit [replica a sua volta, in perfetto accento celtico. Poi va con lo sguardo prima su Marteen, e dopo sul fagotto che contiene la gallina. Abbozza un sorriso dicendo] Complimenti, trattala bene perché è molto utile, soprattutto nella situazione in cui ci troviamo. [Pausa, poi prosegue] Non ci siamo ancora presentati. Il mio nome è Ben McGregor e faccio parte del Consiglio del Villaggio del Borgo, con chi ho il piacere di parlare?
15:46 Maarten [Viandante] [Riva] < si distrae nel notare il sopraggiungere di Aileanna > Toh, la non bevitrice di sidro ! < pare in vena di scherzetti oggi .Cosa rara per uno burbero come lui , sempre fissato con i suoi demoni . Poi fissa Ben > Ah , un eminente cittadino ! Io sono Maarten < si presenta , poi lasciando alle donne fare lo stesso .Tende la manona verso Roderiga, in tacita richiesta di riavere l asua maglietta . Il suo torace costellato di ferite e cicatrici non è mica tanto bello da vedere >
15:49 Aileanna [Viandante] [Dietro un arbusto, pressi della riva] <trattiene i lembi delle vesti tra le dita alzandoli per agevolare il passo verso il gruppo, gli occhi verdastri e trasparenti quasi osservano i presenti tranquilli e valutativi ora, il momento di ilarità è passato, ora bada a capire chi sia questa gente, ascoltando le presentazioni di Ben, sposta poi lo sguardo su Maarten> Il non bevitore di alcool...<in tono basso e calmo come sempre, china il capo come a salutare, un lieve sorriso velato di divertita ironia, scherzosa ma pungente, prima di osservare uno dopo l'altro anche gli altri due. Non si presenta ancora. Discreta nei modi>
15:56 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <dopo essersi attardata ad osservare, il più discretamente possibile, la ragazza con un sorriso appena accennato a palesare quella cordialità quasi automatica, piano sposta le iridi scure su Ben..al sentire la sua presentazione batte una volta le palpebre, ne sbircia ancora i tratti come se da ciò dovesse capire qualcosa in più> Roderiga Jiménez <inconsapevole quell’arrotolarsi della lingua al pronunciare la prima lettera del proprio nome come pure il suono gutturale che si produce al pronunciare il cognome..annuisce appena ed in quel momento si accorge del gesto di Maarten intuendo bene cosa voglia ma si attarda ad esaudirlo cercando di srotolare la gallina il più lentamente possibile per non farla scappare nuovamente..la lascia appoggiare al petto e farsi graffiare dalle zampette sui polsi..butta l’aria dal naso trattenendo un borbottio in quell’operazione che trova finalmente fine..anche se non accenna movimento alcuno della mano verso Maarten probabilmente aspettando sia lui a tirare via la maglia dalla propria mano>
16:01 Ben [Viandante] [Riva] [Un leggero inchino col capo, in direzione dell’uomo a cui replica] Piacere di conoscerti Marteen [Poi verso Roderiga, a cui riserva lo stesso saluto, aggiungendo] Jiménez… è un nome ispanico vero? [Domanda, corrugando la fronte e con essa le sopracciglie. Con la coda dell’occhio lancia un’occhiata ad Aileanna, che è l’unica che non si è ancora presentata]
16:07 Maarten [Viandante] [Riva] < si fa una specie di risata alla battuta acuta di Aileanna e poi si avvicina a Roderiga , riappropriandosi della sua maglietta , ormai ridotta malissimo , tra fango e pure smerdatine di gallina > Hm...mi sa che dovrò lavarla al più presto < brontola , trovandosi mezzo nudo di fronte a tutti > Forse è il caso che vada a rimediare un altro straccio da indossare .
16:09 Aileanna [Viandante] [Riva] <li osserva tutti, tranquilla. Solo dopo che ciascuno ha fatto la propria presentazione, aggiunge> Il mio nome è Aileanna, figlia di Aberdeen. <lo sguardo si vela, nel dirlo. Il nome è l'unica cosa che le rimane in questo incerto presente. Ma di certo i suoi interlocutori non possono saperlo. Cambia subito discorso per sviare la sua propria attenzione dalla tristezza> Dove avete trovato questa gallina? <guarda tutti, e infine Roderiga, che la tiene tra le braccia. Si fa appena seria, guarda la donna con l'interesse di chi cerca una risposta incoraggiante, il cibo scarseggia e forse si potrebbe avere uno spiraglio in più da qualche parte. Infine porta lo sguardo su Maarten sentendolo> Devo parlarti appena potrai ...<lo informa, prima che vada, facendogli così capire che con qualcuno, come aveva promesso, ha parlato>
16:15 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <riserva una veloce occhiata a Maarten lasciandogli prendere la maglia..sosta invece sulla giovane ascoltando la sua presentazione poi abbassa lo sguardo sulla gallina rispondendole tranquillamente> è venuta fuori dalla boscaglia <accenna delle spallucce stringendo appena l’animale..una breve pausa mentre drizza di nuovo il capo> Esattamente <replica a Ben allargando di poco il sorriso> sono quelle le mie origini.. vivevo al nord di quelle terre <pronuncia quel “vivevo” con titubanza, impossibile da nascondere, tradendo anche una certa confusione mista ad ignoranza sul proprio trovarsi in questo luogo> c’è un Borgo qui? <azzarda quella domanda all’indirizzo di Ben aggrottando di poco la fronte..come se qualcosa non quadrasse>
16:19 Maarten [Viandante] [Riva] Mi devi parlare ? < sta per avviarsi alla sua grotta in cerca di un cambio quando la richiesta della ragazza lo fa desistere > Hum...accompagnami al fiume , così mentre lavo la maglia tu parli < le dice piuttosto secco > Rod vado a lavare questo schifo , se hai bisogno fai un fischio < fa un cenno con la testa a Bene e si avvia verso l'acqua >
16:23 Ben [Viandante] [Riva] [Sorride alle parole di Maarten dicendo] Hai ragione, anche perché la stagione per restare a petto scoperto è abbondantemente alle spalle, vorrei aiutarti ma non posso, alla Bettola, siamo a corto di tutto, ma forse qualcosa potresti trovarla [Poi si volta verso Aileanna, rivolgendole un inchino ed aggiungendo] Felice di fare la tua conoscenza, figlia dei Tuatha. [Il suo sguardo che per un attimo si ferma sul volto della giovane gli permette di cogliere quella tristezza che per un attimo si sofferma nelle sue iridi, ma non aggiunge altro. Infine su Roderiga] Una bella terra la tua, è stata l’ultima che ho visitato prima di giungere ad Arcadia ed ora qui. [Pausa. Annuisce a Roderiga dicendo] Un Borgo esisteva ad Arcadia, la terra che in passato io ed altre persone abitavamo prima di giungere su quest’isola. Di essa è rimasto lo spirito, nel senso che del Borgo è rimasta la sua particolarità, il modo di vivere. Non ci sono le mura, ma per ora c’è il Consiglio, che io ed altre due persone abbiamo ricostituito. Stiamo lavorando per la partenza da queste terre e personalmente mi sto battendo per una collaborazione tra il nostro popolo e quello dei Deot e Tuatha, Per ora noi del Borgo siamo accampati alla Bettola. Tu? Hai un tuo popolo? [Domanda infine senza distogliere lo sguardo da lei senza badare ai due che si preparano ad allontanarsi]
16:33 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <sentendosi chiamare da Maarten in quel modo lo guarda in silenzio, annuisce ma la propria attenzione si porta sui gesti di Ben nei confronti della giovane e ascolta anche il congedo di lei..le riserva un sorriso> a presto <replica a lei e poi torna su Ben..non si perde una parola..inspira alla fine> giusto ..esisteva.. <commenta a voce bassa> io non conosco i popili che hai menzionato <spiega brevemente con un tono più serio seppur sempre alquanto disteso>..le uniche persone incontrate qui sono quelle che oggi hanno popolato la riva quest’oggi <fa avanti il petto come a voler attirare l’attenzione sulla gallina> perciò non appartengo a nessuno..ho lei <trattiene un improvviso scatto della gallina appiattendola a sé>
16:41 Ben [Viandante] [Riva] [Ascolta Roderiga, annuendo alle sue parole] Capisco cosa intendi, l’arrivo qui è sempre traumatico, non capisci se sei ancora viva, se stai sognando, se sei impazzita. Alla fine ci fai l’abitudine, anche perché riprendi la tua vita, torni a controllarla e poi ti accorgi di come cambi rispetto al passato [Parla ovviamente della sua esperienza personale. Poi aggiunge sorridendo] Allora potresti entrare a far parte dei Gentes Pagorum, abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile ed il Consiglio, che io rappresento, tiene molto ai pareri del suo popolo. Vogliamo evitare di fare gli errori del passato e penso sia meglio iniziare da adesso, in attesa ovviamente di arrivare sulle nuove terre.
16:51 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <ogni parola di Ben spesa sulla probabile condizione in quella terra nuova pare produrle un continuo mutamento di espressioni in volto che alla fine si volge verso il fiume..non risponde subito immagazzinando e facendo suo quel discorso per poi tornare su Ben> non saprei che contributo dare a questo progetto di cui parli..non conosco queste terre..non so che errori sono stati commessi <inizia con tono basso e poco deciso ma conclude con fermezza> non ho una chiara idea di cosa voglia dire fare parte del tuo popolo <accenna un sorriso infine> ma se hai ritenuto che valga la pena avermi tra i vostri, per me non può che andare bene <si zittisce continuando a guardarlo>
16:59 Ben [Viandante] [Riva] [Abbassa per un attimo il capo, disegna un sorriso sulle labbra e poi torna ad osservare Roderiga] Ognuno di noi è importante perché è espressione della vita. Gli errori del passato siedono sul fatto che si è stati sordi, non si è voluto ascoltare, ma io voglio evitare che ciò accada nuovamente. Che io, oppure le altre persone che mi affianchino, siamo nel Consiglio, non significa che abbiamo ragione in tutto. Le idee che a noi non vengono, possono venire ad altri. [Pausa, poi riprende] Vuoi sapere cosa significa entrare nel mio popolo? Significa collaborare, darsi da fare tutti insieme per realizzare un progetto comune: andare oltre questo fiume ed arrivare sulle nuove terre [Indica un punto preciso con l’indice. Poi lo riabbassa osservando ancora Roderiga] Sei tu che devi decidere, e decidere significa prendere un impegno serio perché sarai chiamata a collaborare attivamente. Nessuno resterà indietro, ma nessuno neanche resterà fermo.[Ancora un’altra pausa questa volta dettata dal tentativo di percepire cosa l’animo della giovane prova e quali reazioni esso abbia] Ora però mi devi scusare, [conclude] a breve ci sarà una importante riunione tra i vari rappresentanti dei popoli e devo preparare un paio di cose. Se vuoi vienimi a trovare alla Bettola, di solito sono lì con mia moglie. [Felice in quest’ultima espressione e lo si può notare dalla luce che si mostra nei suoi occhi]
17:01 Maarten [Riva] se ne sta a inveire contro il fiume gelato e contro la sua maglia che sembra pulirsi ma non abbastanza . La strofina con forza , probabilmente arriverà anche a strapparla se continua così . Ogni tanto si gira a guardare Roderiga , con fare nervoso .
17:05 Roderiga [Viandante] [Riva/pressi cespuglio] <il discorso di Ben sul raggiungere le nuove terre pare ravvivarle lo sguardo..non ha fretta di rispondere e difatti lo fissa in silenzio..non si cura se possa mettere a disagio o meno il suo interlocutore.. appiattisce le labbra l’una sull’altra poi rilascia l’aria dalle narici lentamente..prende a dondolare la gallina senza rendersene conto e poi deglutisce..si percepisce che il prendersi anche una pur minima responsabilità le risulta strano..torna a guardare il punto indicatole prima da Ben ed annuisce> ho capito.. ci rivedremo di sicuro allora.. voglio essere parte di qualcosa anche io <sorride appena>
17:08 Ben [Viandante] [Riva] Molto bene, mi farà piacere rivederti e parlarti nuovamente [Un inchino verso di lei e poi dice] A presto e che la luce guidi sempre i tuoi passi [Voltandosi incrocia con lo sguardo Maarten intento a pulire la maglietta e con un gesto della mano lo saluta dicendo] A presto Maarten [Poi si incammina in direzione della Bettola]

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Che fai tu luna in ciel? dimmi che fai, silenziosa luna?
G.Leopardi
 
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view post Posted on 6/11/2009, 16:28Quote

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IL CONSIGLIO ALLARGATO
Ben, Helga e Teagan danno vita al Consiglio Allargato dove i tre popoli potranno riunirsi e discutere sui problemi comuni. Primo nodo affrontato: I CULTISTI.

14:29 Teagan [Riva del fiume] tra tende e rifugi di fortuna, tra un via vai di bambini e l'inerzia degli adulti, il giovane cruitire siede sulla sponda del fiume, lo sguardo alle acque agitate. Sembrerebbe aspettare qualcosa...o più probabilmente qualcuno. Il rozzo mantello di lana sulle spalle, si accarezza la rossiccia barba ben curata che gli incornicia il viso.
14:30 Ben [Riva] Braccia conserte sul petto a chiudere la toga che si muove al vento. Lo sguardo è diritto davanti a sé mentre scruta i presenti, cercando come suo solito di portare i suoi occhi in quelli di coloro che gli sono davanti per percepirne emozioni e stati d’animo. Il suo stato d’animo è emozionato ma al contempo allegro perché finalmente qualcosa sembra iniziare a muoversi, finalmente sembra vicino il momento di gettare le basi per un dialogo congiunto. Rimane però in silenzio,
14:32 Helga seduta su di un masso accanto a Teagan, con il viso pallido immerso nelle ombre della stola, sembra attendere anche lei qualcosa. Non si sbilancia, non parla, oscillando di tanto in tanto l'attenzione sui due uomini mentre le stoffe scure che ne fasciano le forme, vengono smosse dalla brezza portata dal mare
14:34 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] << si alza ora, portando lo sguardo dalle acque ai presenti...>> Bene, se ci siamo tutti, possiamo iniziare con la prima riunione di questo consiglio...Ben del borgo, a te la parola...
14:40 Ben [Viandante] [Riva] [Resta ancora in silenzio, mentre alcuni passi mette in direzione della Volva e del Cruitire. Sono le parole di quest’ultimo che lo portano a compiere un ultimo passo per poi fermarsi. Allarga le gambe alla stessa altezza delle spalle. Le braccia distende lungo i fianchi ed inizia] Grazie Teagan [dice facendo seguire un inchino del capo] e grazie anche a te Helga per essere venuta. Credo che abbiamo molte cose da discutere quindi salterei tutti i preliminari, circa il piacere che ho di vederci riuniti qui per trovare una soluzione, ed andrei subito su quelli che sono i problemi che più ci interessano: il viaggio e l’arrivo di queste nuove figure, i cultori. Io personalmente non li ho ancora incontrati, ma sempre più voci delle loro presenza e dei loro proseliti, mi sono giunte. Da cosa vogliamo iniziare? [domanda infine, portando nuovamente lo sguardo sulle due figure]
14:43 Helga [Popolo dei Ghiacci - Gothar] [Fròdhi - Völva Seiðrkona] tutti si <<ripete con ironia alle parole del bardo, mentre guarda gli unici tre presenti. Un sorriso sfuggente che si smorza quando Ben snocciola le questioni. Pensierosa, serra appena le labbra rosse tra loro>> del viaggio temo sia ancora inutile parlarne.. passerei direttamente all'altro argomento.. <<azzarda con voce bassa e graffiante, poco abituata alle chiacchiere>>
14:48 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] << sorride lievemente alla frecciata della Deot, ascoltando a braccia incrociate il prosieguo del discorso...>> temo purtroppo che la questione dei cultisti e quella del viaggio siano collegate...data l'assenza dei nostri dei e l'indebolimento dei nostri popoli, in molti suggeriscono che la partenza è l'unico modo per liberarsi di questi...cultisti...o quantomeno per meglio affrontarli, magari ad armi pari. Per quanto mi riguarda, penso che il migliore alleato di questi oscuri predicatori sia l'inedia che si sta diffondendo tra le genti qui riunite...una persona disperata e senza prospettive è una persona pronta a tutto. C'è da riconoscere che dal fallimento del ponte, nessun progetto è stato proposto....<< ragiona a voce alta >>
14:54 Ben [Viandante] [Riva] [Annuisce alle parole di Helga e precisa] Va bene, però sono del parere che tenere viva l’attenzione sul viaggio sia utile, almeno per non trovarci impreparati quando questo sarà maggiormente concretizzabile [Portando poi l’attenzione sul Tuatha, ascolta il suo dire finchè non replica a sua volta] Non hai tutti i torti. Le voci che mi sono arrivate parlano di questi cultisti come coloro che portano cibo o altro, tutte cose che servono insomma e che stanno diventando difficili da reperire. Per questo, come ho detto prima, mettere da parte un discorso sulla partenza è sbagliato, come ho sempre ritenuto sbagliato restare chiusi nelle nostre tende per trovare una soluzione. Il mio popolo, ma penso anche il vostro, ha la voglia di fare qualcosa.
14:56 Helga [Popolo dei Ghiacci - Gothar] [Fròdhi - Völva Seiðrkona] uhm << un mugolio flebile, riflette e non parla per lunghi attimi, lasciando siano loro ad esporsi mentre le dita ossute e fredde, sfiorano gli ossicini che le cingono la vita sottile con una cinta>> e voi siete davvero certi che queste bizzarre figure siano nostri... nemici? <<azzarda quindi un'ipotesi, ora che sollevando appena il viso, cerca di focalizzare gli sguardi dei due>> avete avuto incontri diretti con loro per poter davvero comprendere cosa vogliono e cosa fanno?
15:01 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] << quasi con aspettativa attende le parole della Volva, forse curioso di sapere quale sia la sua opinione. Quando infine la saggia parla, il cruitire risponde in tono pienamente sicnero>> Ho avuto l'onore e il dispiacere di ascoltare di persona un loro comizio....col pane e con vettovaglie fanno proseliti, invitando ad abbandonare i vecchi culti...questo fa di loro una minaccia? Temo di si, soprattutto in questo momento di difficoltà...cosa ancora più grave, sappiamo molto poco su di loro...
15:08 Ben [Viandante] [Riva] [Non risponde ad Helga, non avendo avuto modo di incontrarli di persona come ha precisato prima. Per questo motivo sposta l’attenzione su Teagan, che avrà certamente modo di soddisfare la legittima curiosità della Volva. La mano sinistra va a toccare la folta barba rossa, massaggiandola mentre Teagan racconta il suo incontro con queste figure] Mhm [è la prima espressione che esce dalla sua bocca quando il Cruitire ha terminato. Poi aggiunge] Io diciamo che sono il meno quotato tra voi per parlare di questo, dato che nel mio popolo sono raggruppate diversa gente con diverse religioni, ma credo che Teagan abbia ragione. Siamo in un momento difficile e dire ad una persona cha ha famiglia, ha figli, di poter avere vettovaglie con facilità non è certo il modo migliore per definirsi “amici”. [Pronuncia queste parole guardando prima Helga ed infine Teagan, su cui sofferma lo sguardo chiedendo] Ma questo pane, in cambio di cosa lo davano? Per il sol fatto di seguire la loro fede? E di cosa parlavano nel loro comizio?
15:12 Helga [Popolo dei Ghiacci - Gothar] [Fròdhi - Völva Seiðrkona] <<resta in silenzio ancora qualche attimo, inclinando il viso mentre fissa lo sguardo all'orizzonte. Eppure ascolta, senza interrompere quel contatto con gli ossicini>> potrò parlare solo dopo averli incontrati, visti ed ascoltati con le mie orecchie.. se vorrete accompagnarmi non avrò nulla in contrario, ma è la prima mossa che intendo compiere.. <<concreta e razionale, si volta appena verso i due, nonostante le ultime parole di Ben la rimettino in ascolto>>
15:16 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] << annuisce convinto alle parole di Ben, condividendo appieno il suo punto di vista >> Pane in cambio di devozione, di collaborazione nel diffondere la loro parola in famiglia e fra la propria gente....indubbiamente è una cancrena che si diffonde velocemente << lo sguardo è poi portato su Helga, i cui dubbi non sono po così incomprensibili >> Capisco il tuo punto di vista...e ovviamente non ho nulla in contrario, prendere coscienza della minaccia è il primo passo per agire..
15:21 Ben [Viandante] [Riva] [Porta le mani a congiungersi l’una sull’altra all’altezza della cintola] Sì [dice rivolto verso Helga] incontrare questa gente mi interessa, ascoltare cosa hanno da dire. Ti accompagnerò volentieri. Mi hanno detto che non si trovano sempre nello stesso punto, ma girano per l’isola. [Le parole di Teagan confermano quanto da lui pensato ed annuendo domanda] Ma la loro linea religiosa non l’hanno comunicata vero? Alane ha escluso che siano cristiani, almeno fino all’ultima volta che ho avuto il piacere di incontrarla.
15:24 Helga [Popolo dei Ghiacci - Gothar] [Fròdhi - Völva Seiðrkona] se davvero sono lontani dalle antiche tradizioni, dovremo estirparli nell'unico modo che conosciamo... <<mormora con un sorriso sottile ed ambiguo>> ma dobbiamo comprendere se in realtà non siano gli abitanti di queste terre... o se siano quei loschi individui sacrificali di un porto andato perduto ad Arcadia <<sussurra appena, persa nei ricordi più remoti e dolorosi>> voi, ve li ricordate?
15:30 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] Sono sempre molto vaghi purtroppo....Alane però ha ragione, non si sono definiti cristiani, nè lo sembrano....<< uno sguardo incuriosito va poi alla Volva dei ghiacci, e al suo dire...>> estirparli si potrebbe rivelare...molto difficile temo. Ricordo quegli individui....<< non aggiunge altro, forse tornando con la memoria a quei tempi e a quei luoghi...>>
15:31 Ben [Viandante] [Riva] [Corruga la fronte all’ultima affermazione di Helga dicendo] Se sono abitanti di queste terre dobbiamo domandarci perché sono venuti fuori solo adesso e se vengono dalle terre che intendiamo raggiungere, allora sarà lecito chiedersi come hanno fatto ad approdare su quest’isola dato che da mesi tentiamo invano di fare il percorso opposto. [Infine domanda, restando sempre con quella espressione sul volto] A cosa ti riferisci? [Volge per un attimo lo sguardo su Teagan per poi tornare sulla Volva, attendendo spiegazioni]
15:35 Helga [Popolo dei Ghiacci - Gothar] [Fròdhi - Völva Seiðrkona] <<annuisce a Ben, con un unico lieve cenno del capo>> esattamente per questo dobbiamo confonderci tra loro il prima possibile <<rivela convinta, prima di cercare Teagan, con un lampo sfuggente degli occhi color del bosco appena percettibili sotto la stola, come se cercasse il suo aiuto>> ho ricordi lontani e confusi... ma.. <<una pausa, le dita che stringono con più forza la cinta>> erano molto simili alle vostre descrizioni e parlavano di sacrifici umani, per la salvezza di Arcadia.. ai tempi della peste...
15:40 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] << rimane in silenzio per parecchio, poi, quasi scrollandosi i dolorosi ricordi di dosso, torna a parlare >> durante il comizio mi sono spacciato per un loro fedele, senza svelare chi realmente fossi...la loro voglia di convertire può essere usata come una debolezza...
15:48 Ben [Viandante] [Riva] Sacrifici umani? [Domanda, non nascondendo l’espressione sorpresa che sul suo volto si disegna. Poi porta lo sguardo su Teagan, che pur non dandogli la risposta che stava cercando per sapere di più su quella storia, gli fornisce uno spunto ideale e dice] Potremmo pensare di mandare uno dei nostri a dirsi interessato alla loro fede e per forzare la mano potremo dire che … [pausa] ha bisogno di cibo, vettovaglie e che è disposto a seguirli. Solo che questa persona dovrebbe essere qualcuno di cui ci fidiamo ciecamente e che abbia comunque una coscienza salda, per evitare che la nostra arma si riveli offensiva per noi. [Osserva entrambi ancora una volta soffermandosi principalmente sui loro sguardi. Attende la loro replica, ma aspetta anche un chiarimento su quel discorso interrotto]
15:52 Helga [Popolo dei Ghiacci - Gothar] [Fròdhi - Völva Seiðrkona] purchè sia qualcuno disposto a rasarsi <<afferma con un lieve gesto della mano mentre afferra una delle lunghissime ciocche nere e lucide dei propri capelli>> mi chiamano Harfagri e non intendo venir meno a questo <<mormora poi con un sorriso leggero>> significa bellachioma nella nostra lingua <<precisa quando poi inclina il viso pallido per oscillare nuovamente l'attenzione sugli altri>> trovate qualcuno abbastanza abile da fingere di diventare uno di loro e potremo iniziare quanto prefissato..
15:59 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] << quasi inconsciamente si passa la mano tra i fluenti capelli color rame...forse la prospettiva di una tonsura non lo attira particolarmente >> bene, questo può essere un buon inizio...dobbiamo dunque trovare qualcuno che sia disposto a farlo...<< lo sguardo va verso Ben >> hai qualche idea in merito?
16:07 Ben [Viandante] [Riva] Rasarsi? [fa una smorfia con le labbra e poi aggiunge] Credi sia necessario? Questo potrebbe complicare di più le cose, ma non ostacolarci a trovare una soluzione. [Osservando il gesto di Teagan sorride e compiendo mezzo passo in avanti dice] Non preoccupatevi, credo che uno di noi tre infiltrati lì dentro sarebbe controproducente perché dovremmo rendere le nostre riunioni segrete e far decadere i nostri impegni pubblici con i nostri rispettivi popoli…. [pausa] No, non possiamo esporci così. [Si volta verso Teagan] Ho un nome, o forse due, ma non posso parlare per loro perché devo prima parlare con loro. Devo studiare un attimo le persone che mi circondano e fare una valutazione, fatelo anche voi e poi possiamo metterci d’accordo su chi sia la persona migliore. Cosa ne dite?
16:10 Helga annuisce concorde ma non sembra aggiungere null'altro al momento. Più taciturna del solito, resta in ascolto ed in attesa che la riunione venga sciolta prima di tornare all'accampamento e portare a Garulf le nuove idee ed i progetti stabiliti
16:14 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] Pienamente d'accordo << la sua capigliatura e salva a quanto pare >> farò lo stesso coi mebri del mio popolo, nel caso qualcuno faccia al caso nostro lo segnalerò alla prossima riunione...l'ora è tarda, e alcuni compiti mi attendono al villaggio...
16:19 Ben [Viandante] [Riva] Molto bene, sono felice che questa riunione sia andata oltre le più rosee aspettative [dice osservando entrambi ed aggiunge] La prossima riunione allora la dovremo indire con dei nomi possibili, cerchiamo di avere delle alternative in modo da poterne discutere. [Fa un passo indietro permettendo agli altri di congedarsi e sciogliere quindi questa prima riunione del Consiglio Allargato]
16:23 Teagan [Popolo delle Foreste - Fili] [Deoch Awen - Cruitire] [Riva del fiume] Sarà fatto, la prossima volta avremo nomi concreti su cui discutere e parlare...la collaborazione tra i nostri popoli ha inizio << commenta con un cordiale sorriso verso Ben , prima di congedarsi >> Slan go foil, Ben del borgo...alla prossima << detto questo inizia ad allontanarsi >>
16:26 Ben [Viandante] [Riva] Alla prossima Teagan [Poi voltandosi verso la Volva] Helga [dice rivolgendole un cordiale inchino. Infine si avvia in direzione della Bettola. Il volto è soddisfatto ma allo stesso tempo pensieroso, ma quando non lo è stato quello di Ben?]

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ALLA BETTOLA CON RODERIGA
Ben Ritrova alla Bettola, Roderiga.

15:53 Ben [Sentiero -> Bettola] Cammina provenendo dalla Riva. Il passo è calmo e sicuro come sempre mentre si avvicina alla Bettola. Lo sguardo è dritto davanti a lui, anche se pensieroso, forse più del solito. Le mani sono una unita all’altra sotto le larghe maniche della toga. Il cappuccio è sollevato sulla testa, per coprirsi dalla pioggia che da questa mattina interessa l’isolotto.
15:57 Roderiga [Sentiero-->bettola] sbuca fuori dalla boscaglia con un passo decisamente lesto..difatti percorre il sentiero in direzione della bettola correndo, le cioccge scure appiattite ai lati del viso mentre entrambe le mani tengono sollevato di poco la lunga veste scura per non inciampare
16:01 Ben [Sentiero -> Bettola] Giunto alla Bettola, allunga la destra con la quale spinge la porta di ingresso. Come sempre cigola, in maniera più sonora del normale, forse per l’umidità. Con la sinistra si abbassa il cappuccio, scoprendo la sua rossa capigliatura, mentre i primi passi compie all’interno della Bettola, sede principale del suo popolo. Inizia a guardarsi intorno, scorrendo con lo sguardo i tavoli ed il bancone.
16:05 Roderiga [Sentiero-->bettola] un colpetto di tosse e riprende ad inspirare ed espirare,di certo affannata mentre gli occhi neri si puntano sulla bettola, non accenna a rallentare il passo poiché vede una figura aprire la porta..batte le palpebre due volte lasciando le gocce di pioggia scivolare lungo la fronte..tenta di non far richiudere la porta allungando la mancina di scatto
16:08 Neman [Viandante] [Alla finestra] quanto brontoli [commenta prendendo Sinpetri in giro] eri tu che tanto ti vantavi di lavarti solo quando piove... se ti sentisse la tua kumpania, sai che figure? [tenta di insinuargli il seme del dubbio e del senso di colpa probabilmente, voltandosi verso l'entrata non appena avverte gente entrare]
16:10 Sinpetri [Viandante] Loro no ridere di me se sa che me finisce in tinozza con te.. [ replica prontamente alle sue parole mostrandole un altro sorriso, solo accennato stavolta, ma lesto a sparire lasciando spazio ad un cipiglio apparentemente di riflessione, finchè lo sguardo non si indirizza alla porta che è appena stata varcata attirando la sua curiosità ]
16:11 Ben [Sentiero -> Bettola] Si incammina verso il bancone dietro il quale si trova il Guercio, come sempre. Avvertendo però la presenza di qualcuno alle sue spalle si gira e vedendo una mano che tenta di tenere la porta ancora aperta rimane fermo aspettando che la figura per intero si palesi. Lo sguardo pare però rasserenarsi, come se riuscisse a percepire chi sia in realtà quella figura, o per lo meno comprendere che non si tratta di una minaccia.
16:14 Roderiga [Pressi uscio] ed ora che è dentro al riparo, si pianta di qualche passo vicino all’uscio sgrana di poco gli occhi dando una rapida occhiata all’interno, nota diverse figure ma per il momento non si preoccupa d’altro che riprendersi dalla corsa.. repentina piega il busto avanti portando la mancina al petto e l’altra sul ginocchio destro..la bocca decisamente schiusa mentre continua a respirare via via meno affannata..batte le palpebre una volta ed infine inspira profondamente
16:16 Neman [Viandante] [Alla finestra] [scuotendo la testa, non dice altro a riguardo a Sinpetri, cennando verso i nuovi giunti] li conosci? [domanda senza preoccuparsi di apparire indiscreta mentre con una vaga smorfia li scruta]
16:20 Sinpetri [Viandante] Sì me conosce lei, ragazza con gallina.. [ risponde alla domanda di Neman tenendo lo sguardo sui nuovi giunti, quindi rivolge un saluto ed un sorriso a Roderiga ] ..Vurdon.. [ quindi si volta nuovamente verso Neman ] ..Lei no sa come si tiene in mano, quindi io mostrato lei come tenere.. [ scrolla le spalle come se non avesse detto nulla di particolare e di certo la sua scarsa capacità linguistica in questo caso lascia spazio a molti fraintendimenti.. ]
16:20 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride vedendo la figura di Roderiga e con un leggero inchino del capo la accoglie dicendo] Roderiga, sono felice di vederti. Tutto bene? Vuoi un bicchiere d’acqua? [Domanda infine facendo un passo nella sua direzione. Poi uno sguardo riserva alle altre due figure che ci sono nella Bettola salutandoli con un rapido cenno con la testa]
16:25 Roderiga [Viandante] [Bettola] Uhg.. <le sfugge quella sorta di suono gutturale mentre solleva lentamente il busto mostrando il volto, solitamente pallido, con le guance imporporate, la mancina si stacca dal petto e scivola fino al capo a scuotere appena le ciocche impregnate di pioggia, certo anche la veste è piuttosto bagnata e sporca soprattutto nella parte inferiore ma di questo non pare curarsi poiché riserva attenzione agli avventori..scorrono gli occhi scuri su Sinpetri, ne coglie il saluto ed il sorriso al quale risponde con un cenno del capo ed un fugace sorriso mentre leste le pupille si spostano su Neman per poi trovare pace sulla figura di Ben> salute a tutti.. <si risolve a dire con un tono piuttosto chiaro..un colpetto di tosse secca prima di rispondere a Ben> anche io sono felice di vederti..e soprattutto stare finalmente al coperto.. si un bicchier d’acqua <annuisce> grazie..<muove un paio di passi in direzione di Ben>
16:28 Neman [Viandante] [Alla finestra] strano tu conosca sempre le donne [commenta sollevando un sopracciglio alla spiegazione successiva. Guarda Sinpetri in malo modo, andando così poco dopo a soppesare interamente la figura di Roderiga] lei almeno tiene le cosce coperte [commenta a voce sostenuta, mantenendo l'attenzione sui due come se fossero lì a dare spettacolo]
16:31 Sinpetri [Viandante] Boh me trova lei vicino a fiume, mica cerca.. [ di nuovo scrolla le spalle andando ad osservare la figura di Roderiga come a volersi accertare del commento fatto da Neman, sulla quale riporta lo sguardo ] ..Tu gelosa.. [ aggiunge poi senza particolare tono, al fine di punzecchiarla, ma non lo dà a vedere, grattandosi indifferente la barba sul mento mentre volge altrove lo sguardo ]
16:32 Ben [Viandante] [Bettola] Oggi sembra che non voglia smettere mai di piovere.[Si incammina quindi verso il bancone, assicurandosi che Roderiga lo segua. Giunto dinanzi ad esso si rivolge al Guercio dicendo] Puoi darmi due bicchieri d’acqua per favore oste? [Poi ritorna con lo sguardo su Roderiga ed osservandone la veste bagnata dice] Dovresti asciugarti almeno un po’… Vieni andiamo verso il camino [Poi ritorna sul Guercio che nel frattempo riempie i due bicchieri così come gli è stato richiesto]
16:36 Roderiga [Viandante] [Bettola] <rifila un’occhiatina curiosa in direzione della finestra dove si trova Neman ma troppo veloce per accorgersi di essere osservata..quasi subito riporta lo sguardo su Ben> già..<tone deluso> Non è stata una mattina molto proficua ahimè.. <butta fuori l’aria dal naso di scatto> le mie buone intenzioni sono andate a farsi friggere.. niente cibo per la mia gallina.. in più un bel bagno <sembra presa da un lieve brivido per il modo in cui muove le spalle>
16:38 Neman [Viandante] [Alla finestra] ecco che ricominci [torna a brontolare rifilandogli un'occhiataccia] potrei essere gelosa di un esserino petulante che non fa altro che grattarsi? [cerca di provocarlo con i soliti modi fastidiosi, ma le scappa una risata quando torna a guardare Sinpetri, non badando più molto a chi è entrato da poco]
16:40 Sinpetri [Viandante] Me vede che tu gelosa.. [ replica alle sue parole voltandosi nuovamente verso di lei con un sorriso, prendendo ora a rasparsi dietro la schiena, insistentemente ] ..Tu puoi dire quello che vuole ma me sa quale è verità..
16:43 Ben [Viandante] [Bettola] [Afferrato il bicchiere si incammina verso il camino, opportunamente acceso per poter garantire almeno un po’ di tepore. Su di un tavolo vicino a questo, poggiato il bicchiere, si libera della toga, anch’essa come gli indumenti di Roderiga, bagnata. Posatala sulla spalliera di una sedia, recupera il bicchiere bevendo l’acqua. Non perde però quanto gli viene raccontato da Roderiga e, una volta allontanato il bicchiere dalle labbra, esclama] Ah sì è vero la gallina! [Poi aggiunge] Bhe’ per il cibo penso che dovresti lasciarla libera di muoversi, saprà lei dove procurarsi del cibo e cosa mangiare. Dopo tutto, il cibo inizia a scarseggiare anche per noi. [Pausa per osservare gli altri due che sono vicino alla finestra, non li conosce e per questo prova a farlo con lo sguardo. Poi ritorna su Roderiga dicendo] Mi ha detto Mairead che sei entrata a far parte del mio popolo alla fine, ne sono felice.
16:49 Roderiga [Viandante] [Bettola] <quasi l’ombra di Ben, prende il bicchiere e lo segue in silenzio verso il camino..mentre lui si libera della toga e beve lei fissa il fuoco acceso, ascolta le parole di lui ed a sua volta beve un lungo sorso d’acqua, forse eccessivo poiché tira appena indietro la testa inspirando a forza..stacca il bicchiere dalle labbra e muove alcuni passi per farsi il più vicino possibile alla calura> si.. ma ho paura che scappi..o la rubino.. magari le faccio sgranchire le zampette in mia presenza..<posa lo sguardo su Ben ed annuisce> Mairead..si <piega la bocca in un sorriso> grazie, anche lei si aspetta che io sia utile, spero di esserlo in qualche modo.. mi ha parlato di imminenti progetti.. una riunione..è possibile? <titubante cerca conferma>
16:50 Neman [Viandante] [Alla finestra] ma smettila [commenta sollevando la mano per cercare con un pizzicotto il suo fianco] piuttosto dovresti darmi qualche altra schifezza che tieni addosso per fare qualche baratto [più bassa la voce, cercando lo sguardo di Sinpetri con insistenza] a momenti questi pantaloni avranno buchi che non saprò rattoppare...tu lo sai fare?
16:54 Sinpetri [Viandante] Perchè, te no piace buchi? [ chiede apparendo quasi stranito mentre abbassa lo sguardo sui propri abiti, che di buchi ne hanno abbastanza.. Quindi lo rialza su Neman, tentennando qualche istante a portarle risposta.. ] ..Sì, me sa fare.. [ annuisce convinto dopo qualche istante ] ..Ma tu dovere togliere prima pantaloni.. Io no può cucire addosso.. [ aggiunge infine con malizia velata da una falsa aria angelica.. ]
16:57 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride disegnando un arco con le labbra ascoltando le parole della ragazza. Poi aggiunge] Va bene, forse hai ragione te la potresti trovare a girare su di uno spiedo senza che te ne accorgi. [Poi riporta il bicchiere alle labbra, finendone stavolta il contenuto. Poi, annuendo col capo, dice avvicinandosi di più al camino e strofinando le mani] Si, noi del Consiglio faremo una riunione a breve e spero che partecipino quante più persone possibili. Ci sono molte cose da decidere e, come ti dissi la prima volta che ci siamo incontrati, tengo molto al parere della mia gente. [Poi rivolge nuovamente lo sguardo sui due vicino alla finestra, soffermando l’attenzione su di loro per un attimo, per poi tornare su Roderiga]
17:03 Roderiga [Viandante] [Bettola] <offre il fianco al camino e permane quel rossore sulle gote adesso non più dovuto allo sforzo bensì al fuoco..un altro sorso d’acqua ma piccolo e veloce per poi portare la mano libera ai capelli che raccoglie e porta avanti sulla rispettiva spalla così da offrire anch’essi al tepore del fuoco..le dita rimangono un momento intrecciate alla chioma per poi scivolare via a strofinarsi sulla stoffa all’altezza del fianco> ecco.. <una smorfia eloquente piega l’angolo destro della bocca all’ipotesi palesata da Ben..lo sguardo altalena tra lui ed il camino per poi fissarlo su di lui> capisco.. <i tratti si distendono> per quel che conta il mio parere..su questioni importanti..vedrò di non mancare <annuisce appena> tutt’al più che i problemi paiono essere tanti da ciò che dici..e si necessita trovare delle soluzioni..<lo sguardo vaga sul volto di Ben come se cercasse di indovinare dalla sua espressione la serietà e la quantità di problemi da trattare>
17:06 Neman [Viandante] [Verso le stanze] i buchi mi fanno freddo [commenta con ovvietà, distaccandosi dalla finestra per muovere qualche passo verso le scale] rimango io la più furba [vittoriosa infine mentre si volta per guardarlo ancora] se non dettavi le tue solite condizioni, li avrei tolti da me...ora eviterò accuratamente di darti soddisfazione [scherzando s'incammina, rifilando un'ultima occhiata ai due al camino. S'avvia quindi verso il piano superiore, con un sorriso leggero a capeggiare sul viso abbronzato]
17:09 Sinpetri [Viandante] Mmmh e va bene allora.. Tieniti i tuoi buchi, vuole dire che me no cucirà tuoi vestiti.. No importa.. Lavoro in meno per me.. [ finge indifferenza alla cosa, scrollando le spalle mentre a sua volta prende ad avviarsi verso il piano superiore, restando qualche passo indietro rispetto a Neman ]
17:13 Ben [Viandante] [Bettola] [Si strofina ancora un po’ le mani. Poi le porta lungo i fianchi voltandosi verso Roderiga. La ascolta e mentre lo fa dirige i suoi occhi in quelli della ragazza, cercando di percepirne le emozioni e gli stati d’animo. Si accorge solo dopo che anche lei fa la stessa cosa con lui ed è un qualcosa che Ben apprezza molto, ma non lo da a vedere. Quello che Roderiga può notare osservandone lo sguardo ed il volto è la serietà nelle parole che seguono e la certezza che di problemi ce ne sono e non di bassa leva] Il primo problema da affrontare è sulla nostra coesione. Finchè non impareremo a parlare liberamente e collaborare tutti insieme saremo sempre un passo indietro agli altri. Poi si potranno essere affrontate le altre questioni: il viaggio e l’affare dei cultisti. [Su quest’ultima parola pare soffermarsi maggiormente, essendo una questione anche fresca e di immediata soluzione o per lo meno comprensione] Dobbiamo prima imparare ad essere popolo, però.
17:20 Roderiga [Viandante] [Bettola] <mentre l’ascolta istintivamente prende a mordicchiare la parte interna del labbro inferiore, segno che sta pensando a qualcosa che le mette qualche dubbio di troppo ed è questo che può notare Ben.. una certa titubanza nello sguardo scuro sovrastato da un arcuarsi lieve delle sopracciglia..avverte movimento nella sala e getta l’occhio in direzione della scala ma fugace quell’occhiata per poi tornare su Ben> coesione.. <inspira appena> da parte mia certo non ci sarà problema..non ne creerò agli altri.. già la situazione è dura <snocciola i propri pensieri con chiarezza e naturalezza> e sarò disponibile per quel che posso fare.. <altra pausa> non conosco le idee degli altri popoli e su questo ci sarà molto da sapere e capire per me.. <e s’interrompe un momento per poi concludere con delle domande> intendi il tentativo di attraversare il fiume? <eloquente lo sguardo, un misto tra curiosità ed un po’ d’ansia> cultisti?
17:30 Ben [Viandante] [Bettola] [Nota quella smorfia e certamente i pensieri che si accavallano nella mente di Roderiga non sfuggono a Ben, capace di leggere attraverso gli sguardi. Annuisce poi alle sue domande replicando] Sì, l’attraversamento del fiume è una questione che interessa tutti quanti e dai rappresentanti degli altri popoli ho finalmente ricevuto uno spiraglio di collaborazione. [Pausa] I cultisti sono un problema nuovo. Si tratta di persone che con offerta di cibo chiedono di unirsi alla loro religione. C’è da capire in realtà chi sono, cosa vogliono e da dove sono arrivati. Io non li ho incontrati di persona, ma da quello che mi è stato detto non mi ispirano molta fiducia, anche se mi hanno sempre insegnato a non giudicare per un sentito dire. [Altra pausa. Osserva la scala che porta al piano superiore. Le due figure sono oramai lontane, ma anche Ben deve ora percorrere quella strada. Si volta verso Roderiga e dice] Ora però devo salutarti, ho avuto molti impegni in questi giorni e non sono riuscito a stare con mia moglie per un lasso di tempo superiore al saluto del mattino. Quindi penso che la raggiungerò nella nostra stanza. Ti chiedo scusa Roderiga, ma mi farebbe piacere rincontrarti e parlare nuovamente con te [ e quando Ben dice così, è perché ci sono molte cose che di quella persona vuole conoscere.] A presto, e… felice di averti con noi. [Detto questo muove i primi passi verso la scala]
17:34 Roderiga [Viandante] [Verso piano superiore] <ascolta con attenzione tutto ciò che lui le dice..cercando di non perdere nessuna informazione ed alla fine gli riserva un sorriso al congedo> il piacere è ricambiato e.. spero di conoscere presto anche la tua signora, a presto <cordiale in quelle ultime parole..lo segue con lo sguardo e pare non avere fretta di raggiungere la propria stanza.. torna a fissare il fuoco rimuginando qualcosa; beve la rimanente acqua con due lunghi sorsi ed abbandona il bicchiere sul tavolo..abbassa il capo a fissare la veste che nonostante si sia asciugata in alcuni punti rimane sempre sporca nella parte bassa ed umida; scuote il capo per poi sollevarlo accompagnando quel gesto con un sospiro..s’incammina infine verso le scale che portano al piano superiore ora che la figura di lui dovrebbe essere già sparita alla vista>

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INCONTRO CON AISLINN e NUOVO INCONTRO CON AILEANNA
Ben si trova alla Bettola, quando Aileanna vi giunge. Subito dopo Aislinn, nuova arrivata su queste terre, fa la sua comparsa.

18:11 Ben [Bettola] Seduto su una sedia nei pressi del camino, Ben sembra avere lo sguardo perso nel vuoto. In realtà è completamente immerso in una meditazione molto profonda, spaziando nei pensieri. Sul tavolo un bicchiere con dentro dell’acqua. Le mani sono appoggiate sul tavolo e la toga, di cui è sempre munito, è sulla spalliera di una sedia accanto alla sua. Come sempre indossa la sua casacca bianca.
18:17 Aileanna [Ingresso] Proviene dalla boscaglia a passi rapidi. Indossa un mantello rosso bacca nel quale si stringe, giungendo presso l'ingresso della bettola. Spinge infine la porta ed entra.
18:19 Aislinn [Esterno-Ingresso Bettola] Nebbia, freddo, silenzio... Ecco cosa circonda la giovane che adesso arranca su un sentiero sconosciuto guardandosi intorno e cercando di fendere con lo sguardo la coltre di grigia ed umida nebbia che le impedisce di orientarsi capire dov'è...Si stringe addosso il semplice scialle di lana bianco con fare convulso e reprimendo qualche singhiozzo angosciato.. Cosa era accaduto? Ricordava l'attacco, le urla, il sangue e poi aveva chiuso gli occhi prima che una lama le perforasse il ventre e quando li aveva riaperti era finita lì. Era morta? Avrebbe incontrato gli antichi spiriti? Ma dove erano suo padre, sua madre, suo fratello con la propria famiglia e suo marito Jared? Aveva provato a chiamarli ma non le avevano risposto...Sospira camminando con passo malfermo aveva sorpassato diverse costruzioni immerse nella nebbia e adesso le sembrava di vederne una poco distante, o meglio scorgeva le luci interne... Continua barcollando a camminare arrivando alla porta, sembrava quasi una locanda..Si sistema l'abito verde pallido ma non può far nulla per le lunghe chiome disordinate.. Spinge quindi la porta, per entrare...
18:20 Ben [Bettola] Volge ora il capo in direzione del fuoco che scoppietta come sempre nel camino che regala quel giusto tepore alla Bettola rendendola accogliente almeno sotto questo aspetto. Allunga poi la destra verso il bicchiere e portandolo alle labbra ne sorseggia il contenuto. Certo per riscaldarsi non è la bevanda giusta, ma è per lo meno quella che più facilmente i può reperire. Risposato il bicchiere, oramai vuoto, sul tavolo torna ad osservare il luogo. Non c’è quasi nessuno, tranne la presenza costante del Guercio dietro il bancone. È infine l’ormai classico cigolio della porta d’ingresso ad attirare la sua attenzione. Verso di questa punta lo sguardo andando ad osservare la figura che si palesa.
18:22 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Ingresso] <compare dunque all'ingresso> Dia dhuit <saluta con voce calma e pacata, ma chiara e udibile, ai due presenti nella bettola, verso i quali rivolge alternativamente lo sguardo. Riconoscendo l'uomo incontrato sulla riva del fiume, si appresta verso di lui. Eppure nel mentre qualcuno dietro lei ora riapre la porta. Si volta appena, mentre si slaccia il mantello dalla gola>
18:25 Aislinn [Interno Bettola] Una ragazza l'aveva superata poco prima che potesse giungere alla porta ma una volta superato l'uscio, se lo richiude alle spalle guardandosi attorno con aria completamente sperduta, i grandi occhi celesti che scrutano convulsamente attorno a sé mentre le mani pallide e magre si stringono sullo scialle mentre muove dei passi incerti nella sala....La ragazza di poco prima adesso a fissava incuriosita, così come anche un'altro uomo accanto al focolare.. Non dice nulla tuttavia Aislinn stringendo le labbra spaventata e deglutendo a vuoto, non capendo nulla di quello che la circonda, era scampata alla morte oppure ne era stata completamente ghermita?
18:30 Ben [Viandante] [Bettola] [Segue con lo sguardo la figura della Duine che entra nella Bettola. Vedendola avvicinarsi a lui si alza quasi automaticamente e rivolgendole un leggero inchino le dice] Salve donna dei Tuatha, felice di rivederti [Subito dopo la porta cigola nuovamente e verso la stessa porta la sua attenzione. La figura della nuova arrivata gli è completamente sconosciuta, ma per Ben che è capace di leggere i volti e gli sguardi, percepisce quella sensazione e con il sorriso sulle labbra la accoglie dicendole in tono dolce e rasserenante] Benvenuta anche a te. Venite [dice ora riferendosi ad entrambe] avvicinatevi al camino così vi riscaldate un po’
18:33 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <osserva un attimo la ragazza, è chiaro che sia spaventata. Intuisce qualcosa, che sia appena giunta.> Ailté ...<che in celtico significa “benvenuta”. La osserva e sentendo l'invito di Ben rivolto ad entrambe, osservandolo per un attimo, annuisce sorridendo appena, tornando a rivolgersi alla ragazza bionda> E' vero ciò che dice, vieni ... scaldati al fuoco, fa freddo stasera <le sorride lievemente per rassicurarla, le parole sono pronunciate in tono calmo e pacato, le tende la mano come segno di avvicinarsi insieme a lei>
18:38 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Guarda l'uomo che ora si rivolge alla donna sconosciuta, i due evidentemente si conoscevano.. Ma non erano fatti suoi giusto? Adesso doveva capire dove era e come tornare a casa dalla sua famiglia... Continua a guardare la struttura della costruzione passando il peso del corpo da un piede all'altro, sentendo l'umidità esterna scioglierlesi addosso ora che il calore della sala le accarezzava la pelle del viso e delle mani, continua a tenere coperto tuttavia il busto e le spalle, sentendosi terribilmente rigida..] Io... No.. Cioè..[Dice in risposta all'uomo. S'interrompe tutavia sentendo anche l'esortazione della donna che la saluta in quel modo così familiare, anche sua nonna e sua madre usavano spesso quell'espressione quando accoglievano gli uomini nella capanna del capo villaggio, suo padre...] E' che io... Non so.. Chi siete? [Chiede con un filo di voce, muovendo qualche passo incerto verso la donna e, di conseguenza, verso anche l'uomo. Entrambi sembrano gentili e di certo il fuoco è invitante, ma non riesce a staccare le mani dallo scialle...]
18:45 Ben [Viandante] [Bettola] [Attendendo che le due si avvicinino, sposta la sua toga, liberando così una sedia e mettendola sulla spalliera di quella su cui era seduto lui poco fa. Osserva poi le due figure ed è principalmente su quella di Aislinn che si sofferma, attirato dalle sue parole e dalla sua giusta titubanza. La osserva, osserva principalmente i suoi occhi, ma non ci vuole molto per comprendere anche la leggera paura e titubanza della giovane. Dice poi] Non preoccuparti, nessuno ti farà del male. Il mio nome è Ben McGregor e faccio parte del Consiglio dei Gentes. [Pausa] Sono un rappresentante del popolo del Borgo [aggiunge chiarendo meglio] e questa è per ora il rifugio maggiormente usato da noi su quest’isola. [Detto questo si ferma, portando lo sguardo sulla Duine che certamente vorrà anch’essa presentarsi]
18:47 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <scioglie ora il mantello rosso cupo, color della terra bruciata, così simile ai ricci che le ricadano lungo il collo. Lo sfila mostrando la veste di tessuto chiaro stretta in vita da una cintura a punta di stella. Osserva la ragazza. Attende che Ben parli e infine dopo di lui aggiunge> Il mio nome è Aileanna, figlia di Aberdeen...sono originaria delle terre di Ui neill dell'Irlanda del Nord... <le spiega. Sa che lei comprenderà così di trovarsi con gente che appartiene a luoghi concreti, reali. Ancora si mantiene a metà strada. Non si avvicina per sedersi ma attende che l'altra avanzi se lo vuole>
18:55 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Deglutisce ancora, spostando lo sguardo chiaro sull'uomo che si presenta come Ben McGregor... Emette dei respiri profondi Aislinn, inclinando leggermente il capo muovendo qualche nuovo passo verso i due apparendo ancor più confusa] Borgo? Isola...? Io ero a casa fino.. a poco fa... Ma poi...[S'interrompe, scuotendo leggermente il capo arrivando poco alla volta sino al fianco destro della fanciulla dalla fulva capigliatura, colei che si è appena presentata come Aileanna..La guarda, anche lei era irlandese...] Io, mi chiamo.. Aislinn Sidhe.. Figlia di Dancun e Fyona ... mio padre è il capo villaggio di un insediamento a sud di Donegal..Vi prego, aiutatemi..[Dice spostando quasi convulsamente lo sguardo dall'una all'altro] ..Hanno bisogno di aiuto.. ci hanno attaccato... Devo, tornare da loro.. Potete dirmi la strada? [Chiede supplice sperando in una risposta, forse non era morta allora! Forse c'era speranza!]
19:01 Ben [Viandante] [Bettola] [Resta in silenzio per tutto il tempo, intervallando lo sguardo tra le due giovani donne. Le mani porta ad unirsi una sull’altra all’altezza della cintola, posizione distensiva e rilassata che assume sempre quando parla in modo sereno. Le parole di Aislinn chiariscono, se mai ci fosse stato bisogno, la situazione in cui lei si trova, ma comunque servono a fargli comprendere che sarà ancora più difficile spiegarle come stanno realmente le cose] Forse è meglio che ti siedi e prendi un bicchiere d’acqua [e voltandosi verso l’oste fa un eloquente gesto di richiesta. Poi ritorna su Aislinn e continua] Vedi il posto in cui ci troviamo non ha una collocazione geografica e se sei qui è perché una forza superiore a quella umana, ha voluto così. Soddisferei volentieri la tua richiesta d’aiuto [continua ed è sincero nella parola così come nello sguardo] ma non credo sia possibile.
19:06 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <ora che la ragazza le si è avvicinata, osservandola fa per avvicinarsi verso il tavolo dell'uomo, il mantello posato su un braccio e aggiunge infine posandolo su una sedia, sospirando> Anche io alcune settimane fa sono giunta qui senza sapere come ciò fosse avvenuto... <la guarda e le fa cenno di avvicinarsi e sedersi , ma lei rimane in piedi davanti alla sedia che sta scostando> Posso capire il tuo stato d'animo, ma sappi che sei salva anche se non è possibile far ritorno alle nostre case...<cerca di dirlo nella maniera più schietta ma gentile possibile. Uno sguardo a Ben e infine fa per sedersi, stanca della lunga camminata>
19:10 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Guarda Ben con fare perplesso, inarcando appena il sopracciglio destro tenendo le labbra dischiuse come se stesse per parlare ancora.. Una forza superiore? Sì, ricorda che aveva pregato intensamente prima che quel guerriero la trafiggesse ma... Si avvicina alla sedia che le viene indicata e tenendosi sempre ben stretto sulle spalle lo scialle, prima di lasciarsi quasi cadere sulla sedia.. Non voleva poltrire voleva tornare in soccorso della sua famiglia, ma era sfinita...]Non capisco.. Dove sono? Perchè? [Dice in uno squittìo quasi miserabile mentre le labbra si piegano verso il basso..].. Mio marito.. mio padre.. mia madre... tutta la mia famiglia... Loro.. Sono... Morti? Io devo trovarli, devo portarli.. qui...[Afferma ancora con fare sconclusionato, spostando nuovamente lo sguardo dall'uomo alla donna, mentre respira profondamente pensando all'attacco che avevano subito.. Ai suoi nipoti massacrati davanti a lei assieme a sua cognata e suo fratello...] Io.. loro... Devo tornare...
19:19 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta le parole di Aileanna che fanno da eco alle sue, andando a completare meglio il quadro reale della situazione. Il Guercio, intanto, riempito un bicchiere d’acqua si avvicina al tavolo nei cui pressi ci sono loro tre e lo poggia su di esso. Poi ritorna al suo solito posto. Il Console Britannico continua ad osservare Aislinn, accompagnandola con lo sguardo fin su quella sedia. Poi si avvicina a quella su cui era seduto prima e, riaccomodatosi, dice] Vedi in questa terra ci sono tante storie di gente che, come te, arriva dalle situazioni più disparate ed è normale domandarsi se si sta sognando, se sia il luogo che c’è oltre la morte. Poi ti rendi conto che è una seconda possibilità di vita, in cui sei invitata a crescere a migliorare. Mi dispiace per la tua famiglia, so bene cosa significa perdere qualcuno che ami. Forse anche loro arriveranno qui ma se sono morti, se non hanno avuto la stessa fortuna che hai avuto tu oggi, sicuramente li rincontrerai un giorno.[Tono caldo il suo, come quello che un padre rivolge a sua figlia cercando di asciugare le lacrime di cui la sua anima sembra bagnarsi. Leggeri ticchettii iniziano ad avvertirsi lungo le pareti ed il tetto della Bettola e, osservando fuori dalla finestra, si può notare che è iniziato a piovere]
19:23 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <a causa della sua empatia le è terribile ascoltare i racconti di chi giunge lì. Posa gli avambracci sul piano legnoso del tavolo e osserva entrambi i suoi interlocutori, con aria appena mesta. I suoi capelli sono mossi e corti, sfiorano appena le spalle e il collo, tagliati grossolanamente con la punta di un coltello. Non dice nulla ma lascia che sia l'uomo a parlare. Alza appena il mento e gli occhi grigio verdastri a osservare il ticchettio della pioggia. Che triste evento a completare il quadro. Si volge verso la ragazza e le cerca la mano con la sua, per regalarle un gesto di conforto> Comunque non sei sola... <le sorride piano e le stringe la mano appena, prima di scostarla, discreta. Ama trovare il positivo in ogni cosa, detesta che abbattersi e che le persona facciano altrettanto>
19:32 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Quello che dovrebbe essere il proprietario della Locanda poggia sul tavolo un bicchiere d'acqua... solo per prenderlo, Aislinn, molla la presa sullo scialle che ricade adesso più morbidamente sulla spalla destra mostrando qualche piccola macchiolina cremisi sul busto dell'abito, sangue di coloro che erano morti nel tentativo di difenderla... Trattiene il bicchiere mentre ascolta le parole che ben le rivolge..] Quindi.. non è detto che io possa.. Rivederli? Ma... Adesso io cosa devo fare? Come posso ricominciare.. così? [Chiede sempre più confusa, cercando di reprimere il desiderio di piangere e di urlare, almeno finchè fosse stata in compagnia. Se non altro il cielo aveva iniziato a farlo per lei.. Le iridi azzurre si posano infatti fuori dalla finestra che inizia ad imperlarsi di gocce di pioggia...Intanto sente la mano della donna dai bei capelli rossi sulla propria e, voltandosi verso di lei, cerca di abbozzare un lieve sorriso muovendo il capo in segno d'assenso]G..grazie.. ma non è facile...[Dice tornando silenziosa, andando a bere un piccolo sorso d'acqua per dare sollievo alla gola riarsa]
19:42 Ben [Viandante] [Bettola] [Alle parole ed al gesto che la Duine compie nei confronti di Aislinn, Ben annuisce e dice semplicemente] Aileanna ha ragione, ti accorgerai che alla fine che qui una seconda famiglia sarà pronta ad accoglierti e volerti bene. [Accenna un leggero sorriso, nel tentativo di darle sicurezza ed aggiunge] Vedi Aislinn molto dipende da te, da quello in cui tu credi. Io personalmente ritengo che dopo il nostro trapasso saremo accolti in una luce nella quale ritroveremo tutti i nostri amici, i nostri familiari e lì vivremo con loro. Se anche tu hai una credenza simile alla mia, allora sì, li rivedrai, non qui, non adesso, non ora, ma li rivedrai. [Pausa. Osserva i suoi occhi azzurri spaesati e tristi e comprende appieno quello che vorrebbero fare. Dice ancora] C’è un solo modo per ricominciare. Devi ripartire da te. Pensa a quello che eri, a quello che di giusto ti è stato insegnato e riparti da lì. Noi tutti ti saremo accanto, perché ognuno di noi ha vissuto quello che stai provando tu in questo momento. Non ti dico che sarà facile, i tuoi occhi prima di questa terra hanno visto davvero le tenebre [dice ora osservando una macchiolina di sangue] ma ci riuscirai.
19:45 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <la ascolta e guarda appena vagamente nel vuoto, come a riflettere. Dissente col capo, mesta> No..non è semplice infatti... <incrocia ora le braccia sul piano del tavolo e al guercio che sta passando chiede di portarle un bicchiere di idromele caldo che poco dopo le viene posato davanti. Lo porta alle labbra e ne sorseggia un po'. La tristezza si è impadronita di lei senza che lei l'abbia voluto. Osserva calma e con sguardo tranquillo entrambi parlare. E' giovane ma sembra anche fin troppo matura per la sua età, in quello sguardo. La schiena le duole un po' come al solito del resto. Non dice più nulla, bevendo ora piano e osservandoli in silenzio>
19:53 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Sospira appena, un rantolo sommesso mentre abbassa lo sguardo alla superficie legnosa del tavolo e perdendosi per qualche breve istante nelle sue venature... ] Ripartire da me... [Rialza lo sguardo]... Io credo che se sono morti, i loro spiriti mi raggiungeranno. E sì.. Quando anche io morrò loro torneranno a me, come io a loro.. Tuttavia, è davvero così difficile... Così doloroso... E nonostante tutto, devo confessarti che mi sento davvero sola.. al freddo... Devo capire, abituarmi a tutto questo credo.. e pregare per loro, se sono davvero tornati agli Dei...[Dice portandosi nuovamente il bicchiere alle labbra con man tremante, cercando di sorridere ad entrambi dopo aver mandato giù il sorso a fatica..]
19:56 Ben [Viandante] [Bettola] [Mentre il Guercio si allontana gli viene istintivo voltarsi verso Aileanna che inizia a sorseggiare dal bicchiere che aveva ordinato. Ben nota il suo volto, triste, che sembra come se quello di Aislinn si stia specchiando in quello della Duine. Il Console comprende bene il perché di quello stato d’animo che in modo automatico nasce su chi, come loro, ha una forte ricezione empatica. Le fa un cenno col capo, quasi non se ne accorge e forse è anche privo di un chiaro significato. Sono le parole che subito dopo Aislinn pronuncia che lo portano a ritornare sulla giovane ed impaurita straniera di queste terre.] All’inizio è così, è normale, non ti ho mai detto che è facile, ma è un qualcosa che si può realizzare.
20:01 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <inspira piano e posa il bicchiere di coccio sul tavolo. Osserva ora Ben alle sue ultime parole> Si...si può realizzare...<la voce è un soffio, il sorriso leggero sul volto. E seguitando, annuncia> Un uomo ha trovato la possibilità di un guado nel fiume...ne abbiamo parlato con il nostro Cruitire e con uno dei guerrieri...ma come vorrei che tutti noi potessimo valutare se questa possibilità sia vera...<lo guarda, lo scruta. Spera tanto che qualcosa si muova e che i capi dei popoli possano mettersi d'accordo>
20:07 Ben [Viandante] [Bettola] [Volge nuovamente lo sguardo in direzione di Aileanna, attirato come non mai dalle sue parole. Increspa la fronte e dice] La possibilità di muoverci tutti insieme è una cosa per la quale mi sto battendo da davvero tanto tempo. Guadare il fiume però ora che si sta ghiacciando potrebbe essere davvero rischioso. Io con un rappresentate dei Tuatha ed uno dei Deot abbiamo formato un Consiglio allargato, in cui tutti noi ci confrontiamo sulle possibili soluzioni per l’attraversamento del fiume e non solo. Con chi avete parlato precisamente? [Domanda infine dato che conosce quasi tutti dei Tuatha. Uno sguardo riserva ancora ad Aislinn che è ora assorta nei suoi pensieri]
20:12 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] Con Teagan <risponde subito> e Cedric ha parlato di persona con quest'uomo, Maarten, come ci ho parlato anche io. <si affretta ad aggiungere. Lui vive in una grotta sul fiume, non vuole appartenere a nessun popolo, vive libero <lo dice con una certa stima verso l'uomo, poi prosegue> Dovreste andarci a parlare...tutti...bisogna ascoltarlo...<annuisce>
20:18 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Aveva bevuto silenziosamente qualche altro sorso d'acqua spostando sporadicamente lo sguardo verso l'esterno dove la pioggia ancora si abbatteva con forza...]Si può realizzare..[Sussurra piano tra sé e sé, con aria cupa e spenta... Adesso non le veniva nulla in mente, non sapeva per ora a cosa credere, cosa pensare, sapeva solo che adesso era in questo posto...E che non aveva la benchè minima idea della vita che lei da sola avrebbe potuto trascorrerci... Tuttavia, decide di farsi ben distrarre dalle parole dei due riguardo al guardare un fiume, e guardandoli ancora da sotto le lunghe ciglia nere chiede sottovoce] Perchè.. vorreste guadarlo?[Chiede tra il mesto ed il timido, felice di poter essere distolta un poco dalla sua situazione..]
20:23 Ben [Viandante] [Bettola] Maarten [ripete] l’ho conosciuto quando ho incontrato per la prima volta te e Roderiga alla riva. [Pausa] Teagan fa parte del Consiglio allargato di cui ti dicevo e quindi penso che a breve avrebbe riferito [dice supponendo che sia quello che Teagan aveva intenzione di fare]. Potremo organizzare un incontro tutte le idee vanno valutate anche quelle che sembrano meno probabili. Mi recherò alla riva quanto prima per ascoltarlo e poi manderò una comunicazione ufficiale agli altri rappresentanti. [Rispondendo ad Aislinn dice] Perché oltre il fiume ci sono delle terre e vorremmo occuparle per poter iniziare a vivere in maniera almeno più dignitosa rispetto a come viviamo ora. [Alzandosi dalla sedia dice] Ora però devo ritirarmi, Aislinn se non sai dove andare posso rimediarti una dimora per questa notte. Su ci sono delle stanze e forse qualcosa riusciamo a rimediare.
20:26 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <annuisce verso Teagan> Anche io devo andare...<si alza e indossa il mantello> Aislinn rimani a dormire qui per ora...Slàn go foill <e osservati entrambi, ora si allontana, uscendo, diretta all'accampamento dei Tuatha>
20:31 Aislinn [Viandante] [Interno Bettola] [Ascolta le parole di Ben cercando di apparire meno spaesata di quanto realmente sia... Non voleva interrompere i due, così si limita ad annuire quand'egli le si rivolge e subito gli appare grata andandogli immediatamente a rispondere]Oh.. sì... te ne sarei grata. Io non so davvero dove poter andare... Grazie...[Gli dice con tono più caldo, seppur sempre sperduto per poi posare le iridi azzurro chiaro su Aileanna che a sua volta prende congedo...]E' quello che farò.. grazie anche a te...[Dice deglutendo ancora guardandola poi andar via e lasciarsi loro due alle spalle, per poi alzarsi a sua volta ed avviarsi verso la stanza che ben le riuscirà a procurare, con quali soldi avrebbe pagato non ne aveva idea, ma ora no voleva pensarci, saluta quindi con fare stanco e spaesato anche lui e si dirigerà verso il suo alloggio...]

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L'INVITO DEI TUATHA
Aileanna raggiunge Ben alla Bettola per invitarlo ad andare al loro accampamento per parlare dell'attraversamento del fiume. I due si incamminano. Lì incontrano Cedric e Aislinn.


14:29 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] <taglia il fitto del bosco giungendo al borgo e cammina fino ai pressi della locanda. Decisa spinge la porta e vi entra> Dia dhuit ...<alla gente e al guercio che si trova dietro il bancone. Spazia con lo sguardo alla ricerca di una determinata persona>
14:32 Ben [Viandante] [Bettola] [Scende le scale giungendo al piano superiore. Sembra felice in volto, gli capita oramai sempre tutte le volte che saluta la sua donna con un bacio sulle labbra prima di uscire. A metà scala riconosce vicino alla porta d’ingresso la Duine alla quale rivolge subito un saluto] Aileanna, sono felice di rivederti [continua a scendere affrettando il passo e raggiungendola] Posso fare qualcosa per te?
14:36 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno] Ben McGregor.... <rimane nei pressi della porta e infine avvicinadosi lentamente> Stavo cercando te...<annuisce, e gli sorride lievemente> Anche stamane ci siamo trovati a parlare del guado del fiume con la mia gente...<si avvicna ulteriormente per parlargli meglio.> E ho pensato di chiederti di venire di persona a parlare con uno dei laoch, all'accampamento sei Tuatha, se vorrai...<lo osserva gentile. Impercettibile l'espressione dello sguardo ma gentile>
14:39 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta le sue parole portando le mani ad unirsi all’altezza della vita. Una volta che lei ha terminato, dice] Come ti ho detto ieri, l’attraversamento del fiume è una cosa che mi interessa, ma ancora di più mi interessa lo scambio di opinioni con gli altri popoli. [Pausa] Per questo motivo ti ringrazio dell’invito ed accetto volentieri di venire nuovamente al vostro accampamento.
14:41 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Interno/estern o] <gli sorride apertamente> Bene...<annuisce e torna astringersi nel mantello> Andiamo, ci attende una discreta camminata, dunque...<fa per voltarsi ed aprire la porta fino ad uscire attendendo l'uomo all'esterno>
14:45 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride, contagiato dall’entusiasmo della giovane ma anche dal fatto di tornare a parlare di questo e per la prima volta dietro un invito ricevuto e non il contrario. Si volta verso uno degli uomini che sono al bancone e con un cenno lo invita a raggiungerlo. A questi dice] Avvisa Brida che vado all’accampamento dei Tuatha. [Poi sistematosi meglio la toga sulle spalle segue Aileanna che si trova già all’esterno, dicendole] Andiamo.
14:51 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Boscaglia, verso l'accampamento] <eccoli insieme tagliare la boscaglia per il sentiero che raggiunge l'accampamento del popolo delle Foreste. Lei è molto decisa e soddisfatta per ciò che sta avvenendo, sente che qualcosa finalmente si muove tra quei popoli stanchi e privi di risorse e mezzi. Pian piano si intravede il focolare centrale dei Tuatha che sempre è accesso>Ecco, manca poco...<guarda davanti a sé, stretta nel mantello, avvertendo l'uomo>
14:55 Ben [Viandante] [Sentiero-> Accampamento Tuatha] [Avanza lungo il sentiero che più volte ha percorso. Nel suo animo la speranza che qualcosa si possa finalmente muovere. È avvolto nella sua toga, le braccia sono lungo i fianchi. La temperatura è fredda, ma per lo meno il sole riesce a dare un piacevole tepore. Uno dopo l’altro mette i suoi passi. Al suo fianco Aileanna che lo informa che manca poco e lui sorridendo risponde] Si, lo so. Non è la prima volta che vengo al vostro accampamento, anzi. C’è stato un periodo che stavo più qui che alla Bettola. Addirittura, questo nel periodo più caldo, preferivo passare la notte nel boschetto vicino al vostro campo. [Torna poi a guardare davanti a sé, osservando i primi insediamenti.] Con chi dovrò parlare di preciso? [Domanda infine]
14:58 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Boscaglia-verso accampamnto] <cammina senza fretta il laoch avanzando nella boscaglia. Tiene i secchi d'acqua in mano, dietro le spalle nessun mantello dato che l'ha dato a Asilinn, però c'è la sua ascia. Calmo e pacato avanza> manca poco oramai...<rasicurando alla viandante. Muove passi per nulla frettolosi non vuole far capovolgere tutta l'acqua>
15:01 Aislinn [Viandante] [Boscaglia-verso l'Accampamento] [Segue senza sforzo i Laoch che la guida attraverso la boscaglia nella quale si sarebbe sicuramente persa senza di lui, guardandosi attorno con fare incuriosito e rapito dal profumo di terra ed erba bagnata, dai suoni della fauna locale e lasciandosi cullare da quell'aria così piacevole attorno a lei.. Stranamente qui si sentiva meno oppressa rispetto a prima e con voce estatica gli risponde quando le si rivolge]Oh.. sì... Và benissimo...[Dice continuando a guardarsi attorno rapita, mentre inizia a chiedersi curiosamente come era quest'accampamento...]
15:02 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Verso l'accampamento] <osserva appena sorridente Ben, mentre continua ad avanzare spedita> Davvero? Anche io passo molte sere alla vostra locanda ma non so se per la mia gente sia una buona cosa...<un po' divertita, ammette, con tono di voce sempre tranquillo e pacato. E infine aggiunge> Spero che il cruitire sia presso il fuoco, ma se così non fosse, almeno potrò farti parlare con il laoch, lui ha potuto avere informazioni direttamente da Maarten, l'uomo che vive nella grotta <spiega, mentre ormai giungono>
15:07 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Entrando nell’accampamento si guarda intorno. Manca da un po’ di tempo ma nulla sembra essere cambiato. Si volta verso la Duine sorridendole appena per quella informazione. Quando poi questa torna sulla questione guado del fiume, dice] Bene, come ti ho detto non ci sono problemi per me, purchè si continui a mantenere viva l’attenzione sul viaggio. Alla fine qualche soluzione veramente attuabile si troverà. [Poi torna a guardarsi in giro, alla ricerca di qualche volto a lui noto]
15:11 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Limitare accamapmento Tuatha] <cammina ancora fino a giungere al limitare della radura dove sta l'accamapmento dei Tuatha. guarda Aislinn> ecco questo è l'accampamento dei Tuatha..<verso di lei, nota qualche movimento poco più avanti e nota immediatamente ad Aileanna> dia dhuit...<non sa chi sia l'uomo che sta vicino a lei. Sta oltremodo tranquillo. Continua ad avanzare e posa i secchi d'acqua vicino ad una grande capanna che probabialmente usano per depositare cibi e bevande. Torna così verso il gruppetto che da lì a poco si andrà a creare>
15:16 Aislinn [Viandante] [Limitare accamapmento Tuatha] [Dunque raggiungono infine l'accampamento e diverse costruzioni attirano lo sguardo incuriosito della viandante che cerca di avere una visione globale del luogo... Stringe appena le labbra in un celato moto di commozione davanti a quello che assomigliava vagamente il villaggio di suo padre e dove lei era nata e cresciuta... Ma preferisce non dar vedere tale turbamento e rispondendo verso Cedric afferma] Che bello qui... E'.. esattemente come lo avevo immaginato...[Afferma sottovoce mentre gli lascia sistemare i secchi che portava per poi sentirlo salutare, scorgendo poi le figure familiari di Aileanna e Ben, l'uomo incontrato la sera prima alla bettola e che gentilmente le aveva trovato un alloggio temporaneo, sorride verso di loro. Senza nulla dire per ora...]
15:18 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Verso l'accampamento] <i suoi occhi scorgono subito il laoch, che evidentemente ritorna solo ora. Si avvicina dunque, non troppo lentamente, bensì con entusiasmo, sorridendo lievemente alla ragazza che sopraggiunge insieme, ascoltando le sue esclamazioni> Ailté <e infine osservando Ben> Lui è uno dei laoch dei Tuatha, ed è lui che ha parlato con l'uomo di cui ti dicevo...<indica Cedric e lascia che entrambi si presentino tra loro, mentre a causa del sole, ormai, scioglie i legacci de mantello intorno alla gola e sul petto, per poi sfilarselo e rimanere con la lunga veste chiara indosso, la vita snella perfettamente stretta nella cintura a punta di stella, solo il seno mostra di tendere troppo quella stoffa chiara>
15:26 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Il saluto de Cedric raggiunge il suo orecchio attirando la sua attenzione. Accanto a lui riconosce immediatamente il volto di Aislinn e a prima vista sembra meno spaventato rispetto alla sera prima. Avanza nella loro direzione seguendo Aileanna e quando è prossimo alle due figure saluta prima la giovane viandante] Felice di rivederti Aislinn, spero tu abbia riposato almeno un po’ alla Bettola ieri sera. [Poi si rivolge verso il Laoch, osservandolo. Increspa leggermente la fronte e poi dice] Mi pare che ci siamo già incontrati, alla riva se non ricordo male, quando abbiamo fatto una riunione tra tutti i popoli. Comunque mi ripresento, sono Ben McGregor e faccio parte del Consiglio dei Gentes. [Un leggero inchino fa seguire in direzione di Cedric, su cui poi sofferma, per un attimo, lo sguardo]
15:31 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <quando torna osserva Ben, cerca nella mente il suo ricordo e finalmente lo trova> Ben...<verso di lui riconoscendolo> non amo che i borghesi calpestino l'accampamento dei Tuatha...<serio nel tono osserva Aileanna> e dovresti averlo capito mò chara...<parla verso di lei guardandola per lunghi istanti, osserva il suo corpo e poi volge le proprie attenzione a Ben però parla con Aislinn>non è nulla di che questo accampamento, è giusto per sopravvivere e proteggerci...<sospira. Guarda Ben ancora e sospira> come mai i tuoi passi ti hanno portato quì?<chiede a lui bruscamente e in maniera fredda. Si vede bene che non ama i Gentes e sempre lo dimostra. Non si china, già si è presentato tempo fa e gli basta. Attende i chiarimenti mentre fa cenno ad Aislinn di andare verso il fuoco mentre anche lui cammina verso lo stesso>
15:35 Aislinn [Viandante] [Limitare accamapmento Tuatha] [Sorride nuovamente con fare cauto verso Aileanna che dà loro il benvenuto, per poi spostae lo sguardo chiaro verso Ben al quale risponde con voce sommessa ma più tranquilla rispetto appunto alla sera prima, anticipando le parole con un delicato cenno del capo] Sì, ti ringrazio... Sono riuscita a dormire qualche ora... fa piacere anche a me incontrarti ancora...[Tuttavia torna presto silente per lasciare parlare i due uomini. Cedric mostrava evidenti segni di fastidio, cosa che le dispiace visto che Ben, sembrava almeno a prima vista una buona persona.. ma lei non poteva giudicare e non voleva farlo, tuttavia si avvede del suo cenno di raggiungere il fuoco, e con evidente sollievo accenna di sì con il capo seguendolo verso il focolare, per poi volgere le proprie attenzioni verso Aileanna..] Temevo di averti offesa in qualche modo poco fa, sai.. per come ti sei congedata...[Afferma lievemente imbarazzata abbassando lo sguardo e stringendosi il mantello di Cedric sulle spalle..]
15:40 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Verso il fuoco] <rimane ad osservare i due che si presentano ma alle parole di Cedric, rimane in silenzio, fissando il laoch freddamente. Come al solito lui è troppo ottuso per chiedere, prima di innervosirsi, delle intenzioni di lei e dei motivi che la spingono a fare ciò che fa. Segue i due fino al fuoco, ma rimane ancora inpiedi. Infine aggiunge con tono di voce basso e al solito tranquillo> Ho chiesto io a lui di venire qui, per parlare con il cruitire della possibilità del guado. <e aggiunge> Ma poiché sei stato tu a parlare di persona con Maarten potrebbe essere proficuo uno scambio di opinioni tra voi... <spiega prima di votarsi verso Aislinn, dissentendo col capo e guardandola negli occhi> No, non mi ha offesa, stai tranquilla...<le sorride divertita. Non le spiega che con il laoch è dura la vita per lei>
15:44 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Procedendo anch’egli in direzione del fuoco, lascia che Aileanna spieghi la situazione, poi le fa eco dicendo] Ho ricevuto un invito ed è per questo che sono tornato nel vostro accampamento, così come facevo un tempo, e poi quando ci siamo conosciuti alla riva, quel giorno, non avevo notato il tuo astio verso i borghesi. [Raggiunto il fuoco si ferma per un attimo ad osservarlo, poi, sempre verso Cedric, aggiunge] Ho sempre sperato in una collaborazione tra tutti i popoli e spero che riusciamo finalmente a realizzarla sul serio. Aileanna mi ha detto dell’idea di cui tu sei venuto a conoscenza ed avevo piacere di discuterla, come io ho fatto quella volta, esponendo la mia.
15:50 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] preferivo un incontro altrove ma non fa nulla...<verso Aileanna sorridendole con tranquillità. Non è nervoso, alcune cose non gli piacciono più di tanto. Osserva Aislinn e si diverte per le sue. Sa benissimo perchè Aileanna è andata via prima. Giunto al fuoco resta i piedi. Ascolta le parole di Ben con estrema attenzione> si, Maarten mi ha detto d una zona in cui l'acqua è più bassa del normale...<annuisce verso Ben parlando diretto. Sospira> la cosa che ho in dubbio è che io che da tanto tempo calpesto queste terre non mi sono mai accorto di quel passo...<resta pensieroso a riguardo> e la cosa che mi preoccupa sono i cultisti, non sembra uno di loro ma viva da solo e ciò alla fine un pò mi porta a sospettare...<estrae la sua ascia e la poggia al suolo vicino il fuoco>
15:54 Aislinn [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Appare più tranquilla alle parole di Aileanna, sorridendole timidamente mentre si avvicinano al fuoco abbastanza da poterne sentire lo scoppiettante calore ed il profumo di legna bruciata...] Bene, la cosa mi solleva...[Afferma a bassa voce non volendosi per ora inserire nella discussione visto che ne sa così poco... Sicuramente però la storia del guado del fiume era un problema che necessitava un urgente soluzione visto che tornava tanto spesso sulla bocca delle persone che incontrava, chissà se ci sarebbero presto riusciti....Sospira.. Quello che non capiva è che ormai quello doveva essere anche un suo problema, già...Tuttavia ascolta ancora le parole di Ben e Cedric e proprio una di quest'ultimo attira la sua attenzione, distraendola dall'ipnotica danza del fuoco..] Cultisti...?
15:57 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <si avvicina intanto alla capanna dove prima era stata posata l'acqua. Dentro c'è un riserva di cibo, frutta e latte. Prende alcuni frutti, mele e castagne e li trattiene tra le braccia. Si siede infine accanto al fuoco, portando le gambe flesse ripiegandole al suolo sul lato destro del corpo, la mano sinistra per terra a reggere la postura. Osserva gli uomini parlare. E intanto chiede ad Aislinn> Ne vuoi? <le offre della frutta, la guarda, il sorriso impercettibile in volto come sempre, mentre intanto inizia a mordere anche lei una mela, sempre guardandola con interessato divertimento, finchè non ode la domanda sui cultisti. Neanche lei sa molto e guarda i due uomini, attendendo una risposta>
16:02 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Ascolta Cedric, portando come di consueto i suoi occhi a posarsi in quelli della persona con cui parla per poterne capire il reale stato d’animo. Lo ascolta con tranquillità ma, non trovandosi di fronte a qualcuno che si espone liberamente, soprattutto verso i Borghesi, il Console non abbassa la guardia. Annuisce quando lo sente parlare di una zona del fiume in cui si potrebbe guadare e dice] Anch’io ho girato in ogni parte quest’isola e non ho notato una zona così facile da permettere di guadare il fiume. Forse solo nel vostro accampamento, per ammissione del vostro stesso Rì, in determinati momenti legati alla fase lunare, il livello del fiume si abbassa. [Pausa. Osserva le due donne e riprende] Ma c’è anche da considerare il ghiaccio. Guadare il fiume in queste condizioni si rischia di morire per il freddo. [La domanda di Aislinn lo porta a volgere lo sguardo su di lei ed annuendo dice] Si tratta di gente che va in giro offrendo cibo e vettovaglie con il solo scopo di trovare adepti per la loro religione. Di più non so. [conclude, in parte è anche vero perché non li ha mai incontrati. Ritorna infine sul Laoch dal quale spera di avere risposta e chiarimenti]
16:16 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <ascolta le parole di Aislinn. Sospira. Nota la risposta alla sua domanda da parte di Ben e annuisce> Bhè passare un intero inverno quì vuol dire morire di fame...<sospira pensieroso> non c'è più un Rì in queste terre, io difendo i Tuatha e il consiglio prende e decisioni...<spiega serio nel tono poi aggiunge> io temo per la mia gente, il ghiaccio può essere pericoloso ma ci può essere anche amico, i Deot Jaa conoscono il ghiaccio più di noi, loro potranno sapere se sarà mai possibile camminarci sopra senza rischiare troppo...<pensa e ripensa cercando una soluzione> dobbiamo valutare tante cose prima di attraversarlo, abbiamo poca legna a causa dei Gentes che hanno voluto costruire un ponte che non ha ne capo ne piedi...<scuote il capo perplesso ma poi attende da lui risposta. Sembra aperto al dialogo ora>
16:21 Aislinn [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Si siede a sua volta davanti al fuoco, raggomitolandosi nel mantello, mentre i lunghi capelli biondi ormai asciutti ricadono disordinati in onde accentuate e morbide, sino a toccare il terreno...Il calore del fuoco è rinvigorente ed Aislinn riesce a sentirne da subito i benefici influssi... Grata sorride ad Aileanna che si era allontanata per prendere qualche provvista e prende di buon grado la mela che le porge]Grazie, non mangio da l'altro ieri praticamente... Ne avevo davvero bisogno..[Fino a che il dolore le aveva chiuso lo stomaco non se ne era resa conto, ma adesso si era accorta di essere davvero affamata.. Addenta con gusto la bella mela, assaporandone l'aroma ed ingoiandone il succo...E solo mentre mastica e manda giù il boccone per ascoltare la spiegazione che ben le fornisce.. Aggrotta appena le sopracciglia, perplessa...Quando poi ha la bocca libera tuttavia asserisce ancora] Da come ne parlate sembrano pericolosi... Ma dalle tue parole sembrano piuttosto innocui, nel senso.. Non sembrano violenti.. o guerrieri...
16:22 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <ascolta attentamente le parole di Ben, immettendosi nella conversazione ora> E' quello che ha detto anche Maarten...con la bassa marea il punto che lui ha trovato è guadabile...e lo sarebbe comodamente se si costruisse una diga per deviare le acque...anche con le pietre...<spiega, rivelando quelle informazioni che ha sentito da lui.> Teagan dice inoltre che il ghiaccio che si forma sulla superficie non è naturale....se il fiume fosse sotto un incantesimo e attendessimo che la superficie si ghiacci, non saremmo sicuri che l'incanto non possa svanire da un momento all'altro...<rivela i suoi dubbi, le sue ipotesi. > E comunque dovremmo informare al più presto anche il popolo dei Ghiacci... <propone e guarda Cedric> Ma dobbiamo farlo in fretta... <inavvertitamente porta una mano sull'addome sempre guardando i due uomini> Perchè l'inverno è alle porte, e trovare ripari e accendere fuoco quando i druidi ci proibiscono di tagliare i pochi alberi, sarà difficile...<spiega con tono appena allarmato ma soave al contempo>
16:31 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] Infatti avevo proposto proprio questo alla riunione al fiume, se ricordi bene. [Poi sorride all’ultima espressione di Cedric. In realtà è un sorriso amaro perché sperava che quel discorso forse ormai chiuso, dato che anche Alane non vi era tornata più sopra. Per questo motivo dice] L’ho già fatto con la vostra Branduì e lo faccio con te adesso. I Gentes non hanno costruito nulla. L’idea del ponte è stata proposta a noi da Raghnall, che era il vostro Ri e poi come puoi vedere tu stesso, ci sono solo quattro pali ed una piattaforma. Quindi non è che la legna è finita per causa nostra. Sei mai stato al campo dei Deot? Hai mai visto le loro imbarcazioni? [Domanda infine in tono della voce calmo, avendo fatto già altre volte questo discorso. Quando poi Aileanna parla, si volta verso di lei ascoltandola e per un breve secondo lo sguardo va su quella mela che ha in mano. Poi dice, fissando ora, in modo alternato, i tre] Pochi giorni fa, io con Teagan ed Helga, Volva dei Deot, abbiamo istituito un Consiglio in cui ciascuno di noi affronta il problema viaggio e non solo. Se voi fate presente queste cose al vostro rappresentante nel consiglio, cioè Teagan, questi dovrà riferirle a noi. Ora che ho saputo di questo, potrei chiedere una nuova riunione e parlare con i loro rappresentanti. [pausa] Vedete quello che a me è sempre interessato è trovare un modo per poter collaborare tutti insieme per andarcene da qui. Ora che, forse [rimarca questa parola], sembra una speranza realizzabile, sfruttiamola tutti insieme.
16:35 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <annuisce alle parole di Ben> si ho visto le loro imbarcazioni...<serio nel tono> e ci sono salito anche sopra quando abbiamo fatto la prima spedizione oltre il fiume, allora io ero Rì dei Tuatha e allora io rimasi oltre il fiume...<serie le parole poi continua> mi aspettavo un immediato ritorno dei Tuatha ma Raghnall come uno stolto sciolse l'accordo con i Deot Jaa e allora rischiando la vita tante, troppe volte sono stato costretto a tornare quì su due pezzi di legno che a malapena mi reggevano..<guarda Ben> attraversare il fiume non è impossibile ma in inverno diventa difficile...<ascolta le parole di Aileanna e risponde> bhè dobbiamo accertarci di tante cose prima di muovere anche solo mezzo passo...<sospira> so bene che dobbiamo collaborare, io lo faccio volentieri basta che la mia gente sia salva..<parla come un Rì e forse sbaglia> Aislinn sono pericolosi perchè ci stanno cogliendo in un momento di nostra debolezza fisica, mentale e spirituale...<sospira e si zittisce>
16:40 Aislinn [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Ascolta i discorsi pronunciati dai presenti, intenta a sbocconcellare la sua mela con aria attenta, non le sfugge la carezza sul ventre che Aileanna si concede, ma preferisce far finta di aver notato e riporta le chiare idiri sui due uomini che continuano a parlare tra loro.. Cedric poi le concede una risposta su questi fantomatici cultisti.. la risposta suona piuttosto vaga alla ragazza ma preferisce non fare altre domande per ora. Ogni cosa a tempo debito e ora sembrava che il problema più impellente fosse il guado del fiume...]
16:42 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <ascolta le parole dei tre, ora annuendo a Ben, e rimanendo in silenzio. Riduce la mela ad un torsolo, morso dopo morso e la getta nel fuoco, poi. Ora torna ad avvolgersi nel mantello e astringersi in esso, provando un poco di freddo. Rimane pensosa ad osservare il fuoco. Ascolta il discorso sui cultisti. Alza ora gli occhi trasparenti su Cedric e verso di lui formula questa domanda> Sai qual'è uno dei motti della nostra gente, dei celti di Ui Neill?
16:45 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] Certo che è difficile [esordisce e poi aggiunge] ma se fate sentire la vostra voce a noi che vi rappresentiamo, per forza dobbiamo fare qualcosa di concreto. Ma se restate, e quando parlo al plurale metto anche il mio popolo [dice ora gesticolando con le mani come fa sempre quando il discorso inizia a farsi lungo e serio], in attesa che siamo noi a trovare una soluzione, allora resteremo sempre qua. Se dipendesse da me saremmo già partiti, ma da un pezzo, ma per stoltezza, per sordità di certa gente, non mi è stato possibile. Ora con il ghiaccio le navi sono inutilizzabili e quindi dobbiamo cercare altrove. Questo Maarten ha una idea, io la ritengo azzardata, però possiamo prenderla in considerazione. Anche la mia idea di attraversalo su delle tavole sembra assurda ma perchè non pensarci. Vorrei poter incontrare quest’uomo e se mai, farmi portare sul luogo, con i rappresentanti vostri e dei Deot per renderci conto bene della questione. [Pausa poi infine domanda] Cedric, tu che l’ahi incontrato, ci sono motivi per pensare che sia un cultista?
16:52 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <sospira pensieroso al dire di Ben scuote il capo> sinceramente è un uomo grosso, sembra un guerriero..<pensieroso ancora poi continua> l'unica cosa che mi ha fatto insospettire è che vive sulla riva e non sapeva dei Cultisti...<sospira> non so se diceva il vero o il falso...<scuotendo il capo, del resto è solo un laoch> comunque dobbiamo provare tutto, io sto cercando di trovare informazioni e quando andrete in quel luogo vorrei esserci anche io...<serio nel tono> se solo riuscissimo a portare le navi verso quella secca o comunque verso quel luogo potremmo vedere l'acqua come reagisce...<pensa, è una cosa molto azzardata ma forse veritiera>
16:58 Aislinn [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Ascolta i tre, terminando a sua volta a mela e buttandola nel fuoco, a seguito del torsolo lanciato da Aileanna... Sembrava seriamente interessata alla faccenda e cerca di pesare in maniera coerente e sufficientemente intelligente prima di azzardare un ipotesi.] Se questo maarten fosse ritenuto attendibile, non sarebbe meglio provare con delle zattere rinforzate? Dopotutto delle vere e proprie navi sono difficili da trasportare in riva al fiume.. Inoltre.. Bisognerebbe avere un'idea vaga della profondità delle acque.. altrimenti si rischia di arenarsi.. Oh.. scusatemi..[Torna timidamente silenziosa... Aveva decisamente palato troppo, ed arrossendo appena si mette a fissare il fuoco avvertendone l'avvampante calore sul viso]
16:58 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <lei è più sospettosa della xenofobia di Cedric che dell'eventuale fondata pericolosità dei cultisti, ma poiché la sua domanda resta inascoltata si limita a chiudersi meglio nel mantello e a stringersi le gambe al petto allacciando le dita intorno alle ginocchia, e riflettere tra sé con parole appena udibili> Se questi cultisti sono qui e sono stati portati dalla dea come noi in queste terre ci sarà una ragione...<spiega> Non vedo perchè bisogni sempre sospettare di tutti... <prende una pezzo di brace e lo sposta meglio nel fuoco. Ora lascia parlare gli altri tra di loro, lo sguardo chino sulle fiamme.>
17:04 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] Non è certo una prova a suo carico, anch’io non li ho ancora incontrati di persona, anche se in questo periodo passo più tempo alla Bettola che sulla riva, ma comunque restiamo in guardia. [Scuote il capo facendolo come rimbalzare da destra a sinistra] Mmm, si potrebbe provare e per quanto riguarda la tua presenza al nostro incontro, non ci sono problemi. Parlane con Teagan, è lui il vostro rappresentante nel Consiglio Allargato. [Ascolta le parole di Aislinn che finalmente vengono pronunciate] Non devi scusarti, ho appena detto che l’opinione di tutti è fondamentale. Ci vuole comunque gente esperta perché già l’attraversata in estate, mi hanno detto, non è stata facile e Cedric che l’ha provata può confermarlo. [Infine risponde ad Aileanna] Come ho fatto presente ad Helga e Teagan io sono il meno quotato a parlare male dei cultisti dato che tra il mio popolo ci sono molte religioni, ma se questi si approfittano della debolezza di tutti noi, tanto amici non lo sono. Poi, sono sempre pronto a ricredermi. [conclude]
17:08 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <si da una botta sulla testa> Comunque il motto dei Celti di Ui Neill non lo so...<scuote il capo> il nostro era Is Gal Bladh na Saol...<spiega> il valore sopravvive alla morte...<ride appena maligno> Aislinn le zattere con il ghiaccio si romperebbero...<pensieroso> Aileanna io temo che sono stati mandati quì per farci capire che dobbiamo muoverci...<espone il proprio pensiero poi osserva Ben e annuisce al suo dire> concordo con te Ben...<riferendosi ai Cultisti e anche alle prime parole> comunque secondo me è attendibile Maarten...<lo ha testato abbastanza qualche giorno addietro> parlerò con Teagan e vedrò cosa ne pensa lui, sto cercando di fare tanto per i Tuatha e lo farò sempre, qualsiasi siano le vesti che ricoprirò...<come sempre è fiero e sicuro in ciò che dice. Resta in piedi con le rbaccia incrociate sotto il petto osservando tutti i presenti>
17:15 Aislinn [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Cerca di sorridere appena verso Aileanna, dandole una leggerissima spallata..] Qual'era il vostro motto? [Chiede conciliante per poi voltarsi verso Ben e successivamente verso Cedric..}Hai ragione, il ghiaccio creerebbe non pochi problemi alle zattere, è per questo che le si potrebbe rinforzare in qualche modo, più che altro perchè essendo piatte è più difficile che s'incaglino e potrebbero essere legate tutte assieme in modo che la corrente non faccia trasportar via dei pezzi di carovana.. Si potrebbe persino metter su un percorso.. non so.. io non sono molto istruita sulla navigazione e sulla costruzione di barche....[Asserisce timidamente mentre torna silenziosa, ascoltando le supposizioni sui cultisti]
17:20 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <si volta di nuovo ad ossevare chi è in piedi> Non conosco questi cultisti... potrebbero essere pericolosi effettivamente, ma potrebbero anche esserci d'aiuto...però non so nulla di loro e non posso giudicare con esattezza <spiega ma infine sentendo il pensiero del laoch> Mandati qui per farci muovere? E da chi? <assottiglia appena lo sguardo aggrottando le sopracciglia. Ora che ha fatto in modo che i capi dei popoli si potessero incontrare con Maarten, è soprattutto l'argomento sui cultisti che le interessa. Ma infine sentendo il colpetto di Aislinn si volta su di lei e sorridendo appena, divertita le sussurra a bassa voce> Il nostro motto recita : “Qui non esistono stranieri, ma solo amici che non abbiamo ancora conosciuto...” <sospira appena.> Qualcuno deve avermi insegnato ad essere ospitale con chi è diverso da me...<le dice, anche se quel qualcuno per adesso rimane nell'ombra, per lei, che non ha ricordi.>
17:24 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Continuando ancora a gesticolare con entrambe le mani dice in risposta ad Aislinn] Tutte le vostre idee potrebbero essere valide. Dovete però parlarne prima tra di voi per individuare quella che potrebbe essere più idonea. In questo modo il Consiglio Allargato potrebbe discuterne e rendere partecipi tutti gli altri popoli. [Sorride poi alle parole di Aileanna che recita un motto che trova piena condivisione in quelli che sono stati i suoi insegnamenti in Britannia] E’ molto bella come espressione e spero che possa essere presa come insegnamento per molta gente.
17:37 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <non capisce ciò che dice Ben. Osserva Aislinn e Aileanna infine Ben> Aileanna dagli Dei come siamo giunti noi...le spiega sospirando. Guarda Ben> Aislinn parlane con Teagan, per te è molto importante parlare con lui...<serio poi osserva Aileanna avvicinandosi appena a lei e si avvicina al suo orecchio per sussurrargli qualcosa senza aggiugnere altro verso i presenti>
17:39 Aislinn [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Sorride al motto di Aileanna, annuendo delicatamente con il capo prima di proferire]Assolutamente un bellissimo motto... le tue genti erano estremamente sagge Aileanna... [Dice sinceramente ammirata alzandosi poi da terra..Si sgrulla la il mantello che sfila prontamente restituendolo a Cedric, al quale annuisce quando le raccomanda di parlare con teagan.. lo avrebbe certamente cercato ma prima risponde a Ben con voce vagamente incerta] Oh.. la mia era solo una modesta proposta, non credo che degli esperti potrebbero mai prenderla davvero in considerazione... Ora scusatemi, si stà facendo buio e devo tornare al mio alloggio quanto prima se non voglio perdermi.... Spero di vedervi ancora.. tutti a voi....Slàn leath [E detto questo si avvia velocemente oltre l'estremità esterna dell'accampamento, doveva ricordare la strada se voleva tornare alla bettola, forse poteva ancora farcela.. E con questi pensieri sparisce alla vista dei presenti..]
17:42 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <anniuisce a Ben. Si sente un po' stanca ora. Saluta anche lei Aislinn> Slèb go fòill...< e sta per alzarsi e congedarsi quando qualcuno si avvicina e le sussurra in un 'orecchio qualcosa. Si avvede di Cedric e cerca di capire che cosa voglie dirle, un po' imbarazzata che lo faccia davanti a Ben>
17:46 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] A presto Aislinn e che la luce ti guidi sempre [dice osservando la giovane lasciare il gruppetto che si era formato. Resta ad osservare lo scambio di battute tra i due Tuatha. Ovviamente non riesce a percepire cosa si dicono, ma l’espressione imbarazzata della Duine, rende anche lui un po’ in imbarazzo, come se si sentisse fuori luogo in quel momento tra i due.] Ehm [fa per schiarirsi la voce ed aggiunge] non so se ce altro di cui vogliamo parlare.
17:52 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento Tuatha] <non ha avuito il tempo di dire ad Aislinn che poteva rimanere all'accampamento poi la guarda> Slàn Leàth...<la ssaluta sospirando appena poi vede l'imbarazzo di Aileanna e gli si riavvicina per sussurrarle qualcosa all'orecchio nuovamente. Poi guarda Ben> stai tranquillo non è nulla di male...<ridacchia appena> bhò io non so...<fa spalluccie appena e sorride> Ben comunque sei una delle poche persone che accetto dei borghesi...<osserva Ben serio nel tono>
17:58 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <non riesce a capire che cosa le voglia sussurrare Cedric, ma comunque si alza ora, stretta nel mantello e parla con entrambi> Ti ringrazio di essere venuto, spero che questa discussione allora possa essere fatta tra tutti voi capi dei popoli al più presto <ripete, annuendo e gli sorride. Poi finalmente guarda Cedric e sorride anche a lui, quando finalmente si mostra aperto con Ben.Sa che non è così burbero come vuol far credere>
18:02 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] Mi rendo conto che non c’è nulla di male [dice in tono tranquillo, dolce come se qualcosa avesse intuito o come piace dire a lui, percepito. Alla affermazione che Cedric fa, gli rivolge un leggero inchino col capo e dice] Non so se rallegrarmi di questo o rattristarmi. Comunque Cedric, anche tu sei stato a capo del tuo popolo, e forse, dato che Raghnall mi dici non essere più il vostro Rì [c’è un po’ di malinconia in queste ultime parole] potresti ridiventarlo e quindi sai che non è sempre possibile rendere la propria gente a tua immagine. Non puoi formare un individuo se non lo cresci da bambino. [volge lo sguardo su Aileanna e poi aggiunge] Il mio maestro ripeteva sempre “datemi i primi sette anni della vita di un uomo e tenetevi il resto”. [Infine con un leggero inchino dice] Grazie a te Aileanna dell’invito, Cedric ha una donna saggia al suo fianco.
18:08 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <ascolta attentamente le parole di Ben, con un lieve sorriso> E' vero... i bambini sono coloro che più possono assorbire dagli altri, ma non sempre in positivo, anche in negativo se hanno figure negative davanti...<riflettendo quasi a voce alta, come se volesse dire qualcosa di più di quello che effettivamente dice, ma non rivela altro. Quasi ora le viene in mente la richiesta di Cedrci nel sussurro e si volge verso di lui, prima di sentire invece l'ultima affermazione di Ben su di lei. Arrossisce di colpo violentemente, rimanendo seria e muta per lunghi istanti, cercando di celare il disagio che prova> Ti ringrazio, credo di essere solo una donna molto pratica e razionale comunque...<balbetta appena, non fa riferimento all'altra parte della frase volutamente>
18:13 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <ascolta le sue parole e sorride> Ben se torno Rì solo il nostro Lyr lo saprà...<con calma parla> e se tornerò Rì io farò di tutto per proteggere il mio popolo, non lo cambierò ma lo proteggerò...<solo queste parole dice. Guarda Ben e poi Aileanna pensieroso. Non risponde e guarda Aileanna sorride divertito> hai ragione Aileanna...<riferendosi alle sue prime parole>
18:20 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] Molto dipende dalla guida che essi hanno certo [Replica subito, poi vedendo il rossore sul volto di Aileanna aggiunge] Ed è di persone pratiche che abbiamo bisogno in questo momento, di gente che si renda conto che le diversità tra i popoli devono restare, ma che non devono essere un ostacolo. [Annuisce alle parole di Cedric dicendo] Certamente, come un buon padre che deve vegliare sui suoi figli e sapere anche rimproverarli quando ci sarà bisogno. Anche io sono dello stesso avviso e quindi mi auguro che ogni rapporto che tu avrai con la mia gente sarà sereno. [Pausa] Tra i nostri popoli c’è un accordo di pace e di collaborazione e questo accordo è appeso al lato della porta della Bettola, in modo che possa essere letto e portato a conoscenza di chi non sappia leggere.
18:22 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <all'idea che proprio Cedric possa essere il Rì, si porta appena le mani sulle tempie a massaggiarle. Un brivido di ansia le percorre la schiena alla prospettiva, ma forse il suo bodylanguage potrebbe semplicemente passare come un gesto di stanchezza. Scosta le mani dalle tempie e lo sente parlare, sospira un po' sollevata per quel che dice. Poi torna con l'attenzione su Ben, sorridendo ora> E' vero l'ho letto...<annuisce riferendosi al cartello. Ossrva entrambi, ora tranquilla. Sicuramente la richiesta che le ha fatto Cedric non può essere esaudita adesso>
18:27 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <guarda Ben e sospira>Ben un padre deve fare il padre in tutte le cose...<sospira> comunque io non so leggere quindi quell'accordo non l'ho letto però l'ho sentito...<pensieroso dopo qualche istante> Ben in questa parte di isola gli accordi varranno ma quando saremo dall'altra parte io non permetterò a voi Gentes di entrare nel territorio dei Tuatha...<serio nel tono come non mai> E' più forte di me...<dice sospirando> però non sono io a decidere, chi sarà il Rì deciderà con accordo con il consiglio...<sottolinea, vede il gesto di Aileanna e sospira> sei stanca?<le domanda curiosamente> comunque credo che questa mattina avete trovato una sedia mezza rotta alla bettola...<pensando alla sedia scaraventata altrove la sera prima>
18:32 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Osserva il gesto compiuto da Aileanna ma non dice nulla essendo appunto un gesto che lascia spazio a molte interpretazioni, anche perché la mano che va sulle tempie gli impedisce di guardarle bene gli occhi. Si limita quindi ad annuire quando la Duine conferma la presenza del cartello. Torna poi su Cedric che gli parla. Lo ascolta e quelle parole non gli sono nuove, ma per ora è presto per pensarci e quindi non ribatte. Si limita solo a domandare, con lo sguardo sorpreso] Sedia mezza rotta? No, mi piace tenere sotto controllo le diverse situazioni, ma non ho mai fatto il censimento delle sedie alla Bettola. Per quello c’è il Guercio. Cosa è successo? [chiede infine un po’ divertito anche della situazione]
18:37 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <alle nuove xenofobe parole di Cedric, alza appena lo sguardo al cielo, per un brevissimo attimo, rassegnata. Guarda lui quando le domanda se sia stanca> Si, ma solo un po'...<con tono di voce leggero e rassicurante, gli sorride lievemente, è contenta che lui non capisca un tubo molte volte, altrimenti litigherebbero molto più di quanto già fanno. Quando Cedric però accenna alla sedia rotta la sua faccia assume un'aria appena infatsidita, di chi ora si trovi a dover spiegare un bel po' di cose imbarazzanti. Guarda Cedric tra il serio e il rassegnato. Ascolta le parole infine di Ben che indaga sulla situazione e prende parola dopo essersi schiarita appena la voce> C'è stata un 'incomprensione tra alcune persone ed è stata rotta una sedia...<spiega, non mente perchè i celti non mentono, ma cerca di aggirare la situazone per renderla meno imbarazzante di quanto si prospetti anche se con poco risultato. Sorrisetto appena accennato>
18:45 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <ascolta le parole di entrambi e ridacchia> uhmm bhè diciamo che per un incomprensione ho rotto una sedia...<verso Ben, non lo nasconde. Resta alzato e guarda i due alternando lo sguardo. Qualcosa non gli torna in quello che dice Aileanna. QUalcosa in effetti non va ma comunque cerca di non pensarci. Sa bene di ciò che succede tra se e la Duine ma cerca di non pensarci e di porre la propria mente altrove>
18:49 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Increspa la fronte quanto sente parlare Aileanna. Non chiarisce molto la questione e quindi istintivamente stanno per partire da Ben delle domande quando Cedric spiega l’accaduto, andando diretto al sodo] Hai rotto una sedia? Mmm.. se lo sa il Guercio [dice comunque sorridendo ed aggiunge] Già ci sopporta con ordinazioni e, da parte di alcuni, con vaghe promesse di pagamento. Se iniziamo a sfasciargli pure la casa… Spero che la mia gente non centri nulla con l’accaduto.
18:52 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <dissente col capo verso Ben> No...non c'entra nulla la tua gente, c'entravo io... <e a voce più bassa>..come al solito...<sospira sorridendo però lievemente, come se ora fosse amareggiata e divertita al contempo dalla cosa>
18:55 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <scuote il capo> non centri ne tu, ne la tua gente ne Aileanna ma solo io...<verso Ben> quindi se il Guercio ha qualcosa da dire venga vicino a me e me la vedo io...<con semplicità e molta sicurezza. Si ricorda la scena della sera prima e poi come è andata a finire quindi guarda Aileanna con complictà quasi>
19:00 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Rilassatosi perché la sua gente è estranea a tutto questo, e felice perché è meglio evitare incidenti, resta sorpreso ma anche un po’ rallegrato dal fatto. Alle parole di Cedric aggiunge] Va bene, per me non ci sono problemi e per quanto mi riguarda non so nulla. Se lui ha visto qualcosa ti verrà a cercare, altrimenti… [Conclude così abbozzando un sorriso con le labbra] Mi fa piacere però sapere che ogni tanto non disdegni di venire alla Bettola.
19:03 Aileanna [Fuoco] Lieve sguardo a quello di Cedric che le si fa complice per la prima volta. Sguardo indecifrabile il suo, privo di sorriso, eppure compiendo qualche passo, gli si avvicina appena, stretta ancora nel mantello i cui lembi ora accarezzano per brevi secondi il braccio nudo del laoch. Torna a guardare Ben e sorride ora alle parole che lui rivolge all'altro. Non dice nulla , rimane in silenzio. Solo i suoi occhi color dell'acqua, parlano, grati ad entrambi per diversi motivi, adesso, nel silenzio che l'avvolge.
19:07 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <annuisce a Ben> oh bhè se chiede soldi è poco ma sicuro che non li avrà, se chiede sangue anche più di quello che avrà in corpo...<ride malefico appena poi si lascia accrezzare il braccio e guarda ancora Aileanna. Osserva Ben> bhè è un posto per stare soli e per bere quanto si vuole...<con semplicità facendo spalluccie e disinvolto>
19:12 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Osserva Aileanna ed in modo particolare ne percepisce lo sguardo e le parole che questi comunicano pur non uscendo dalla labbra. La notte inizia a calare e con essa anche una leggera nebbia che però non pare dare molto fastidio in questo momento anche perché i tre si trovano ancora vicino al fuoco. Alle parole di Cedric replica] Sulla richiesta di soldi penso che si sia fatto una ragione oramai a non vederli, sul fatto di chiederti soddisfazione in duello, io ci andrei cauto con quell’uomo, ma non penso che siamo nelle condizioni fisiche di sopportare chissà quale scontro. [Sorride ed infine annuisce sulla descrizione che il Laoch gli fa della Bettola e dice] Sì, per stare caldi e tranquilli la Bettola è un bel posto. Sul fatto del bere, io ultimamente preferisco l’acqua anche perché è l’unica cosa che ha mantenuto il suo sapore originale, il resto è un po’ annacquato ma non per colpa dell’oste. È la situazione in cui siamo a renderlo necessario.
19:18 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <ascolta i due uomini e infine sorride appena divertita alle parole di entrambi su un duello col Guercio, ma non si esprime in merito. Lascia solo che il suo sorriso parli, come al solito> E' tempo per me di andare <dice infine> Sono un po' stanca e credo di aver bisogno di riposare <rivela con semplicità> Slàn go fòill Ben, grazie ancora per quello che è potuto avvenire oggi...
19:22 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <ridacchia alle parole di Ben> so che devo andare cauto, io vado cauto contro tutti anche se normalmente dimostro il contrario...<ridacchia> comunque Ben non voglio cacciarti ma preferisco anche io andare a mangiare qualcosa...<osserva Aileanna con attenzione> aspettami...<verso la Duine dei Tuatha. Non aggiunge altro e attende che Ben faccia qualcosa ora. Resta silenzioso e calmo con le braccia che si attorcigliano sotto il petto>
19:26 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Alzando lo sguardo dice] No figurati, è tempo che vada anch’io, prima che il buio e la nebbia diventano protagonisti della notte.[Ritornando sui due aggiunge] Speriamo che le nostre non rimangano solo parole ma che possano tradursi nel più breve tempo possibile in fatti. [Si avvicina alla Duine, riducendo di molto la distanza arrivando quasi a mezzo passo tra loro e guardandola negli occhi dice] Aileanna riposati e riguardati. [Poi si volta verso Cedric e dice] Tra i nostri popoli forse il dialogo può essere visto come una forzatura, ma credo che sia indispensabile per entrambi. Se ci sono stati errori in passato vorrei che questi potessero essere superati e che il dialogo possa servire per evitarne di nuovi. [Allunga la mano verso il Laoch cercandone una sua stretta sugli avambracci]
19:30 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Fuoco] <rimane ad ascoltare Ben, e annuendo ne ricambia lo sguardo, un impercettibile sorriso ad illuminarle il volto.> Go raibh maith agath <sussurra appena il suo “grazie” in linga celtica, prima di fermarsi ad attendere Cedric e osservare il gesto di amicizia che vuole ottenere da lui Ben>
19:34 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <osserva Ben. Ascolta le sue parole> in questa parte di fiume so cosa accadrà ma dall'altra no Ben...<allunga la mano comunque verso di lui, gli porta rispetto e glielo dimostra> comunque si parlerà e si vedrà, nulla è certo e sopratutto a noi non ci è dato sapere il futuro se non quando sta avvenendo...<china il capo mentre stringe il suo avambraccio con energia. Di certo il proprio avambraccio è molto grosso e nessuno normalmente riuscirebbe ad avvolgerlo completamente>
19:42 Ben [Viandante] [Accampamento Tuatha] [Stinge l’avambraccio del Laoch che certamente è massiccio ma questo a Ben non interessa. Ciò che a lui preme è quello di riuscire ad avere un rapporto amichevole con tutti, dato che è l’insegnamento che ha sempre avuto. Stringe con forza col tentativo di far sentire quanto ci tiene a quella stretta e a quella momentanea calma e rapporto di fiducia tra i popoli.] Pensiamo al presente perché solo così potremo sapere cosa ci riserva il futuro. [Sciolta quella presa, compie un passo indietro. Voltandosi un inchino rivolge ad Aileanna ricambiando ora quel sorriso che poco prima gli aveva manifestato. Poi si avvia verso il sentiero che lo riporterà alla Bettola. Deve però affrettare un po’ il passo se non vuole trovarsi completamente avvolto dalla nebbia e così fa riprendendo la strada attraverso il boschetto]
19:44 Cedric [Popolo delle Foreste - Laoch] [Accampamento] <allontana il proprio braccio da quello di ben e annuisce> slan go foill Ben...<detto ciò osserva Aileanna e senza dire nulla se la porta con se nella propria capanna. Il passo è lento ma tranquillo, sa che Ben non resterà nell'accampamento. Prima di allontanarsi afferra la propria lancia naturalmente>

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NUOVO INCONTRO CON AILEANNA
La Duine fa nuovamente visita alla Bettola, ritrovando il Console. Si parla di un po' del guado ma soprattutto si fanno confidenze.

11:27 Aileanna [Ingresso] La temperatura è mite sull'isola, e lei non ha particolarmente freddo camminando tra le fronde seriche degli alberi della boscaglia, lungo il sentiero che conduce dall'accampamento alla bettola dei borghesi. Il mantello rosso bacca di pruno è lasciato aperto sul davanti, proprio a causa della dolcezza dle clima. Sorride lieve, un sorriso sereno, di chi appena osa sperare in qualcosa, nonostante la felicità derivi da qualcos'altro. Impossbile spiegare tutto quel che le passa per la mente in questo momento solo con le espressioni del suo viso. Giunge alla locanda e fa per entrarvi, spingendo la porta e comparendo all'ingresso, dà uno sguardo intorno, in silenzio, discreta.
11:31 Ben [Piano superiore->piano inferiore] Scende le scale provenendo dal piano superiore. Indosso non porta la sua solita toga, lasciata quest’oggi sul letto. In dosso ha però i suoi soliti abiti: la casacca bianca così come i pantaloni e gli stivali marroni. Il volto è sorridente lo sguardo, lucido, porta intorno a se guardando chi affolla la bettola. È un orario particolare quindi c’è più gente del solito che cerca qualche cosa da mangiare. Due uomini sono ad un tavolo nei pressi della finestra, ed un altro al bancone, dietro il quale il solito Guercio. Terminate le scale, lo scricchiolio della porta d’ingresso attira la sua attenzione.
11:35 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Ingresso] <si guarda intorno appena sorridente, alzando infine lo sguardo sulle scale dalle quali proviene ora un rumore di passi che tra il vociare degli uomini presenti nella locanda, attira la sua attenzione.> Dia duit <”buongiorno” in gaelico, pronuncia in direzione dell'uomo, ampliando appena il sorriso ora rivolto a lui. Attende che scenda le scale, prima di avvicinarsi, permanendo all'ingresso e lentamente sfilandosi il mantello dal vestito di tessuto verde scuro cucito da lei stessa, più largo in vita e non stretto da alcuna cintura, nonostante il ventre sia ancora magro per suggirire ad occhio esterno che la donna sia in stato interessante.>
11:40 Ben [Viandante] [Piano superiore->piano inferiore] [La figura di Aileanna si delinea alla sua vista mentre entra. Riconosciuta, le sorride e le si fa incontro dicendole] Felice di ritrovarti Aileanna, come stai? [Giuntale vicino, i suoi azzurri occhi porta in quelli della Duine e con voce serena le dice] Vieni, accomodati, ci sono dei tavoli liberi ed è meglio occuparli prima che la Bettola si riempi. [E con la mano destra, aperta a palmo in su, le indica il tavolo e nello stesso tempo la invita ad entrare ed accomodarsi]
11:45 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Ingresso, Tavolo] Go raibh maith agath... <pronuncia in tono di voce appena più basso ma udibile, osservando la gentilezza dell'uomo. Trattiene le vesti tra le dita ora per agevolare il passo verso il tavolo, verso cui ora dirige gli occhi d'un grigio verde acquoso, quasi trasparente. Il mantello posato ora su un braccio si accomoda sedendosi ad una sedia del tavolo indicato> Sto bene ti ringrazio> sorridendo ancora con tranquillità, attendendo che anche lui si sieda, mentre il mantello ripiegato viene poggiato su una panca dietro di sé. Porta le mani in grembo, congiunte, tutto il suo essere esprime calma e tranquillità.>
11:49 Ben [Viandante] [Bettola] [Avanza ora verso quel tavolo, seguendo la Duine. Ora che è senza toga i lineamenti del suo corpo sono più chiari, dimostrando una corporatura snella, ma allo stesso tempo allenata, anche se l’alimentazione, soprattutto in quest’ultimo periodo, non può certo dirsi completa. Nonostante questo, dimostra di essere ancora in buona forma. Accomodandosi, porta lo sguardo verso gli uomini che sono al tavolo e con un gesto del capo li saluta. Ritorna infine su di lei, cercando nuovamente il contatto con gli occhi. Poi le domanda] Allora, cosa mi racconti? Ci sono novità da quell’incontro con Cedric?
11:54 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Tavolo] <porta ora gli avambracci sul tavolo, posandoli delicatamente sul piano di legno, dissentendo appena con il capo, mentre i ricci tagliati grossolanamente dal coltello le carezzano le guance e il collo, sfiorando appena le spalle. Tagliati corti in un gesto di stizza, settimane fa ormai> Per quanto riguarda il guado del fiume...nulla...<ricambia lo sguardo di lui con serietà, e calma, sempre> So che è tornata la nostra bandruì è che Cedric ha parlato con lei, ma non so cosa si siano detti, né tanto meno cosa pensi lei della possibilità del guado del fiume...<cerca di ponderare bene le parole, ora, se fosse meno vulnerabile si darebbe molto più da fare affinchè il tempo di attesa di una qualche decisione sia meno lento e meno insopportabile, ma prima di tutto deve pensare al suo bambino, ormai. Rialza lo sguardo> Hai avuto tu invece buone nuove? <gli sorride lentamente, lievemente>
12:01 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta le sue parole senza mai distaccare i suoi occhi da quelli grigio verdi di Aileanna. Poi replica, portando anch’egli le braccia sul tavolo] Ci stiamo muovendo su diversi fronti, ma per ora neanche noi abbiamo novità sul discorso del guado. Sto organizzando una riunione del nostro Consiglio e penso che si farà a breve e quindi in quell’occasione vedremo di parlare anche di questo fatto. E poi [aggiunge spallandosi sullo schienale della sedia] come ti dissi devo parlare con Teagan ed Helga. Le situazioni sono sempre più complicate e siamo sempre in pochi. [Non pare demoralizzato in queste ultime parole, servono solo per chiarire la reale situazione]
12:05 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Tavolo] <sospira, alle sue parole. Il suo umore risente dello stato in cui versa, ed è molto facile per lei cadere nello scoraggiamento o nell'impazienza. Guarda ora il fuoco del camino al centro della stanza, valutativa e riflessiva> Spero che l'inverno continui ad asseere così mite come adesso...<in un soffio, e poi torna a guardarlo, con espressione impossibile da decifrare completamente> Il cibo scarseggia... se dovesse anche scendere il freddo, non so come potremmo fare...<non parla di sé, ma parla di tutti, e mentalmente riferendosi a quante, come lei, potrebbero versare in uno stato tanto delicato, di cui pure non fa menzione con Ben.>
12:15 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce alle sue parole. Sa bene a cosa lei si riferisca e le preoccupazioni delle donna sono le stesse del Console. Dice] Hai ragione, sempre meno si mangia e quando si riesce il piatto è sempre lo stesso. Noi che siamo adulti possiamo anche riuscire a sopportare il fatto di non avere un’alimentazione completa, ma per i bambini e per le donne che sono in attesa può essere davvero difficile. Sono tante lune che cerco una soluzione, ma ho sempre trovato gente sorda alle mie parole. Ed eccoci ancora qui. [Pausa] Per questo motivo l’altra volta dicevo che, sì noi siamo i rappresentanti del popolo, ma abbiamo bisogno del popolo. Ecco perché insistevo sul fatto di far sentire la vostra voglia di partire e di muoversi, perché solo così l’attenzione resta viva.
12:21 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Tavolo] <sorride aprendo appena i palmi delle mani> Andrò a parlare con il cruitire se sarà necessario, ma a cosa serve la mia voce se non posso muovere le braccia per costruire ponti o imbarcazioni...<si sta lasciando lentamente sopraffare dalle difficoltà, guarda appenaa verso il soffitto, con un sorriso amaro sulle labbra, come se ogni giorno maledicesse la sua condizione, che la rende così bisognosa di protezione, suo malgrado. Riporta gli occhi su di lui> Attenderemo con ansia il vostro nuovo consiglio, la gente dei Tuatha è molto rigida nel rispetto delle leggi e di ciò che dicono i capi...<aggrotta la fronte, lei non approva questo modo di comportarsi irrazionale e ottuso.>
12:33 Ben [Viandante] [Bettola] [Allontana la spalla dallo schienale e congiunge le mani. Abbassa per un attimo il capo osservando il legno che compone quel tavolo. Quando lo rialza dice in modo sereno e con tono della voce calmo dice] Ti posso parlare per esperienza. Una voce sola può fare tanto perché è come un sassolino buttato nell’acqua. Pian piano i cerchi che si compongono si allargano interessando tutto quello specchio. La voce di una, può portare a sé altre voci. Io sono sempre stato a contatto con gli altri popoli anche prima di arrivare ad Arcadia ed adesso qui. Conosco un po’ delle vostre culture e capisco un po’ la vostra lingua. Quello che però mi piace è stare in mezzo alla gente e con tutto il rispetto che ho per i Tuatha e i Deot molto spesso li vedo ostili alle parole, ma preferiscono stare chiusi nelle loro tende ad aspettare. Questo mi fa innervosire, perché è camminando per le strade, per le viuzze, ascoltando le donne che lavano i panni e che hanno il volto ricoperto da rughe che impari a vivere ed a conoscere quelli che sono i reali problemi. [leggermente gesticolando] Non voglio spingervi a fare nulla che sia contro il vostro credo, ma se il popolo fa sentire la sua voce allora gli errori dei rappresentati si possono ridurre, non dico evitare, ma ridurre sì. Io ho paura dell’inverno come ce l’hai tu, perché…[la osserva ora intensamente negli occhi] abbiamo entrambi paura per quello che è il nostro futuro. [conclude così senza sbilanciarsi oltre]
12:39 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Tavolo] <forse intuisce qualcosa dalle sue ultime parole, ma non gli domanda nulla, discreta> Hai ragione...<annuisce infine, pacata, osservandolo sempre> Può darsi che la mia voce possa spingere il cruitire e i capi del popolo ad agire più in fretta, ma non credo che riesca a cambiare la loro mentalità. <reclina il capo a destra, sbirciandolo quasi con occhi attenti> hai ben visto come si è comportato con te il laoch...<sospira appena, corruga involontariamente la fronte, al pensiero della rigidità irremovibile di quell'uomo. E a questo pensiero si appoggia anche lei alla spalliera, intrecciando le mani in grembo, pensierosa>
12:47 Ben [Viandante] [Bettola] [Non aggiunge altro alle parole dette prima e neanche a quelle che Aileanna pronuncia. Si limita solo ad annuire alla sua ultima frase e dice] Sì, ma ci sono abituato all’ostilità verso i Gentes. Per ora però abbiamo un accordo, una stretta di mano che per la vostra cultura vuol dire tanto e che in questo momento significa aver trovato un dialogo, ed è quello che io richiedo. Anche il Consiglio Allargato per me è stata una gradita sorpresa e sono felice di poter discutere con tutti i capi riuniti. Cedric è forse un po’ burbero negli atteggiamenti, ma è il modo che conosce per dire di amare il suo popolo e per questo va rispettato, finchè non ci saranno motivi per uno scontro, che da parte mia spero non ci siano mai. Forse è anche il modo che ha per dire di amare una persona… [conclude, non proseguendo oltre per ora]
12:56 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Tavolo] <mentre parla lo osserva attentamente, annuendo appena, ma alla conclusione di lui distoglie lentamente lo sguardo, assumendo un'espressione appena malinconica, alla quale non avrebbe mai voluto far seguire le parole che ora, intrise di vita propria le escono dalle labbra rosee> Anche lui sa bene come dire ad una persona che l'ama... se non lo dice è perchè non lo prova. <in un soffio, che subito si spegne in uno sguardo tacito verso Ben, pieno di stupore e di incredulità verso sé stessa, nell'aver detto tanto quanto basta per rivelare forse tutto di lei e della persona oggetto della conversazione, rivelare quando di sé non rivela nulla, nemmeno a chi conosca da tempo. Apre appena le labbra come se stesse per dire qualcosa...e invece si ferma, stringendole tra loro, prima di aggiungere, sorridendo lievemente e mostrando due leggere fossette intorno agli angoli della bocca, indizi teneri della sua, ancora, giovane età> Hai anche tu una donna alla quale rimproveri ogni cosa per dirle che la ami? <il tono non è ironico, ma dolce, se pure il contenuto del commento sia teribilmente sarcastico e forse amaro, ma non voluto. Qualcosa le attraversa le labbra e si produce in suoni senza volerlo, e ancora distoglie lo sguardo imabarazzata, ora, silenziosa, come se avesse paura di sbagliare oltre. Voleva cambiare argomento...e invece...>
13:06 Ben [Viandante] [Bettola] [La ascolta, lasciando fluire dalle labbra della Duine quelle parole senza interromperla. Dall’espressione che le si disegna sul volto, capisce che sono parole che le sono uscite in maniera quasi involontaria, ma si limita solo ad ascoltarle. Alla domanda che gli rivolge risponde, abbozzando un sorriso come sempre quando parla o pensa alla sua adorata Brida] Io mi sono sposato da poco [dice mostrando l’anello che porta all’anulare della mano sinistro] ma ho un modo diverso e semplice per dirle che la amo: glielo dico. Cedric ha però un carattere diverso dal mio, non ama le parole ma è uno che sa ascoltare. Ci vuole un po’ di fatica ma alla fine le parole gli arrivano. Anch’io avevo paura dell’amore, diverso da quello che provo per coloro che mi chiedono aiuto o cui semplicemente rivolgo la mia attenzione, temevo l’amore più intenso rivolto solo ad una persona, perché credevo che potesse portare al possesso, ma quando l’ho conosciuta non ho più potuto fare a meno.
13:13 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Tavolo] <ne osserva l'anello, con occhi che lasciano trasparire appena la dolcezza di apprendere quel legame, prima di alzarli nuovamente su di lui> Ti comprendo, anche io ho paura del possesso. Sono una donna libera. <gli dice semplicemente, non aggiungendo altro all'argomento, ora chiudendosi nel silenzio, prima di alzarsi lentamente e recuperare il mantello dalla sedia ove era posto. Infine lo guarda, stando in piedi di poco vicina alla sua sedia> Sono una ribelle, non piaccio a molti dei Tuatha... <gli dice ora, rivelando quella che è una delle spine nel suo cuore, quello di cui le pare essersi accorta> Se mai un giorno decidessi di lasciare la mia gente, se pure a malincuore, mi accogliereste mai tra la vostra? <gli chiede ora, con sguardo appena velato di triste serietà, una tristezza che non conosce patetismo, ma orgogliosa immobilità. E' ormai tempo di andare per lei, e osserva la porta della locanda, prima di tornare su di lui, attendendone la risposta, con espressione solo lievemente speranzosa, senza alcuna illusione.>
13:22 Ben [Viandante] [Bettola] [La osserva alzarsi e recuperare il mantello in segno che è tempo di congedarsi. Fa anche lui lo stesso, si alza e si porta davanti a lei. La osserva, cerca di leggere i suoi sentimenti i suoi stati d’animo attraverso quello sguardo un po’ malinconico. Compiendo un mezzo passo in avanti, avvicinandosi a lei dice] La porta del mio popolo è sempre aperta per accogliere gente nuova e che vuole sentirsi sì libera, ma che è chiamata anche a rispettare determinate leggi ed alla collaborazione, quando ce ne sarà bisogno. La mia porta è sempre aperta per accogliere anche chi non è della mia stessa gente ma che vuole semplicemente parlare perché mi ritiene, forse, un amico, un confidente o una persona con cui scambiare dei punti di vista. Guarda in te, leggi il tuo cuore, ascoltalo e non cercare di mettergli le briglie, perché è più difficile che sellare un cavallo Andaluso. Una volta che avrai capito qual è la tua strada, allora seguila. Se decidi di entrare nel mio popolo sarò molto felice di accoglierti, se invece resterai nei Tuatha, sarò molto felice di ricevere la tua visita o di farti una visita io, se me lo concederai.
13:25 Aileanna [Popolo delle Foreste - Duine] [Uscita] <annuisce solo e guardandolo, non aggiunge più nulla. Tutto è stato detto, forse anche più di quanto lei avrebbe voluto> Slàn go foill <in un soffio, prima di riservargli un ultimo sguardo, grato e amabile al contempo, e infine volgergli le spalle, per uscire dalla bettola, nella foresta, verso l'accamapamento>
13:28 Ben [Viandante] [Bettola] A presto Aileanna e che la luce ti guidi sempre [ed un leggero inchino fa seguire a quelle parole. La osserva andare via e quando la porta le si chiude alle spalle si volta in direzione del bancone per informarsi che cosa il Guercio possa ancora avere nel retrobottega che possa essere commestibile. Saluta l’uomo che c’era già prima di lui e posando il braccio destro sul bancone, aspetta che il Guercio si avvicini.]

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:wub: PRIMI TRE MESI DI GESTAZIONE... L'EMOZIONE DEL PAPA' :wub:
Dopo che Aileanna si è congedata, Ben si è avvicinato al bancone della Bettola. Mentre attende l'arrivo del Guercio, la sua amata lo raggiunge. Subito dopo arriva Nazèlie, colei che ha confermato a Brida di aspettare un bambino. Rimasti soli parlano del Consiglio finchè il bambino dalla pancia, non reclama attenzioni.


13:37 Brida [Piano superiore->piano inferiore] voci la destano dal suo sonno, si leva in piedi stropicciandosi gli occhi con il pugno chiuso. Sorride ed alza il capo verso l'alto, distendendo le braccia. Di buon passo, seppur placido e leggero, si porta verso le scale che conducono al piano inferiore. Indossa una lunga veste bianca che si conclude in una gonna che si apre nella sua forma tipicamente gitana. La veste mette bene in evidenza il suo terzo mese di gravidanza, la pancina tonda lascia trasparire il fatto che il suo grembo custodisce una vita. Scende dunque le scale piano, tenendo un lembo della gonna con la mano. E con lo sguardo cerca Ben, guardando dall'alto delle scale. La pelle è luminosa e bella e le iridi color dello smeraldo vivide e chiare. Sorride verso la figura dell'amato che vede nei pressi del bancone, esattamente alla fine delle scale dunque..
13:42 Ben [Viandante] [Bettola] [Ticchettii di pioggia si sentono lungo le pareti di legno della Bettola. Nuovamente la stagione informa che l’inverno è sempre più alle porte. Aspettando l’arrivo del Guercio, che si sta intrattenendo con i due uomini che sono seduti al tavolo vicino alla finestra, il Console incrocia lo sguardo dell’amata che dalla loro stanza lo ha raggiunto. Il suo volto si illumina e allo steso stesso tempo si fa tenero e i suoi occhi sembrano mostrare una forte emozione nel vedere quelle rotondità che accolgono il piccolo che giorno dopo giorno si sta formando nel ventre materno. Le va incontro tendendole la mano sinistra cercando il contatto con la sua] Amore mio [sono le prime parole che proferisce]
13:45 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Piano superiore->piano inferiore] <gli tende a sua volta la mano andando a cingere con dolcezza e decisione al contempo quella dell'amato. Si porta di fronte a lui lentamente raggiungendo il termine delle scale. Una volta avvicinatasi a lui si avvicina col capo al suo per posare sulle sue labbra un tenero e lungo bacio, tiene gli occhi chiusi, poi li riapre per cercarne lo sguardo> anima mia...oggi per la prima volta mi sento bene! Non ho avuto nausee, nè turbamenti di alcun tipo..<con la stessa mano, porta quella dell'amato sul proprio ventre tondo, poi a lui riporta lo sguardo e sorride, radiosa> e poi sento che sta bene...lo avverto..<con l'altra mano dunque cerca di carezzare il volto di Ben, guardandolo con tenerezza>
13:47 Nazèlie [Viandante] [Pressi Bettola] Entrambe le mani sono sollevate sopra il capo,curate e pitturate con l'henna, per adoperare il mantello foderato di pelliccia come scudo per la pioggia, cercando di ripararsi per quanto possibile, accompagnata da il tintinnio dei bracciali che indossa ai polsi e alle cavigliere. Un sari color del grano indossa, ricamato alla fine del tessuto con motivi floreali, che ne avvolge l'esile e minuta corporatura, ricoprendo anche i capelli che tiene legati alla base del capo mediante una crocchia. Un gioiello pende pigro oscillando tra le pieghe della chioma a risaltare il terzo occhio, alcun belletto è messo sul volto. Affrettato il passo d'ella nella speranza di giuger celermente per potersi rifocillare per il pasto diurno.
13:50 Ben [Viandante] [Bettola] [Inclinando lievemente il capo, congiunge le sue labbra con quelle di Brida, lasciandosi avvolgere da quel calore e da quell’amore da cui trae forza. Quando poi la sua mano sinistra, guidata da quella di Brida, finisce su quella stupenda rotondità, la accarezza con dolcezza per poi chinarsi leggermente per posare un tenero bacio su di essa. Poi, sotto voce, come per paura che il bambino possa svegliarsi dice] Ciao amore di papà. [Poi ritorna sulla sua donna dicendo] Se sta bene lui o lei, sto bene anch’io. Vi amo, siete la mia vita.
13:54 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <ancora non ode i passi che provengono dall'esterno della bettola, lo sguardo è concentrato su Ben, e con lui scivola verso il basso quando lo osserva posarvi le labbra, sorride intenerita ed alza nuovamente gli occhi quand'è che egli la raggiunge ancora, con la mano nel frattempo gli carezza i capelli> anche noi ti amiamo, luce...sei più bello del solito oggi...
13:55 Nazèlie [Viandante] [Bettola] [Presto la agoniata meta è a portata di mano, e così con un ultimo sforzo, per evitare le pozze di acqua formatesi sul sentiero giunge a destinazione, e difatti non riesce a trattenere un sospiro di sollievo in merito. Giunta davanti l'uscio sbatte più volte il mantello, liberandolo quanto può dell'acqua che questo ha raccolto durante il viaggio, e posandolo in parte sul braccio, va ad aprire la porta, lasciando che le chiare iridi possano adattarsi alla luce, nonostante non vi sia troppa diferenza.]Salve[saluta d'apprima distrattamente Ben e Brida, poi ponendo il mantello ad asciugare torna a guardare gli astanti alla ricerca di un oste che possa aiutarla. Dopo uno sguardo a Ben è su Brida che la sua attenzione volge maggiormente]....[titubante sul nome della donna punta la mano e per la precisione l'indice, curato nel disegno di Henna]Non siete la donna del fiume?
14:00 Ben [Viandante] [Bettola] Siete voi a rendermi bello, perché siete il mio pensiero felice tra i tanti che mi rendono dubbioso e preoccupato.[ E’ lo scricchiolio della porta che lo fa voltare e si ferma ad osservare la nuova arrivata. Non è un volto che conosce, ma questo non lo porta a distaccarsi, anche se forse un po’ di intimità con la sua amata moglie non l’avrebbe disdegnata. Quando poi indica proprio Brida, increspa il volto e voltando anche il corpo nella direzione di Nazèlie si sofferma a guardala. Poi sposta l’attenzione su Brida, aspettando che sia lei a risponderle per prima]
14:04 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <inarca un sopracciglio verso l'amato e prende con le proprie mani quelle di lui..> amore cos'è che ti preoccupa...? <cerca di studiarne lo sguardo col proprio affinché possa meglio comprendere lo stato d'animo dell'amato, si volta poi verso Nazelie e un sorriso prende forma sul proprio volto> ma certo, Nazèlie!! Come sono felice di vedervi!! Posso offrirvi qualcosa mia cara? <chiede dolcemente verso di lei>
14:07 Nazèlie [Viandante] [Bettola] [Ricambia il sorriso della donna, sicuramente più brava a ricordar il nome altrui]B-..brida giusto?[dimanda alla donna mentre avanza nella bettola facendosi strada tra i tavoli]Siete gentile grazie...[osservando ora l'uomo che evidentemente è molto affine lla donna dato che molte confidenze mostra]Posso davvero dire lo stesso[osservandola]siete radiosa...vedo che vi sentite decisamente meglio...non avevdovi più vista ho deciso di venirvi a trovare[fermandosi a poca distanza dai due]
14:11 Ben [Viandante] [Bettola] [Vorrebbe rispondere alla sua domanda, ma quando Brida riconosce quella donna chiamandola con il nome di Nazèlie il suo volto si illumina e un sorriso va a stamparsi sulle labbra] Voi siete la donna che avete confermato la maternità a mia moglie rendendomi l’uomo più felice del mondo. E’ una gioia conoscervi, il mio nome è Ben e sono il marito di Brida. Venite, sediamoci tutti al tavolo vicino al camino. Forse l’oste dovrebbe avere nel retrobottega qualche frutto, spero vada bene per voi, in questi tempi non c’è molta scelta. [detto questo prende per mano Brida per avvicinarsi al tavolo, il “loro” tavolo]
14:14 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <annuisce al dire della donna e le sorride> sì esatto, Brida...sono davvero felice di rivedervi...<fa un cenno col capo in segno di rispetto verso di lei> sì sto davvero benissimo e lo devo a voi, ho seguito tutti i vostri consigli e mi sento davvero in forma..come posso sdebitarmi mia cara? <ora si volta verso Ben e gli posa un tenero bacio sulla guancia, poi inarca un sopracciglio e si porta verso il tavolo> sì amore..lei è Nazelie..la donna di cui ti ho tanto parlato...<una volta raggiunto il tavolo scosta una sedia, e lentamente vi si posa..>
14:16 Nazèlie [Viandante] [Bettola] [Il capo ruota in direzione di Ben, ascoltandone le parole e sorridendo mentre annuisce]Non preoccupatevi, mi dicono spesso che mangio come un uccellino e la frutta è la mia preferita, non sono schizzignosa[riprendendo il discorso intrapreso dall'uomo in precedenza]Si, sono io, devo farvi i complimenti allora presto diverrete padre[dolce il tono, seguendo a poca distanza i due così da permettere a loro un poco di intimità nonostante la sua presenza. L'attenzione ora a Brida]Sdebitarvi?[crucciando lo sguardo]e per quale motivo? Non ho fatto davvero nulla per far si che dobbiate sdebitarvi anzi...sono lieta di sapere che i miei consigli vi hanno agevolata[Scostando la seduta per poi occuparla]L'importante è che tutto proceda nel migliore dei modi[felice, nonostante questo terreno sia impraticato dalla sua persona ma che va anelando oramai da troppo tempo]
14:20 Ben [Viandante] [Bettola] [Giunto al tavolo lascia che la sua donna si accomodi e si sistemi e resta ancora in piedi attendendo che Nazèlie faccia altrettanto. È a Nazèlie che risponde per primo dicendo] Vi ringrazio è una gioia indescrivibile quella che provo, tutte le volte che accarezzo quella pancia mi chiedo come sarà avere poi quel piccolino tra le braccia. [ed i suoi occhi si illuminano quasi stesse per spuntargli una lacrima. Poi rivolgendosi a Brida, domanda] Va bene anche a te della frutta, amore mio?
14:22 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <poggia una mano sul tavolo ed osserva Nazèlie> certo, tutto nel migliore dei modi..<poi si volta verso Ben e lo osserva dolcemente> almeno per quanto riguarda me e il piccolo...il papà lo vedo invece turbato...<ora si porta nuovamente a guardarlo...> ma non certo per il figlio, è raggiante in merito..<ora si avvicina appena con la sedia e si protende verso la donna> e a voi invece come procede mia cara? Vi va tutto bene? <sincero il suo interesse verso la donna, ora guarda nuovamente l'amato ed annuisce con un sorriso> certo luce...la frutta fa molto bene a noi due <strizza l'occhio dolcemente e si porta una mano sul ventre tondo..rilassando poi la sua postura, indice di elevata serenità>
14:24 Nazèlie [Viandante] [Bettola] [Osserva la reazione dell'uomo quando torna a parlare del figlio, e non riesce a trattenere un nodo che le sale inevitabilente alla gola, e che a stento la lascia deglutire, lasciandole un velo umido nello sguardo. Poi abbozza un sorriso nel sentire lo scherzoso commento della donna]Si, tutto procede per il meglio Brida[schiarendosi la voce]Oltre alla frutta dovreste mangiare qualcosa di sostanzioso...pesce o carne...la vita che cresce in voi deve poter metter su peso e acquistare forza, presto inizierà a dimenarsi in voi e vovrete far si che la sua forza e il suo spirito aumentino[poggiando con delicatezza entrambe le mani dipinte sul tavolo in attesa che Ben torni con quanto promesso]
14:30 Ben [Viandante] [Bettola] [Le passa una mano sui capelli per poi andare in direzione del bancone dietro il quale è finalmente tornato il Guercio. I due confabulano un po’ finchè Ben non è di ritorno e scostando la sedia vi si accomoda dicendo] L’oste ci porta subito della frutta. [è riuscito solo a sentire l’ultima parte del discorso di Nazèlie, sfortunatamente non è riuscito a coglierne l’espressione del volto. Dice] Vorrà dire che imparerò anche a pescare. [Tornando serio nella voce dice] Sono i motivi della mia preoccupazione e per fortuna non sono soltanto i miei, dato che anche gli altri popoli stanno iniziando ad avvertire tali esigenze. Su quest’isola ho paura che non riusciremo ad affrontare l’inverno o se ci riusciremo non sarà senza difficoltà. I viveri iniziano a scarseggiare e non tutti possiedono gli indumenti adatti ad affrontare l’inverno. La Bettola è calda, ma le pareti non si possono mangiare.
14:34 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride all'amato quando le posa una carezza sul capo, e mentre questi si allontana ella si concentra su Nazelie. La sua empatia le permette di notare quello sguardo, si fa dunque seria ed inarca un sopracciglio> potete star certa che avrò cura di me e del mio piccolo sin da ora, nutrendomi come meglio devo...ma è del nutrimento del vostro spirito che ora mi preoccupo..cos'è che rende così brillanti i vostri splendidi occhi, mia cara? <chiede placida verso di lei, andando poi a scostare lo sguardo su Ben quand'è che lo vede tornare> la mia condizione mi ha reso impossibile uscire per andare nei pressi del fiume, com'è la situazione attuale mia luce? Cos'è cambiato dal giorno in cui si radunò il consiglio? <chiede calma verso di lui, d'istinto porta ambedue le mani al grembo, quasi volesse proteggerlo dai pericoli elencati dal marito>
14:47 Nazèlie [Viandante] [Bettola] [Dopo un piccolo silenzio sorride scuotendo appena il capo]Non preoccupatevi[rivolgendosi ad entrambi]nulla mia cara nulla[poi verso Ben]Potreste chiedere a Lisandro di aiutarvi ad apprendere la pesca, lui è davvero molto bravo in questo[Sorridendo]Se non vi spiace devo andare, passerò a trovarvi più in la, qualsiasi cosa venite a trovarmi[affrettandosi a lasciare la bettola ricordandosi però di prendere il suo mantello fradicio]
14:48 Ben [Viandante] [Bettola] [Il Guercio, dopo essere entrato nel retrobottega vi riesce, portando con se una coppa nella quale ha posto cinque mele lucidate per l’occasione. Le posa sul tavolo, osservando le due donne ed infine Ben. Questi, una volta che il Guercio si è allontanato, riporta l’attenzione su Nazèlie, curioso di conoscere la risposta alla domanda che sua moglie le ha fatto. Poi verso Brida in risposta] Molte novità ci sono state. Abbiamo fatto la prima riunione del Consiglio Allargato ed in questo si è parlato dei cultisti, di persone che vanno in giro per l’isola facendo proseliti e ricercando adepti per la loro religione. Io non li ho ancora incontrati, ma un uomo dei Tuatha sì. Inoltre sono venuto a conoscenza di un uomo che ha trovato un modo per guadare il fiume, ma di questo devo parlare con il Consiglio Allargato e con il Consiglio dei Gentes, che spero di indire il prima possibile.
14:52 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <nel vedere la donna andar via la guarda con un moto di preoccupazione, scuote appena il capo> a presto mia cara..spero di poter approfondire quanto prima..<torna dunque a portare attenzione al suo amato Ben, mentre con una mano afferra una delle mele e, seppur lucida, come d'abitudine la strofina lungo la manica dell'abito prima d'addentarla...mentre mastica ascolta con attenzione le parole di Ben, poi deglutisce ad occhi sgranati> sì, Teagan...ricordo, c'ero anche io quando ne parlò e questi cultisti non mi piacciono per niente, in genere con le sensazioni non fallisco mai <afferma calma seppur dallo sguardo lasci trapelare preoccupazione> chi è quest'uomo? Di quale popolo fa parte? E quale modo sarebbe? <le domande si susseguono, la preoccupazione è aumentata probabilmente per via della gravidanza in corso..>
14:56 Ben [Viandante] [Bettola] [Si alza leggermente dalla sedia quando Nazèlie esce di scatto. Non fa in tempo a salutarla, né a chiederle dove mai possa andarla a cercare. Si riaccomoda sulla sedia portando ora tutta la sua attenzione su Brida] Stana come reazione [dice riferendosi a Nazèlie. Poi risponde a Brida] Non so chi sia quest’uomo. So solo che si chiama Maarten e che vive sulla riva, in una grotta che si è costruito. Non fa parte di nessun popolo, almeno così mi è stato detto. Dice che c’è un punto dell’isola in cui l’acqua è più bassa e che il fiume si può attraversare da lì. Per quanto possa essere assurda come idea, data anche la temperatura bassa sell’acqua, vorrei comunque sentire cosa ha da dire.
15:00 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <annuisce verso il dire di Ben e lo osserva, dubbiosa> credo che abbia avuto sofferenze passate legate a dei figli avuti o mai avuti, ma ascolterò solo se sarà lei a volermene parlare..non insisterò oltre..<torna nuovamente a concentrarsi sul dire di Ben in merito alle novità> capisco che possa essere assurda per via della temperatura dell'acqua, ma dobbiamo trovare eventualmente un modo per tenere stabile la temperatura dei nostri corpi ed attraversare comunque il fiume..specialmente per quanto mi riguarda dato che un piccolo non può certo sopravvivere nell'acqua gelida..<a queste ultime parole la voce pare tremarle..lo sguardo china verso il ventre che con ambedue le mani protegge>
15:06 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce al suo dire, lui non ha avuto modo di conoscerla bene né di soffermare a lungo gli occhi in quelli di Nazèlie, quindi si fida del giudizio della sua amata, concordando sul modo di agire. Poi osservandola afferrare il ventre quasi immaginasse di immergersi con suo figlio nell’acqua dice] Non preoccuparti [porta le mani su quelle di Brida cercando di stringerle ma senza voler far perderle il contatto con il grembo. Aggiunge] Non rischierei mai la vita di nessuno di noi, ne tantomeno quella delle persone che amo più della mia stessa vita. Voglio solo sentire la sua idea, e poi, tutti insieme, con gli altri popoli valutare come renderla sicura e praticabile. [Pausa] Amore, c’è un’altra cosa di cui volevo parlarti.
15:09 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <il calore delle mani dell'amato sulle proprie paiono tranquillizzarla, l'espressione del viso si distende sino a mutarsi in un sorriso ampio e caldo, lo sguardo è verso di lui rivolto ora> sono certa che non ci metteremo in pericolo amor mio, farò di tutto per mettere in salvo nostro figlio..<lo guarda ora incuriosita, con gli occhi spalancati come quelli d'una bimba> dimmi pure amor mio, ti ascolto <attenta non distoglie neanche per un attimo lo sguardo da quello dell'amato>
15:14 Ben [Viandante] [Bettola] [Abbassa per un attimo il volto per poi riportarlo su quello giovane e splendente di Brida. Dice] Una volta tu mi dicesti che mi avresti potuto dare una mano nella gestione del Consiglio dei Gentes, cioè che saresti stata disposta ad entrarvi. La tua offerta è ancora valida? [Pausa, per osservarla meglio. Poi prosegue] Non ti farei fare nulla di più dal semplice fatto di presidiare alle riunioni in modo ufficiale, non voglio che ti affatichi è solo che ho bisogno di un nuovo consigliere. Ainfean è da tempo che non si fa vedere e nella riunione che andremo a fare ci sarà da prendere una decisione molto importante e forse più di una [resta ancora vago, aspettando la reazione di sua moglie. Non avrebbe mai voluto chiederglielo in realtà, perché non vuole coinvolgerla in situazioni che possono stressarla, ma la necessità in cui i Gentes versano lo richiedono]
15:17 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride al dire di Ben quando ne ode le parole, annuisce tranquilla e gli tende ambedue le mani per afferrare quelle di lui> ma certo amor mio, sarà un onore per me prendere il posto che una volta fu di mia sorella <replica sincera e pacata, aggiungendo poi> non mi affaticherò e non mi stresserò, ciò che desidero è aiutare il mio popolo ed andar via da qui il prima possibile, per poter assicurare a tutti una casa, un focolare, nutrimento, e vita..<carezza le sue mani ed avvicina a lui lo sguardo> siamo marito e moglie, e potrai sempre contare su di me..io ti amo! <dice le ultime parole con voce più alta, come a voler rimarcare il concetto..come se qualcosa dentro di lei volesse esplodere...proprio tutto l'amore che nutre verso il marito>
15:27 Ben [Viandante] [Bettola] [Si lascia prendere le mani in una morsa nella quale è bello esserci e nel quale sarebbe bello restare. Ben è oramai legato con un doppio filo a Brida, se lei glielo chiedesse passerebbe la sua vita così ad osservarla e ringraziarla costantemente per l’amore che gli offre] Ti amo anch’io, vita mia. Sei la forza e il nutrimento di cui la mia anima ed il mio corpo hanno bisogno. [detto questo avvicina anch’egli il volto al suo schiudendo le lebbra in un tenero e appassionato bacio. Quando poi si staccano, queste tornano a muoversi ed a pronunciare] Bene allora. Nella prossima riunione proporrò la tua nomina. Non credo che Mairead abbia qualcosa da ridire, anzi. Poi ti farò leggere il giuramento che abbiamo composto e da quel momento farai parte del Consiglio dei Gentes. In quella riunione formalizzerò anche la mia intenzione di creare un’armata. Ne abbiamo bisogno, perché non so chi siamo questi cultisti ed anche perché le persone che entrano nei Gentes stanno aumentato ed un po’ di controllo credo che ci voglia. [Non aggiunge altro, restando ad osservare la sua amata tenendole ancora le mani]
15:32 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <le sue parole paiono farle ritrovare la pace, dunque si lascia andare e ricambia quel bacio con tutto il suo amore e la sua passione, sorride dolcemente> non temo la fame, né il freddo finché tu sei con me a scaldarmi l'anima e a nutrire lo spirito...<aggiunge poi, dopo aver cercato di sfiorargli il volto in una carezza> quando lo desideri mio caro, approvo le tue scelte e non vedo l'ora che l'armata si formi, e con essa tutto ciò di cui le nostre genti hanno bisogno...spero anche che si trovino cerusici, meno male che almeno ho Nazelie..sarei perduta senza di lei <si lascia sfuggire un debole sospiro e sorride> almeno anche tu ora sai che nostro figlio nascerà in ottime mani <prosegue tranquilla, andando a stringere la sua mano con la propria>
15:38 Ben [Viandante] [Bettola] [Il tocco sul viso della mano di Brida lo rasserena. Le prende poi la mano prima che possa lasciargli il volto e portandola alle labbra la bacia dolcemente. Poi dice] Non ho avuto modo di conoscere bene Nazèlie, ma mi fido di te e di quello che avverti con il tuo sguardo. Per la riunione ho parlato con Mairead proprio l’altra sera e lei mi ha detto di essere pronta e che anche lei è d’accordo per l’armata. Devo solo completare le ultime cose relativa alla sua struttura e gradi, ma dovremmo esserci.
15:41 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride quando sente quelle labbra posarsi sulla di lei pelle, col pollice nel mentre una guancia gli sfiora> molto bene, Mairead è una donna molto astuta e sveglia..come ognuna di noi zingare d'altronde...abbiamo dovuto lottare e fare ogni tipo di esperienza per capire...<soddisfatta ora da un altro morso alla mela, chiude gli occhi come a volerla assaporare e sorride, tornando a guardarlo>
15:45 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce alla descrizione delle Zingare fatte da Brida] E’ vero siete molto abili, anche se io ne preferisco una in particolare [dice ora sorridendo, chiaro il riferimento a lei che fa Ben. Poi aggiunge] Per quanto riguarda Mairead sono d’accordo con te, è molto sveglia anche se qualche grattacapo me lo da ancora e la nostra chiacchierata dell’altra volta su di lei e sulle lamentele di Alane, non l’ho dimenticata. [dice ora concludendo, andando ad anticipare quella che sarà quasi certamente la situazione futura]
15:52 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride maliziosa dopodiché assume un'espressione fintamente ingenua, portando un dito alle labbra> ah sì? E chi è? <fa poi una risatina, aggiungendo infine> sì, da i suoi grattacapi, e per il consiglio non è l'ideale dato che comunque il nostro compito è anche quello di riconciliare i popoli e non di far sì che ulteriormente si facciano guerra fra loro, ma indipendentemente dal consiglio è importante per noi, così come ogni singola persona...ognuno è importante..<il piccolo feto si muove nel pancino, accostando il capo si potrebbe sentire un rumore simile a quello di qualcosa che si muove all'inerno dell'acqua e fa le bolle>
16:00 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce alle sue parole e dice] Certamente, Mairead è una risorsa molto importante per noi e come ho detto anche alle nuove persone che sono entrate nei Gentes, non è necessario essere del Consiglio per rendersi utile e dare la propria opinione. Io tengo al mio popolo ed a tutto ciò di cui ha bisogno [le mani porta sul ventre di Brida e con esso avvicina il volto dicendo] Anche se la persona più importante dei Gentes, oltre alla mamma, è questo piccolino [detto questo sente qualcosa. Come un piccolo sussulto sotto le mani e qualcosa anche riesce ad udire] Si è mosso!! [dice sorpreso] è come se mi stesse salutando [gli occhi si illuminano ed una lacrima, forse quella che doveva scendere prima, gli cala ora lungo la guancia sinistra] Lo senti anche tu? [domanda stupida dato che la madre è la prima ad avvertirlo, ma in quel momento l’emozione la fa da padrone]
16:05 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <annuisce al suo dire e continua a carezzargli i capelli quando lo vede chinarsi> lo so amor mio, una delle cose che più amo di te è che dai valore ad ogni singolo essere umano e ad ogni cosa, questo ti rende meraviglioso...oltre alle tue innumerevoli qualità <sorride poi nel sentire le sue ultime parole e sussulta un momento quando sente il piccolino muoversi dentro di sé...sgrana gli occhi felice, una sensazione indescrivibile quella di una vita che si muove nel proprio grembo..rimane paralizzata dallo stupore e dall'amore nel sentire il primo movimento chiaro del piccino, felice ancor più del fatto che abbia condiviso questa gioia col marito, sorride felice e ora anche l'altra mano porta sul capo dell'uomo> amore sì, l'ho sentito! Ha salutato il suo papà, hai visto? Vuole dirti che ti vuole bene e non vede l'ora di poter essere fra le tue braccia, mia luce! <replica dolcemente, andando a carezzargli ancora il volto..commossa a sua volta..gli occhi sono umidi..>
16:09 Ben [Viandante] [Bettola] [Accarezza dolcemente quella rotondità e più di una volta porta un bacio su di essa. Poi dice a Brida] Anch’io non vedo l’ora di prenderlo tra le braccia, di coccolarlo di cullarlo e poi di insegnargli tante cose. Oh Brida, che dono enorme che mi stai dando e che gioia immensa. Ti amo, ti amo, ti amo [dice avvicinando sempre più le labbra a quella dell’amata]
16:12 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <si lascia carezzare e ridacchia quando sente i baci sulla pancia, poi ricambia quel bacio con passione e avvolge il suo collo con le braccia, per poi tirarsi su...in piedi..e nonostante la difficoltà nel farlo, staccare lentamente le morbide labbra da quelle dell'amato> ti amo con tutta me stessa anch'io anima mia...ti va di accompagnarmi un pò di sopra? Da distesa i movimenti si sentono meglio..vogliamo trascorrere una seratina tranquilla tutti e tre a chiacchierare? <dolcemente procede verso le scale con una mano protesa a tirare quella dell'amato e l'altra sul ventre, ride felice ora, quasi ogni preoccupazione fosse scomparsa e non avesse più senso, davanti alla grandezza e alla gioia del dono d'un figlio..>
16:21 Ben [Viandante] [Bettola] Certamente [e detto questo segue l’amata, mano nella mano. Sale le scale e poi diritti verso la loro stanza. Quando è con lei anzi con loro, ogni cosa viene dopo. Può succedere qualunque cosa.. l’importante è che sono abbracciati e stretti.]

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LA NUOVA ARMATA
Brida entra a far parte del Consiglio dei Gentes, poi si passa alla discussione sull'armata.

21:40 Ben [Bettola] Spinto un tavolo verso un altro facendoli affiancare, prende due sedie e le colloca dietro a questi accanto ad una terza. Su quest’ultima andrà a sedersi lui, mentre le altre due sono state preparate per i due consiglieri che lo affiancano nella gestione del Popolo del Borgo. Sedutosi, prende una tavoletta di legno, appoggiata sul tavolo, per darne un’ultima lettura. Pare scrutarla attentamente anche se, ogni tanto, alza gli occhi per osservare i presenti e chi entra in quel momento.
21:45 Brida [Bettola] percorre la scalinata verso il piano inferiore con una mano sul corrimano e l'altra sul ventre rigonfio per la gravidanza, una volta giunta al termine di queste si porta con lo sguardo a cercare la figura dell'amato che ben presto individua. Sorride verso di lui, radiosa. Indosso ha una veste bianca che le risalta la pancina prominente e alle orecchie orecchini a cerchio, ai polsi numerosi bracciali tintinnanti ed il suo talismano alla caviglia. Va verso di lui sorridente, silenziosa per non disturbarlo, a quanto pare
21:49 Roderiga [Bettola] accanto al bancone osserva in silenzio il fare di Ben, probabilmente è piombata fuori dalle cucine dopo aver tentato di farsi cucinare un uovo ma ora sta lì, chioma scura lasciata libera eccetto che per alcune ciocche appuntate dietro a lasciar scoperto il volto dalla carnagione chiara, una mano tamburella sul ripiano mentre l'altra fa ondeggiare la stoffa del vestito anonimo e dai colori scuri. a tratti lo sguardo vaga sulle scale per poi tornare su Ben
21:52 Ben [Viandante] [Bettola] [Osserva le sedie accanto a sé. Sono entrambe vuote. Lo sguardo porta sulla sua adorata Brida. Tenero nel volto come sempre con lei, ricambia il suo sguardo. Si alza in piedi, scostando con le gambe la sedia. Si schiarisce la voce e subito dopo inizia] Appartenenti al Borgo, grazie per essere venuti. Come sapete il motivo della riunione è la costituzione dell’armata, ma è sorta una necessità, che richiede il compimento di una azione prima di questo. [Occhi fissi sulla sua amata ora e prosegue] E’ necessario procedere alla nomina di una nuovo membro del Consiglio dei Gentes e se nessuno dei presenti, soprattutto l’interessata, ha qualcosa in contrario, vorrei nominare Brida O’Fern. [Detto questo tende il braccio destro verso di lei, invitandola, a mano aperta, ad avvicinarsi]
21:55 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride verso Roderiga e gentile china il capo verso di lei> lieta sera a te, sono Brida...felice di conoscerti <si volta ora verso Ben e lo raggiunge quando lei la chiama, restando silente durante il suo dire e prestando attenzione alle sue parole> nulla in contrario, caro...sarò onorata di prestare il mio aiuto alla mia gente <sincera e gentile replica, continuando a tenere la mano sulla pancia che poi lenta scivola verso l'altra, arrivando a congiungerle fra loro accompagnate dal piacevole suono del tintinnìo vivace dei bracciali, si volta dunque verso Roderiga per udire la sua risposta>
22:01 Roderiga [Viandante] [Bettola] <lo sguardo indugia sul sorriso di Brida e ricambia il saluto allo stesso modo, smette di tamburellare sul bancone> Roderiga..piacere <si affretta a risponderle arraffando anche un sorriso sbilenco..segue con lo sguardo Brida ed adesso che Ben proferisce quella che pare una nomina solenne gli occhi neri altalenano tra lui e la donna che gli si è avvicinata, la mano scivola giù lentamente dal bancone..la fronte si distende quasi eccessivamente tirando in su per un momento le sopracciglia come se si fosse resa conto di qualcosa, una sorta di stupore insomma che però accompagna ad un lieve sorriso, gli occhi si fissano su Ben> oh..ehm non ho nulla in contrario neanche io < il sorriso si allarga mentre si stacca dal bancone per avvicinarsi al tavolo>
22:02 Ben [Viandante] [Bettola] [Ora che è vicina a lui, le poggia una mano sulla spalla. Ascolta la replica di Roderiga, alla quale rivolge un inchino e poi, tornando su sua moglie dice] Allora, Brida O’Fern in McGregor, il giuramento che ora leggerai è molto importante perché significa assumersi un impegno serio verso il popolo che andrai a rappresentare, verso il tuo popolo. [Detto questo, infilando la mano sinistra in una tasca interna della sua toga, estrae un pezzettino di stoffa e passandolo a Brida dice] Leggi ad alta voce questo giuramento.
22:06 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <porta la mano su quella dell'amato che ora è sulla propria spalla, la carezza col pollice e gli sorride dolcemente, in particolar modo quando sente il proprio nome fondersi con quello dell'amato nel discorso da lui pronunciato, prende dunque il pezzo di stoffa e lo tende ora con ambedue le mani> certo..<annuisce e porta lo sguardo verso il testo che si accinge a leggere>Assumo su di me la responsabilità di guidare il Borgo, rispettando le sue leggi e quelle del Consiglio a cui appartengo. Consapevole delle responsabilità a cui vado incontro con tale giuramento e con l’assunzione di questa carica, mi impegno a garantire la pace e la serenità nel Borgo e a difendere da ogni attacco o aggressione ingiustificata la mia gente <così dicendo china ora il capo in cenno di rispetto e piega in due il lembo di stoffa, andando a consegnarlo a Ben verso cui sorride, poi si volta verso Roderiga> grazie per la fiducia che mi dai Roderiga, sono lieta di conoscerti e spero di poterti essere utile per tutto ciò di cui avrai bisogno fra la tua gente
22:11 Roderiga [Viandante] [Bettola] <ricambia l’inchino di Ben con un lieve chinare il capo probabilmente non visto ma sicuramente maldestro come risulta incerto l’avvicinarsi al tavolo, difatti stacca gli occhi dai due un momento indugiando sulle sedie ma li riporta subito su Ben e Brida quando sente del giuramento..su quest’ultima porta tutta l’attenzione premurandosi anche di rimanere dove si trova, in prossimità del tavolo, ad ascoltare in silenzio le parole di lei..pare le sembri tutto di una importanza assoluta perché permane quell’aria svaghita sul volto; fissa Brida anche dopo la conclusione del discorso> di nulla..l’hanno data a me accogliendomi tra la vostra gente, sento che la mia è ben riposta dopotutto se Ben propone qualcosa credo sia dopo una attenta valutazione.. <e dopo essersi azzardata ad esprimere un parere su Ben gli getta un’occhiata> mi solleva sapere che c’è qualcun altro pronto a darmi una mano in caso ne abbia bisogno <annuisce a Brida tornando a guardarla>
22:15 Ben [Viandante] [Bettola] [Resta serio nell’espressione mentre Brida pronuncia quelle parole. Ne osserva il profilo, dolcemente con gli occhi scivola lungo di esso come se fosse una carezza che le regala ed ancora più tenero è il volto quando gli occhi incrociano quella rotondità, che porta il frutto del loro amore. Ricevendo il lembo di stoffa le mani le sfiora con delicatezza. Poi, voltandosi verso i presenti dice] Bene, sono convinto che il popolo ha fatto un ottimo acquisto con Brida come sua consigliera. Ora però dobbiamo procedere con l’ordine del giorno. Brida, ovviamente resti qui accanto a me, accomodati qui [dice indicandole la sedia accanto alla sua. Poi spostandosi su Roderiga] mentre tu, Roderiga, puoi accomodarti dove vuoi davanti a noi. Se propongo qualcosa è perché lo ponderata, [dice replicando alla sua affermazione] ma questo non vuol dire che sia la soluzione giusta. Ecco perché nel Consiglio non ci può essere uno solo ed ecco perché alle riunioni del Consiglio preferisco la presenza del popolo.
22:22 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <ricambia il tocco dell'amato con dolcezza restando a fissarlo per qualche istante, poi si porta a sedersi, lentamente> grazie amore...<si volta poi a guardare Roderiga e le fa cenno di avvicinarsi> accomodati pure, stai certa che non sarai mai sola qui..siamo molto uniti ed affiatati come popolo <tranquilla replica al suo dire, voltando nuovamente lo sguardo verso Ben quando lo ode parlare> sei molto caro e molto saggio..ed è proprio per questo che inizio la mia carriera di membro del consiglio, chiedendo a Roderiga e a te se desiderate che tu, Ben Mc Gregor, sia a capo dell'Armata..<si porta a guardare Roderiga> non so se sei al corrente dei cultisti che ci sono in giro, credo che in ogni caso sia importante avere un'Armata su cui fare affidamento, e che Ben possa essere un ottimo capo fondatore in quanto nessuno meglio di lui conosce il nostro popolo attualmente e per via delle sue esperienze lavorative passate...<spiega in tono dolce le sue ragioni a Roderiga, sorridendo placida, come in ogni momento da quando aspetta un figlio>
22:27 Roderiga [Viandante] [Bettola] <lo sguardo scivola in basso cogliendo inevitabilmente il gesto tenero di quello sfiorarsi di mani e indugia anche sul ventre rotondo di Brida, un sorrisino ad accompagnare probabilmente qualche pensiero sui due e lesta stacca gli occhi dalla donna puntandoli sulle sedie libere> certo..giusto <accoglie le parole di Ben con un’aria ancora più strana di quella che già dovrebbe avere; difficile da interpretare l’espressione con le labbra strette i cui angoli si allungano verso l’esterno e gli occhi appena sgranati..batte le palpebre una volta, prendendo posto al tavolo per ultima in una sedia avanti ai due membri del consiglio..schiena dritta contro la spalliera e mani che si posano sul grembo dove le dita si cercano stringendo la stoffa della veste in una sorta di gioco o è solo lieve nervosismo> no..cioè si <porta lo sguardo su Brida, fugace mordicchiarsi la parte interna della guancia> non ne so molto a dire la verità..cioè quasi nulla ma.. so che sono motivo di preoccupazione..e non mi oppongo di certo alla tua proposta Brida <butta l’aria dalle narici>l’appoggio pienamente, Ben a capo dell’armata<ripete>
22:31 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta le sue parole, che gli giungono quasi inaspettate, non tanto nei complimenti, quanto per l’essere andata subito al nocciolo della questione] Bene, Brida ha toccato subito l’argomento principale e grazie anche a te Roderiga per l’appoggio. Senza perdere tempo allora vi mostro questo. Su questa tavoletta [inizia facendo girare la tavoletta che leggeva prima, nelle mani di Brida, la quale si occuperà di passarla a chi la richiederà] ho redatto quella che è la struttura dell’armata che ho in mente. Essa, come potete vedere, avrà una struttura che prevede al suo interno due tronconi. [Pausa] Da un lato il corpo dell’armata vero e proprio, con soldati che avranno il compito e il dovere di far rispettare le regole vigenti all'interno del Borgo, di difenderlo e di salvaguardarlo Dall’altro ci sono i Consoli, i quali si occuperanno principalmente dell’aspetto diplomatico e giuridico, interessandosi dell’aspetto militare solo in caso di necessità. Chi le guida? Allora per l’armata ovviamente il comandante, che sarà eletto dal Consiglio dei Gentes, mentre a capo dei Consoli è nominato il Pretore, anch’esso eletto dal Consiglio. [dicendo questo, come sua abitudine quando si tratta di discorsi lunghi, inizia a gesticolare. È una cosa che gli viene naturale, cercando con esso di catturare meglio l’attenzione dei presenti]
22:37 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride verso Roderiga e la guarda con graditudine> sono felice che tu appartenga a questo popolo, ti sento molto vicina <replica sincera, andando poi a volgersi verso l'amato con espressione seria, ascolta con attenzione le sue parole mentre le braccia poggia sul tavolo> ho capito perfettamente, hai fatto bene. Io ti proporrei come Pretore, cosa ne dite? <chiede ai due guardandoli alternativamente con sguardo vivace seppur l'espressione sia sera> cosa ne dite? In fondo ha avuto una carriera nel consolato per tanto tempo, credo che tu sia l'unico ad avere l'esperienza necessaria per un compito del genere <poi scuote appena il capo e lo guarda, languida> poi..ecco..ad essere sincera sapere che mi torneresti tutto intero a casa mi darebbe un certo sollievo, insomma..<si porta una mano dietro al capo, arrossendo appena>
22:45 Roderiga [Viandante] [Bettola] <rivolge un sorriso a Brida, preme la schiena contro la spalliera della sedia mentre i piedi sotto al tavolo s’incrociano scivolando di poco indietro così da mantenere solo le punte sul pavimento e come a seguire i movimenti delle dita sulla veste anche le ginocchia dondolano appena mentre ascolta attentamente le parole di Ben, segue con lo sguardo la tavoletta finire nelle mani di Brida e qui indugia parecchio come presa da curiosità estrema ma per il momento non richiede di leggere, anzi torna a guardare Ben, il suo gesticolare soffermandosi a tratti sul viso di lui ed anche quando Brida avanza un’altra proposta continua a fissare Ben quasi assorta> ma sì.. direi che sarebbe un peccato nonché dannoso non servirsi della tua esperienza non voglio offendere usando questo termine ma si parlava di essere al servizio del bene dei gentes.. come rappresentante qualunque del popolo e parlando per me stessa, affermo con sicurezza che mi sentirei in buone mani sapendo che a coprire determinati ruoli c’è qualcuno di esperienza <si capisce dal tono di voce e dall’espressione seria ma abbastanza distesa del volto che non dice tutto ciò per ingraziarsi nessuno, smette perfino di dondolare sulla sedie in quel breve discorsetto>
22:51 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride alle ultime parole della sua amata. Poi dice] Si, avrei scelto la via del Consolato anch’io. Non scelgo la via dell’armata perché soldato lo sono stato in passato e so che bisogna seguire delle regole molto precise. Ma dai tempi delle Britannia ho lasciato l’armatura per dedicarmi alle questioni giuridiche e diplomatiche ed intendo farlo anche qui [lo sguardo si illumina di un ricordo del suo passato. Forse solo Brida, che quegli occhi li conosce bene può realmente percepirlo. Poi riprende] I Consoli avranno anche il comando militare in caso di assoluta necessità ed il Pretore ha lo stesso rango del Comandante. Quindi anche sotto tale veste posso gestire un eventuale manipolo di uomini in attesa che una persona, che da tutti sia considerata giusta, possa prendere il ruolo di comandante. [Un leggero inchino col capo fa seguire alle parole di Roderiga. Poi dice] Ti ringrazio per la fiducia e spero di riuscire a rispettare appieno le vostre aspettative. Vi ringrazio. [Sedendosi e cercando con la mano sinistra, sotto il tavolo, quella di Brida, aggiunge] Se avete delle domande, dei dubbi circa l’armata, la figura dei Consoli, che è essenzialmente il motivo di novità, chiedete pure.
22:56 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <annuisce alle parole di Roderiga e sorride convinta, andando ora a rilassare la propria postura. Si porta una mano dietro al collo ed osserva ora l'amato> Roderiga è molto saggia, non trovi? <ora torna a guardarla> mi sa che ti adotterò come sorellina <la sua vivacità ogni tanto emerge in maniera particolare per via degli ormoni, poi si volge nuovamente a Ben, ascoltandone le parole con attenzione> è sempre giusto che ci siano ambedue le figure, in ogni caso per ciò che riguarda la figura dei consoli credo di saperne abbastanza dato che me ne hai parlato molto di ciò che facevi, e le cariche intermediarie quali sono? Sia per l'armata che per il consolato intendo..<chiede placida, andando a fare poi un cenno all'oste, visibilmente affamata..altro sintomo legato alla gravidanza>
23:04 Roderiga [Viandante] [Bettola] <sentirsi definire saggia quasi la turba visto che lo sguardo quasi fisso si sposta da Ben a Brida e con qualche secondo di ritardo batte le palpebre> grazie..<risponde con un sorriso tremolante a palesare un po’ d’imbarazzo..probabilmente non in molti in passato hanno badato alle sue parole su questioni di peso o semplicemente non ci ha mai messo bocca> non disdegno una sorella <adesso il sorriso si fa più convinto anche se gli occhi paiono mutare in lieve mestizia..ascolta la richiesta di dettagli di Brida e torna a guardare Ben> io ascolto volentieri tutto ciò che hai da dire sull’armata perché mi sfuggono molte cose riguardo a cariche e compiti..ma.. non ho ben capito neanche il motivo della creazione di un’armata.. è per via del cultisti o mi sono persa qualcos’altro..<snocciola quella serie di dubbi con visetto stranito cercando risposte da Ben mentre torna a stringere la stoffa della veste e dondolare sulla sedia>
23:09 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce alla domanda di Brida e risponde] Allora ,si inizia in qualità di Allievo, che sarà sottoposto ad una attenta valutazione ed istruzione. Esso avrà una conoscenza generale su entrambe le figure. Poi si passerà al ruolo di Guardia, che farà giri di ronda; poi la Sentinella, soldato scelto e capace che conosce ogni legge del Villaggio, segue costantemente le Guardie e gli Allievi. Da questo momento si dovrà scegliere: o si prosegue con la via dell’armata, ed allora ci si addestrerà per divenire Istruttore, Maestro delle Armi e Vice Comandante; oppure si potrà decidere per la via del consolato ed allora: Allievo Console e Console. [Infine sposta l’attenzione su Roderiga. Il tono della voce è sempre calmo e pacato. Dallo sguardo si intende la sua convinzione in quanto sta dicendo] Perché serve crearla ora? Perché ci sono situazioni che necessitano la presenza di un corpo che garantisca un certo ordine. [Pausa] Fortunatamente stiamo aumentando come popolo ma soprattutto i rapporti con le altre genti si stanno intensificando e quindi è necessario avere un qualche assetto di controllo per evitare problemi che involontariamente ciascuno di noi può causare. Abbiamo poi l’affare cultisti che non sappiamo bene chi sono e come fronteggiarli. Ma tante altre situazioni di incertezze che ci sono. [Pausa un po’ più lunga questa volta, elencando nella mente queste. Poi riprende] Ci serve quindi un manipolo di uomini, interessati e capaci, in grado di poter intervenire in situazioni di pericolo. Voi potete domandarmi: allora a cosa servono i Consoli in questo momento? Certo sull’isola in cui siamo, nessuno è padrone, quindi non esiste un territorio dei Gentes, in cui inviare i Consoli per risolvere determinate questioni, però la vita del Console è particolare perché richiede una conoscenza che è necessario maturare. Iniziare ora a trovare persone interessate a seguire questa via, significa avere gente che, quando arriveremo sulle nuove terre ed avremo una nostra casa, saprà come gestire giuridicamente le questioni. Ecco perché visto che costruiamo l’armata inseriamo sin da subito i Consoli. È anche un modo per iniziare a sperimentare tale figura. [Aggiunge infine precisando] Io ovviamente questa vita la conosco, l’ho vissuta in passato, ma sono consapevole del fatto che necessita un ingresso graduale in un contesto che, non avendola vista prima, non la conosce appieno e non sa come porsi.
23:16 Brida [Corte delle Meraviglie - Gitano] [Bettola] <sorride ampiamente a Roderiga portandosi poi in avanti col busto> bene, sorellina! Sei ufficialmente mia sorella adesso! <pimpante come suo solito, ulteriormente da quando aspetta un figlio, ascolta poi silente le risposte di Ben e lo fissa con estrema attenzione, ascolta il lungo discorso ed annuisce poi> sei stato chiarissimo amor mio..<lo guarda come incantata ora, poi scuote appena il capo> cielo...credo sia ora di andarmi a riposare...la giornata per me è stata davvero dura e la mia condizione non mi permette di stare sveglia a lungo..vogliate perdonarmi..<replica dolcemente, levandosi piano dalla seggiola e sorridendo alternativamente ad entrambi>
23:23 Roderiga [Viandante] [Bettola] <accoglie il gesto di Brida e le sue parole con un sorriso stranamente sereno> bene sorella.. <s’interrompe al lungo discorso esplicativo di Ben che la costringe a fermarsi di nuovo come se il dondolare potesse fare venire meno la concentrazione tutta rivolta su di lui; però una mano si muove abbandonando la veste per portarsi all’altezza della tempia, in un leggero grattare tipico di chi sta cercando di mettere insieme tutte le informazioni che arrivano.. a tratti la bocca s’increspa da una parte soprattutto quando Ben parla di possibili problemi e la necessità di ordine> mi auguro che non si verifichino problemi o accrescano le incertezze dal momento che qui la situazione è già quella che è..<le sfugge quel commento accompagnato da un fugace piglio accigliato che si distende appena Brida si alza, torna a guardarla ed annuisce> buon riposo..a presto sorella <estremamente cordiale il tono in quel congedo> non è mia intenzione trattenere ancora qui Ben <aggiunge dopo una breve pausa> per adesso non saprei cos’altro chiederti perché devo ancora memorizzare tutto ciò che hai detto <ammette dando un’occhiata a Ben e poi alla tavoletta sul tavolo>
23:28 Ben [Viandante] [Bettola] [Si alza anche Ben quando la sua donna annuncia di volersi ritirare. Poi dice] Va bene, allora dichiaro conclusa la riunione del Consiglio dei Gentes. Poi vi farò firmare il foglio ufficiale. [Ritorna su Roderiga e dice] Io spero di evitarli i problemi. L’armata è utile e il Consolato serve per poter creare persone in grado di saper gestire la situazione pubblica in futuro. [Poi aggiunge] Come vuoi, in realtà Roderiga c’è una cosa che volevo chiedere io a te, se mi concedi solo un po’ di tempo in più. Si tratta di Maarten. [Non aggiunge altro restando per un attimo ad osservarla]
23:38 Roderiga [Viandante] [Bettola] <annuisce a Ben per poi seguire con lo sguardo Brida ma torna su Ben appena sente il nome di Maarten..distende chiaramente le sopracciglia in segno di stupore..lascia andare in giù la mano e smette di stringere la stoffa con l’altra> di Maarten? <batte le palpebre una volta, la sospresa pare spegnersi anche se è palese la perplessità> dimmi pure..certo non so quanto possa esserti utile <accompagna quell’invito a proseguire con un lieve cenno del capo..adesso è lei ad osservarlo in silenzio>
23:41 Ben [Viandante] [Bettola] [Osserva Brida salire le scale ed andare al piano superiore. Poi ritorna su Roderiga e dice] Volevo sapere cosa conosci di lui e se ti avesse mai parlato di un luogo sull’isola da cui sarebbe facile guadare il fiume. Mi hanno detto che vive sulla riva, solo senza appartenere ad alcun popolo. Mi interessava sapere qualcosa in più su di lui prima di conoscerlo di persona.
23:52 Roderiga [Viandante] [Bettola] <si alza finalmente dalla sedia stanca di guardare Ben dal basso in alto e si prende qualche momento di pausa prima di rispondere lasciando che gli occhi indugino sulla figura di lui per poi vagare lungo la sala> beh.. che posso dire.. insomma <torna a guardarlo> è vero quello che hai detto, non appartiene a nessuno popolo..è un tipo solitario e schivo..<intreccia le mani avanti dondolandole appena mentre snocciola i ricordi> non gradisce le imposizioni..a volte è burbero però preso dal verso giusto..certo sempre ci sia, è collaborativo, cioè mostra gentilezza..mi ha perfino costruito una sorta di piattaforma per farmi salire e scendere da quella grotta <si zittisce un momento come se si fosse resa conto che quell’informazione è poco utile ai fini del discorso> non mi ha mai parlato di un luogo facile da attraversare, su questo non saprei dirti nulla.. non è molto fiducioso riguardo all’altra gente come la chiama lui..e quel che mi ha raccontato di lui riguarda il confuso arrivo su quest’isola, di un demone che sente dentro <scrolla le spalle> non ho mai approfondito..mi spiace se non sono stata molto utile.. se volessi compagnia, tienimi in conto..non lo vedo da un po’ <aggiunge con un lieve sorriso cordiale, è indubbio che non si aspetta che lui accetti>
00:00 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta attentamente la sua risposta, cogliendo ogni sua parola.] Capisco [esordisce e poi prosegue] al contrario invece, mi hai dato delle buone indicazioni circa la sua persona, ti ringrazio. Sì te lo farò sapere. In realtà la sua idea interessa anche gli altri popoli e quindi mi recherò con i loro rappresentati da Marteen, ma non mi dispiacerebbe un incontro informale con lui e la tua presenza potrà essere utile. [Alza lo sguardo in direzione del piano superiore, poi ritornando su di lei aggiunge] Ora sarà meglio andare a riposare. La giornata è stata lunga, faticosa ma produttiva. Ci sarà di lavoro da fare! [esclama infine sorridendo e compiendo un passo verso la scala]
00:09 Roderiga [Viandante] [Bettola] <il sorriso si allarga sapendo di essere stata utile in qualche modo, le mani smettono di dondolare e si staccano ricadendo lungo i fianchi..una smorfietta per nulla celata le piega la bocca al pensiero di una visita A Maarten da parte dei rappresentanti dei vari popoli..inspira appena e poi annuisce> se volessi la mia presenza per un incontro informale, ti basta farmelo sapere allora.. <il tono si fa più basso anche se rimane cordiale e disponibile..forse colpa della stanchezza> è vero..meglio riposare, questa giornata pare non finire mai <si avvia verso la scala premurandosi di non dare le spalle a Ben> la prima riunione di un consiglio a cui partecipo <aggiunge all’improvviso risultando forse fuori luogo> grazie di avermi accolto e..non mi sono complimentata con Brida..ne avrò l’occasione spero presto..mi ha fatto piacere conoscerla finalmente..mi avevi parlato della tua donna <sorride appena battendo più volte le palpebre e non certo per civetteria ma per stanchezza, da un’occhiata alle scale figurandosi già di sopra> buonanotte ed a presto anche a te
00:10 Ben [Viandante] [Bettola] Dormi bene Roderiga e grazie ancora per la tua presenza alla riunione e per l’appoggio. Che la luce ti guidi, sempre. [Detto questo, rivoltole un inchino, procede in direzione delle scale e dopo queste nella sua stanza dove lo attende Brida]

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PASSEGGIATA ALLA RIVA
Ben alla riva incontra Mairead, Garulf e conosce Herja...... [ma perchè i Deot devono così tanto assomigliare ai ghiacci? :lol: ]

22:19 Ben [Sentiero->Riva] Cammina avvolto nella sua toga, stretta come non mai oggi. È sì calda questa, ma la temperatura, davvero fredda di oggi, non è certo propizia ad una passeggiata, ma Ben ha sentito la necessità di uscire dalla Bettola, di ritrovare quella leggera calma e pace che la riva riesce a dargli. Uno dopo l’altro mette i passi, non sono veloci, significato questo che la sua mente è al lavoro.
22:20 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva] <è su Garulf che indugia con lo sguardo all'inizio, capendo bene il motivo di quel suo sguardo quasi inquisitorio che la porta a ridistendere un poco i lineamenti e scuotere leggerissimamente la testa, con fare un po' rassegnato. Gestualità appena percettibile, e l'istante dopo rivolgendosi a Mairead, verso la quale si sforza di riservare un sorrisetto abbozzato> non disturbo mai, io? Hm...<ribatte, accentuando appena quel mezzo sorriso, un tono che vorrebbe essere ironico ma lo è soltanto vagamente. Si stringe poi nelle spalle alla domanda successiva, tirando su col naso prima di rispondere> al solito...<laconica, e con un certo distacco>
22:25 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <abbandona la figura della Zingara, per soffermare lo sguardo su Herja in quella muta ricerca del suo stato. E gli basta quell'ipercettibile cambio di espressione a comprendere la sua silente risposta, che però non commenta. E' invece aggrottando le sopracciglia che si trova a oscillare lo sguardo tra le due un attimo dopo> Vi conoscete? <domanda vagamente brusco, come se la cordialità con cui Mairead ha accolto la huskarl l'avesse infastidito>
22:30 Mairead [Viandante] [Pressi Riva - Tronco] Mmh... Beh, bene allora! < Commenta, corrugando appena la fronte dinanzi all'atteggiamento mostrato da Herja, non accorgendosi dell'occhiata che lancia a Garulf nè nel suo cenno, ma la Norreno continua a sembrare spenta ai suoi occhi ed il modo in cui Garulf le pone quella domanda non le lascia neppure il tempo di dire alcunchè a riguardo. > Ti ricordo che ti ho aiutato a salvarle la vita, Konungr: sì che ci conosciamo. < Gli fa, in tono aspro, sbuffando sonoramente infine, allibbita. >
22:30 Ben [Riva] Giunto alla riva nota in lontananza alcune figure. La luna piena gli permette di distinguere quelle sagome, ma non certo di riconoscerne i volti. Verso di loro quindi si dirige, mantenendo la stessa cadenza nell’incedere. Con se porta una torcia, accesa poco prima di lasciare la Bettola, con la speranza anche di dargli un po’ di calore. Il cappuccio è sollevato sulla testa, quindi il suo volto è molto nascosto così come i suoi occhi, certamente però puntati su quelle figure che pian piano diventano sempre più riconoscibili. La toga, marrone, svolazza alle raffiche di vento, così come la fiamma, che per ora pare resistere.
22:34 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva] <scrolla nuovamente le spalle, perdendo temporaneamente interesse a tirare avanti quel discorso che sa di convenevoli. Cortese si, ma affatto confidenziale. Fa per rispondere a Garulf, ma la Zingara è più svelta e perciò lascia che sia lei a parlare, e tanto per sottolinearne il dire, sguardo abbastanza tranquillo rivolge al Konungr, stringendosi ancora nelle spalle. L'attenzione però è catturata dalle fiamme della torcia di Ben che pare avvicinarsi verso di loro> affollato al fiume, stasera...<piuttosto asettica nel parlare, cennando verso appunto la figura di Ben>
22:40 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <continua ad oscillare lo sguardo tra la Zingara ed Herja, ritrovandosi ad assumere un'espressione inizialmente stralunata alla risposta di Mairead. Il viso rimane sospeso qualche istante in quella muta riflessione che lo porta quasi ad apparire buffo, poco prima di scuotere la testa e ridacchiare> Ti ho detto che mi dimentico di incontrarti, Zingara! <esclama senza perdere occasione per essere tagliente, cercando di recuperare la situazione. Ancora un istante lo sguardo si sofferma su Herja, prima di cogliere il bagliore della torcia di Ben che si avvicina. Non distingue con precisione la figura che procede nella loro direzione, e cennando di rimando alla huskarl, fissa gli occhi su quella luce>
22:42 Mairead [Viandante] [Pressi Riva - Tronco] < Un altro brivido le percorre la schiena, mentre il vento le scuote i capelli, portando alcune ciocche ribelli ad ostacolarle lo sguardo; ciocche che lei scosta con un gesto infastidito e secco della mano destra, portandole dietro l'orecchio. Ed è nell'udire la frase di Herja che si volta poi nella direzione da lei accennata, sbattendo le palpebre un paio di volte per cercare di comprendere chi sia, finchè poi il fuoco della fiaccola che porta non l'aiuta a riconoscerlo. > Ben! < Esclama allora gioviale, saltando giù dal tronco con un colpo di reni ed un movimento agile, andandogli incontro gioviale, senza curarsi nè della ragazza nè del Gigante; specie della sua affermazione, alla quale non crede minimamente. > Bugiardo. < E' infatti quello che sussurra placida ad ei, sorpassandolo per avviarsi verso l'amico. >
22:47 Ben [Viandante] [Riva] [Giunto nei pressi del trio, riconosce i volti di Garulf e della sua amica Mairead. L’altra gli è sconosciuta. Compie quindi quegli ultimi passi che da loro li separa, senza però troppa fretta. Mairead lo raggiunge per primo ed il braccio destro, quello libero, allarga quasi volesse salutarla con un abbraccio.] Buona sera, Mairead, come stai? [Domanda per poi allungare la torcia verso gli altri due, in modo da illuminare leggermente quella zona.] Salve Konungr, lieto di ritrovarvi. [Leggero inchino del capo per poi spostare lo sguardo su Herja] Salve anche a te e felice di conoscerti, il mio nome è Ben McGregor.
22:50 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva] <si scansa, lasciando così passare Mairead che d'improvviso salta giù dal tronco e si fionda incontro a Ben, restando a guardarla per qualche momento, seria, con un sopracciglio inarcato. Incrocia le braccia sul petto, rivolgendo dopo qualche momento un'occhiata interrogativa al Konungr> Bugiardo? <domanda, appena un sussurro, curiosità istintiva e semplice, che rasenta l'infantile come tanti, forse troppi, atteggiamenti della Huskarl. E difatti, quasi in segno di resa riporta lo sguardo in direzione di Mairead e Ben, prima ancora di ricevere risposta già mostrandosi disposta a lasciar cadere lì quel discorso. Impassibile alla cortesia e giovialità del viandante, si limita a squadrarlo da capo a piedi, con distacco> Herja...<replica soltanto, brusca>
22:55 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <lascia che la Zingara si alzi e vada incontro a Ben, seguendola per alcuni istanti con lo sguardo e cogliendo quell'unica parola che lei gli rivolge di sfuggita. Non ribatte, disegnando un sorrisetto laconico sul viso, mentre con un'alzata di spalle si rivolge ad Herja> E' risaputo che la Zingara non si fida di me <borbotta, sebbene il tono sia abbastanza alto da poter essere udito anche dall'interessata. Poi gli occhi si rivolgono alla figura incappucciata, riconoscendovi finalmente il Borghese> Gott Kvold anche a te, Ben <risponde al suo saluto, senza eccessivo trasporto>
22:59 Mairead [Viandante] [Pressi Riva - Tronco] < E l'abbraccio col quale lui lo accoglie, lei lo cerca, posandogli anche un lieve bacio sulla guancia; un bacio privo di alcuna malia o secondi fini. > Come sta tua moglie? A quando il parto? < Gli domanda, approfittando della vicinanza per parlargli senza essere ascoltata da orecchie indiscrete, rispondendo poi a voce più alta alla sua domanda. > Sto bene, anche se un tizio ha cercato di strangolarmi ultimamente, ma te ne parlerò altrove... Tu? < Ribatte, usando un semplice tono colloquiale, ma indirizzandogli uno sguardo più profondo e complice, carico di tante altre parole che dovrà dirgli, voltandosi poi piano verso Garulf, di cui ode il commento. > E neppure il Konungr di me, quindi non vedo dove stia il problema. < Gli fa, guardando però Herja, con un mezzo sorrisino divertito. >
23:06 Ben [Viandante] [Riva] [Nonostante la torcia, la luce resta comunque poca al momento, dato anche dal fatto che ci sono alcuni passi che separano il Pretore dai due, e per questo motivo non riesce a cogliere lo sguardo di Herja e quindi a percepirne il distacco. Lascia che Mairead gli posi un bacio sulla guancia, del quale si sorprende anche un po’. La sua domanda lo porta però subito a lasciare ogni questione e risponde] Sta bene, grazie ed anche il piccolino… inizia a far sentire i primi calcetti [i suoi occhi paiono illuminarsi mentre pronuncia quelle parole. Increspa poi le sopracciglia quando la Zingara gli racconta la disavventura e la sua espressione, quella più facilmente osservabile, gli è chiara quindi prosegue oltre] Bene grazie [dice avvicinandosi ai due Deot] serata poco ideale per noi abituati al caldo delle case [aggiunge infine sorridendo mentre li raggiunge]
23:08 Herja [Riva] indietreggia, fino a raggiungere il tronco su cui poco prima siedeva Mairead, per sedercisi lei, mollemente, osservando Mairead e Ben, inarcando un sopracciglio al modo espansivo con cui la Zingara accoglie l'amico. Sorvola sull'ultimo scambio di battute fra la donna e Garulf, poco incline alle chiacchiere e soprattutto a farsi i fatti altrui già di suo, quella sera lo è, se possibile, ancora di meno. Ancora osserva con vaga curiosità e un pizzico di diffidenza Ben, ma nient'altro da parte sua
23:15 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <accoglie la battuta pungente della Zingare con espressione di uguale calibro e pari disinteresse, mentre il suo sguardo viene colto soprattutto da Ben> Direi di si, Uomo del Borgo <risponde con pacatezza a quella sua costatazione sul freddo> Ma per la prima volta, finalmente, non mi sembra innaturale il ghiaccio che galleggia sulle acque del fiume <aggiunge con un baluginio negli occhi che suggerirebbe compiacimento, se non addirittura aspettativa. Un guizzo delle iridi condivide stati d'animo solo pensati con herja, per poi tornare sul Pretore. Assoluto il disinteresse per i discorsi che quello porta avanti con la Zingara, neppure quando è fatto davanti ai suoi occhi>
23:16 Mairead [Viandante] [Pressi Riva] < Si bea della vicinanza con Ben, sia per il calore familiare della sua presenza sia per quello ben più fisico della torcia e perciò gli resta vicina, sorridendo quando ne ode la risposta, piazzandogli una lieve pacca cameratesca sulla spalla. > Sarai un padre straordinario. < Gli sussurra in tono neppure così basso, con una dolcezza che difficilmente si può dire nella sua voce di solito, che svanisce ben presto dinanzi alle constatazioni del Konungr, che ora ascolta interessata, lasciando che sia il suo amico, informato da lei sui fatti dell'altro giorno, a porre le domande necessarie. >
23:20 Ben [Viandante] [Riva] Avete ragione Konungr e voi di ghiaccio ve ne intendete [Sistema la torcia su alcune pietre riuscendo a tenere la fiamma leggermente sollevata dal suolo bloccando la parte dell’impugnature tra di queste. La temperatura lo costringe a tenere sollevato sulla testa il cappuccio, ma il volto così come i suoi occhi azzurri sono visibili a coloro che gli sono davanti] Avete provato a testare la solidità del ghiaccio? [domanda per poi aggiungere] normale o meno che sia, vi sarete fatta una opinione.
23:26 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva] hmpf...<sbotta, alla domanda che Ben rivolge a Garulf, stirando le labbra in una smorfia vagamente sprezzante, volgendo soltanto un'occhiata perplessa a Garulf, come gli chiedesse se ha capito bene, prima di tornare verso Ben, squadrandolo ancora brevemente prima di rispondere> ma hai fatto caso che sono lastre sconnesse? <domanda, di getto, incurante che il suo essere brusca possa esser preso come un atteggiamento offensivo> fossero anche spesse giuste...non c'è solidità...non c'è niente da testare...<spiega, forse risultando un poco supponente, nel suo stato d'animo fatica a darsi quel poco di controllo che di solito riesce a imporsi>
23:32 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <segue distrattamente gli scambi tra Mairead e Ben, preoccupandosi soprattutto di Herja, sebbene non le rivolga parola. Ma è quando il Pretore si rivolge a lui con quella domanda, che volge il capo e schiude le labbra per parlare. Ma ritrovandosi zittito dallo scatto della huskarl, finisce per invitarla a continuare con un cenno del capo. E solo quando lei tace si esibisce in un placido sorriso> Non avrei saputo rispondere meglio <mormora senza dar prova di cambi d'umore> E anche fosse stata una lastra unica <continua, aggiungendo qualcosa al dire di Herja> Con il caldo che ha fatto non avrei permesso a nessuno di arrischiarsi sul ghiaccio <conclude semplicemente>
23:35 Mairead [Viandante] [Pressi Riva] < Ascolta ogni cosa, fissando Herja con un'occhiata e Ben con un'altra, facendogli un cenno per invitarlo a non dare peso al tono della fanciulla, concentrandosi infine su quanto dice Garulf. > Noi del borgo non abbiamo familiarità col ghiaccio; non tanta quanta ne avete voi almeno e, io soprattutto, quasi nessuna, per cui scusateci se vi facciamo domande che possono sembrarvi ovvie, poichè per noi le risposte non lo sono. < Replica, cercando per il momento di mostrarsi pacifica, guardando entrambi i Norreni. > Pensate che, se il clima si abbassasse o al massimo continuasse ad essere così rigido, potrebbe formarsi un unico strato? < Chiede, cercando di valutare tutto il possibile. >
23:38 Ben [Viandante] [Riva] [Si volta verso la Huskarl che per prima parla. La osserva, ora che è più vicino e più illuminata rispetto a prima. Cerca, come sempre, gli occhi, quegli sguardi che non tradiscono. Abbozza un sorriso lieve, che forse è quasi nullo. Poi dice, in tono assolutamente calmo] Si, ci ho fatto caso, è da molte lune che sono qui e su quelle che sono attecchite alla riva ci ho messo pure un passo sopra, ma questo è stato un po’ di tempo fa. [Poi verso Garulf] Ho saputo però che ci sono state delle novità, prese con un certo Dalaran, circa la valutazione sulla situazione che abbiamo davanti agli occhi. [Le parole che infine pronuncia Mairead e soprattutto la domanda che rivolge, non gli fanno aggiungere altro. Per ora]
23:42 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva] pff...pensavate allora di saltellare da una lastra all'altra? <domanda, sciogliendo le braccia che teneva conserte per allungarne uno ad indicare verso il fiume> accomodatevi...<si stringe quindi nelle spalle, ritornando ad incrociare le braccia sotto il seno, nel rispondere a Mairead. Non in modo scorbutico, ma comunque brusca e un po' distaccata. Non rivolge nemmeno una volta lo sguardo verso Garulf, nemmeno quando percepisce nel tono di lui un velo di compiacimento forse. Sostiene lo sguardo di Ben, quando lui ricerca il suo> non serve aver familiarità coi ghiacci, per capire che se le lastre sono staccate fra loro, pensare di attraversare passandoci sopra è una sciocchezza...<stringendosi quindi nelle spalle, soltanto alla fine volge uno sguardo strano a Garulf, scuotendo leggermente il capo, un po' incredula riguardo i due viandanti>
23:47 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <duro il cipiglio con cui scruta i Borghesi, per poi ammorbidirlo appena proprio al dire di Mairead. Quasi stupito dalle sue parole si trova ad annuire impercettibilmente, come se accogliesse comprensivo quel punto di vista. Lascia che sia Herja stavolta a rimbrottarli bruscamente, assumendo dal canto suo una posizione più pacata. Con uno sguardo cerca di placare la huskarl, per poi prendere parola> In una giornata come quella di oggi le acque potrebbero ghiacciare <spiega paziente, cercando il viso di Mairead con gli occhi chiari> Ma non basta una giornata del genere, dobbiamo sperare di vederne più di una <conclude, per dedicare poi attenzione a Ben, accigliandosi appena> Dalaran? <domanda adombrando gli occhi con le sopracciglia> Non conosco nessun uomo con questo nome <conclude scrollando le spalle, sicuro che l'uomo senza nome non si sia mai presentato a lui con quell'appellativo>
23:54 Mairead [Viandante] [Pressi Riva] < Sospira, scostandosi i capelli agitati dal vento dal volto con un gesto brusco delle dita, stringendosi nella pelliccia e lanciando l'ennesimo sguardo a Ben nell'udire la risposta della ragazza. > Credo che faresti anche tu osservazioni poco sveglie se dovessi ritrovarti a parlare della sabbia del deserto, Herja. < Le spiega anche troppo pazientemente per i suoi standard, un po' stizzata dai suoi modi e dal suo dire, spostando gli occhi su Ben e su Garulf poi, sollevando le sopracciglia quando viene pronunciato quel nome che neppure alle sue orecchie suona familiare. > Ti avevo detto Raudr, Ben. < Gli fa, scrollando il capo subito dopo. > Stai davvero invecchiando allora eh? < Gli sussurra a voce bassa, cercando di buttare sull'ironia la faccenda, prima di tornare a rivolgersi al Konungr, di cui ascolta la risposta. > In tal caso spereremo, parleremo con sciamani, sacerdoti o quant'altro, faremo danze del freddo o qualsiasi altra cosa possa essere utile affinchè il tempo volga a nostro favore. < Così ribatte decisa, tradendo però la sua ansia più profonda mordendosi il labbro inferiore. >
00:02 Ben [Viandante] [Riva] [Abbassa il capo ascoltando ancora una volta le parole della giovane donna dei Deot. Lo risolleva poi guardandola e rispondendole] Forse tu sei qui da poco e quindi non sai a cosa mi riferisco. In passato è stata affrontata l’idea di attraversare il fiume, qualora questo si sia completamente ghiacciato, nessuno ha mai parlato di saltare da una lastra all’altra. [Sorride al dire di Mairead] Hai ragione, chissà forse è lo stare fermi qui, oppure… Bhe’ queste cose è meglio lasciarle fare a chi ha competenza per farlo, rischiamo solo di peggiorare le cose [dice all’eventualità di fare preghiere o sacrifici]. Io mi limiterei ad una valutazione attenta sulle possibilità e quello che non riesco a capire è perché, tutte le volte in cui parliamo di lasciare l’isola, ci dobbiamo sempre scontrare senza riuscire a trovare un modo per ascoltare gli altri. [Pausa, questa volta il tono è un po’ seccato, e lo sguardo porta su Herja in modo particolare. Infine domanda] L’idea nata con quell’uomo conosciuto sulla riva ha poi avuto frutto?
00:06 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva] Forse tu non ascolti...<risponde così, e con una scrollata di spalle prima al rimbeccare di Ben, poi a quello di Mairead, ascoltando poi con distacco tutti i discorsi che vengono fatti, restandosene buona in silenzio per qualche attimo anche dopo che l'ultima parola di Ben è stata detta, abbassando lo sguardo con fare pensoso prima di reinserirsi in discussione> se in tutto questo tempo non siete riusciti ad attraversare, vi è mai venuto in mente che...trovare il modo di attraversare non sia la soluzione per andarsene? <domanda, ma non con tono brusco stavolta, tenendo il viso un po' basso lo sguardo però scorre sui visi di tutti e tre. Si stringe nelle spalle quindi, come a voler chiudere quel discorso per quanto la riguarda, incrociando l'occhiata di Ben rispondendo con l'inarcare un sopracciglio, ed alzandosi dal tronco si accosta maggiormente a Garulf, borbottandogli qualcosa a bassa voce>
00:16 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <si concede un sospiro, lungo e profondo. Allontana con esso il nervosismo che si sta facendo palpabile nell'aria e con espressione calma riprende parola> Parlare e riparlare di qualcosa che non si riesce a fare non lo renderà improvvisamente possibile <sentenzia con maggior essenzialità nel tono, parlando con tutti> Sono altre le direzioni in cui convogliare le nostre energie e le risorse... tutto sta nel capire quali <borbotta, riflessivo e quasi scostante, come se parlasse solo con se stesso. Ma poi lo sguardo si rialza sui due borghesi quando il sussurro di Herja lo raggiunge. Un semplice cenno del capo assente a quel suo dire, mentre lo sguardo rimane sugli altri due> E mi sfugge quale sia l'idea nata da Raudr... se lui è l'uomo di cui parli <rivolge l'ultima frase a Ben, ma includendo nel suo dire anche Mairead con uno sguardo>
00:20 Mairead [Viandante] [Pressi Riva] < Ciò che dice Herja la spiazza e non pare neppure essere in grado di comprenderlo del tutto. > Cosa vorresti dire? Non possiamo mica volare e guadi non ce ne sono; il ponte non si può costruire, le navi sono andate distrutte... le abbiamo provate tutte. Qui non possiamo restare ancora a lungo: il cibo danneggia e il legname pure e non soltanto. < Replica, in tono concitato, gesticolando anche, con il conseguente tintinnare dei gioielli, sollevando indi lo sguardo su Garulf, quando avverte il peso del suo su di sè. > Non era proprio un'idea nuova... redere riutilizzabile una delle navi e provare ad esplorare ancora le acque, giusto? < Gli fa, cercando da lui conferma, sebbene resterà in ascolto poi di tutto il resto, ma aggiungendo poco altro ancora. S'allontanerà infine assieme a Ben per far ritorno alla Bettola, a discorso concluso. >
00:23 Ben [Viandante] [Riva] [Ascolta Herja, ma questa volta la sua affermazione lo rende curioso e si può capire dallo sguardo anche se ombrato dal cappuccio e dalla luce fioca] Cosa intendi dire? [domanda. Poi al dire di Garulf scuote la testa a dice] Abbiamo due modi di vedere la cosa, perché penso che se non parliamo tra di noi, se non ci confrontiamo, non sapremo mai dove, appunto, convogliare le nostre energie. [Pausa. Aspetta che sia Mairead ad aiutare la memoria del Gigante, avendo lui conosciuto il fatto solo perché gli è stato riportato]
00:24 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Riva - verso accampamento] Farvael <secco viene pronunciato il saluto, tanto da apparire se non scorbutica almeno un po' infastidita, poco dopo il cenno d'assenso avuto da Garulf, sorpassandolo iniziando già a dirigersi verso il sentiero che porta al bùdh, ma fermandosi dopo pochi passi lanciandogli un'occhiata indefinibile, quasi volesse aggiungere qualcosa d'altro soltanto per lui, forse soltanto per fargli comprendere che lui almeno non rientra nelle cause del suo nervosismo. E' un momento, quindi volge le spalle, ignorando il resto che vien detto sia da Mairead che da Ben, di nuovo sembrandole d'aver parlato al vento e non avendo intenzione di sprecare altre parole, allontanandosi di buon passo verso l'accampamento>
00:29 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] <cerca ancora di fare appello alla pazienza, ma si sa che non è prodigo di quella dote. Per questo alle ennesime obiezioni dei due borghesi fa per alzarsi in piedi a sua volta> Intende dire... che forse gli dei stanno cercando di farci capire qualcosa, annientando ogni nostro tentativo di attraversare quelle acque! <esclama iniziando ad apparire spazientito. Con un profondo sospiro, si alza in piedi recuperando pesci e arpione, e scoccando una cupa occhiata ai due> Forse stanno cercando di dirci che è altro che dobbiamo capire o trovare... e non il modo per arrivare di là <ribadisce, scuotendo a sua volta il capo> Credo la imiterò... il mio stomaco reclama cibo <conclude poi brusco, sollevando una mano callosa in cenno di saluto>
00:35 Ben [Viandante] [Riva] [Sente la giovane salutare e la vede allontanarsi senza dagli risposta. Il suo sguardo non nasconde quanto quell’atteggiamento gli dia fastidio, ma non dice nulla. Sul Gigante ritorna osservandolo mentre parla. Ascolta il suo dire, recependo ogni parola, come sempre fa. Congiunge le labbra e le arriccia sporgendole.] Forse ci vogliono dire che è arrivato il momento di collaborare tutti insieme oppure c’è qualcosa che ci sfugge, può anche essere alla fine. [Annuisce e conclude] Forse è meglio che vada anch’io, fa troppo freddo e il camino della Bettola ci riscalderà. [Così dicendo si inchina per raccogliere la torcia che aveva posato prima. E’ consumata, ma la fiammella balla ancora]
00:38 Garulf [Popolo dei Ghiacci - Konungr] [Greto del fiume] Farvael <saluta, senza riservare ulteriori commenti al dire di Ben, ma rivolgendo quel saluto ai due Borghesi prima di voltar loro le spalle e allontanarsi. Affretta il passo, così da raggiungere Herja e tornare al bùdh con lei>
00:41 Ben [Viandante] [Riva] Rivolge un inchino a Garulf per poi voltarsi a sua volta seguito da Mairead. I due torneranno alla Bettola, affrettando il passo per raggiungere il calore di quel rifugio il prima possibile, non senza discute di quell’incontro.


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L'APPESO
Mical racconta a Ben quanto è avvenuto nella boscaglia.


18:14 Ben [Bettola] Seduto al suo solito tavolo vicino al camino, Ben osserva la danza che il fuoco compie. La neve cade copiosa all’esterno ed il caldo della sala è certamente piacevole. Indossa come sempre la sua toga che abbondantemente tocca il suolo. Tra le mani una tazza di latte caldo che il Guercio è riuscito ancora a procurarsi.
18:17 Mical [Sentiero] Avanza correndo in direzione della Bettola. Le immagini di ciò che è avvenuto sono ancore nei suoi occhi anche se sono immagini prive di ogni significato, almeno per lui. Non si cura della neve, né del freddo, che correndo gli taglia la faccia, vuole solo raggiungere quel loco caldo nel quale spera di trovare il suo maestro.
18:21 Ben [Bettola] Continua ad osservare quella fiamma e di tanto in tanto sorseggia quel latte. Quando la tazza è sul tavolo la stringe con entrambe le mani cercandone il calore. Volge ora lo sguardo verso la porta d’ingresso. La Bettola è completamente deserta, se non per l’oste, ed un po’ di compagnia non gli farebbe male.
18:25 Mical [Viandante] [Sentiero] [Giunto alla porta d’ingresso la apre con molto vigore e entrandovi osserva l’ambiente. Manca da un po’ ma non è cambiato l’interno rispetto invece alla natura che circonda quel posto. ] Le mie speranze sono state soddisfatte. Maestro McGregor, sono felice di trovarvi, ho delle cose da dirvi. [Pronuncia in tono molto frenetico, quasi raccogliendo tutto il fiato per fare uscire quanto pronunciato. Mentre parla si avvicina al tavolo dove Ben è seduto e lo osserva]
18:28 Ben [Viandante] [Bettola] [Proprio mentre stava per posare lo sguardo altrove, la porta della Bettola si spalanca, talmente veloce è il suo movimento che perfino il solito scricchiolio non sembra così solito. Osserva Mical entrare come se avesse visto chissà che e dice] Amico mio, sono felice di rivederti. Anch’io ho delle cose da dirti, ma accomodati e dimmi cosa ti turba tanto.
18:34 Mical [Viandante] [Sentiero] [Si accomoda sulla sedia libera di fronte a Ben e, riprendendo fiato, inizia] Stavo venendo alla Bettola quando mi sono imbattuto in una cosa che sa dell’incredibile. Nella boscaglia, vicino alla riva, c’era il corpo di un uomo appeso ad un albero coperto da una tunica macchiata di sangue col petto squarciato dalla quale colava ancora del sangue vivo, come se fosse stato appeso lì da poco. Quando sembrava che questi fosse morto, ha aperto gli occhi, anzi l’occhio per la precisione, e si è messo ad osservare me ed una giovane donna che era nella boscaglia insieme a me.
18:36 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta il suo dire, sistemandosi bene sulla sedia e portando il corpo in avanti quando sente il racconto, sorprendente, del suo allievo.] Ha aperto l’occhio? [domanda incuriosito per poi aggiungere] e chi era la donna che era con te? Racconta, Mical [conclude infine incalzandolo ad andare avanti nella storia]
18:43 Mical [Viandante] [Sentiero] Non so che lei fosse, non l’avevo mai vista prima e non ho avuto modo di presentarmi. [afferma portando l’attenzione sull’oste che è alle spalle di Ben per poi proseguire] ad un certo punto quest’uomo ha iniziato a parlare. Sembrava che conoscesse quella donna, chiamandola per nome….[si porta la mano al mento cercando di ricordare il nome pronunciato da quello] Hera, Heja, una cosa del genere. Poi ha detto che era qui per indicarci la strada e poi il sangue ha iniziato a colare e quando ha toccato il suolo ha lasciato sulla neve alcune pietre, tre per la precisione, su cui si sono incise delle parole che ha pronunciato. Non me le ricordo, ne ho capito il nesso e quella giovane non mi è stata di aiuto data che subito dopo è scappata invocando il nome di una certa Helga
18:46 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta attentamente il suo dire, non perdendo neanche una virgola di quanto Mical gli racconta. Quando questi termina dice] Forse era Herja quel nome [annuisce] e quelle pietre sono delle rune, sono pietre sacre per i Deot ed Helga credo che sia in grado di decifrarle. Non sei riuscito a prenderne una o almeno non ti ricordi una di quelle parole incise su queste pietre? [domanda infine, rendendosi sempre più conto che probabilmente la questione è molto legata ad un futuro molto vicino]
18:53 Mical [Viandante] [Sentiero] Ecco si era quello il nome e rune è la parola cha ha usato quella donna per descriverle[scuote la testa e col volto amareggiato per non poter essere di ausilio al suo maestro dice] Purtroppo no maestro, mi dispiace. Sono solo riuscito a vedere che erano di colore scuro ma non ho compreso quelle parole. Ho provato ad inseguirla ma dopo un po’ l’ho persa tra la neve e la boscaglia. Se vuole posso provare a rintracciarla e farmi spiegare il significato di quelle pietre. Voi avete qualche idea? [domanda infine dopo essersi proposto in quella operazione di ricerca]
18:59 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce e con tono calmo e con il volto sorridente gli risponde volendolo tranquillizzare] Non ce n’è bisogno Mical, so perfettamente dove è andata e dove ritrovarla. Anzi hai fatto bene a venire da me ed a non proseguire con quell’inseguimento, perché potevamo poi trovarci in situazioni particolari. Mi muoverò personalmente, in qualità di membro del Consiglio dei Gentes e poi c’è il Consiglio Allargato tra i popoli ed Helga ne fa parte, quindi dovrà per forza riferire. [Sorride poi alla domanda che Mical gli rivolge e dice] Se quell’appeso conosceva Herja riguarda certamente un qualcosa per i Deot e non solo del passato di quella giovane ragazza. Forse è il segnale che aspettavano per poter partire, oppure no. È tutto da decifrare ed io non sono in grado di rispondere a tali domande. Hai altro da dirmi? [domanda infine]
19:17 Mical [Viandante] [Bettola] [sorride a quanto pronunciato da Ben e dice] Lo so, sono stato lontano da voi troppo tempo, ma alla fine ho avuto fortuna a trovarmi in tale situazione. Credete dunque che anche per noi ci sarà un segno o un qualcosa che ci dica come e quando muoverci? Un segnale che sia indipendente dalla nostra forza e dalla nostra volontà, ma legato solo a qualcosa che oltre l’umano?
19:24 Ben [Viandante] [Bettola] Aspettiamo a dire che questo sia un segno che i Deot hanno avuto circa la loro partenza, come ti ho detto prima né tu né io abbiamo le competenze tali da poter interpretare quanto tu hai assistito. [dice chiarendo bene la situazione e frenando ogni spinta che potrebbe portare Mical a convinzioni errate] Fatto sta che noi siamo guidati dalla luce, e non devi mai dimenticare questi insegnamenti passati. Se tu ti sei trovato lì, presente a tale evento, è perché la luce ha voluto così. Se anche per il nostro popolo ci sarà spazio per un evento simile, solo il tempo ce lo potrà dire. In attesa di questo dobbiamo continuare a fare del nostro meglio per tenerci vivi, attivi e non farci scoraggiare dalla situazione di povertà che ogni giorno aumenta in queste terre. [conclude scandendo le parole e dando fiducia con esse, come un tempo faceva quando Mical era suo studente]

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NUOVO INCONTRO CON MEDRAUT
Ben alla Bettola incontra Mairead e ritrova Medraut.

14:48 Ben [Piano superiore->piano inferiore -> Piano terra] Discende le scale provenendo dal piano superiore. Indossa come sempre la sua toga marrone che lungo il corpo gli discende. Mentre col palmo scorre il corrimano, il suo sguardo è dritto davanti a lui. Gli occhi assorti in un pensiero profondo, probabilmente che ruota attorno a quanto è venuto a conoscenza alcuni giorni prima. Uno dopo l’altro affronta i gradini, giungendo al piano terra.
14:55 Mairead [Viandante] [Pressi Focolare] < Lascia scorrere le dita fra i capelli, ravvivandoli in uno dei vezzi che le è proprio, prima di tornare a fissare lo sguardo sull'uomo, ridendo sommessamente al suo dire: una risata bassa, vibrante e al contempo sinistra. > Se davvero le conoscessi e se conoscessi me, credimi, non mi doneresti l'appellativo di ''dolce signora''. < Gli fa, lanciandogli un'occhiata indecifrabile per poi mettersi a sedere al suo tavolo, accavallando la gamba destra sulla sinsitra, col conseguente tintinnare di gioielli. > Questo non gioca a tuo favore, Medraut... Il mio nome è Mairead e sappi che non te lo ripeterò di nuovo. < Rivela, scotendo il capo ed emettendo un sospiro puramente teatrale, andando dunque ad appoggiare i gomiti sul ligneo ripiano, intrecciando le dita al di sotto del mento. > Prima di tutto mi piacerebbe sapere cosa sai fare e come saresti in grado di aiutare la nostra comunità... < Esordisce, apparentemente seria, inclinando appena il capo verso sinistra. >
15:05 Medraut [Viandante] [Tavolo] <fa un gesto con la mano> tutti abbiamo le nostre pecche, ma bisogna saper chiudere un occhio... <mormora con noncuranza, poi sospira e sorride> scusa, ma ultimamente ho molte cose per la testa...e certi dettagli mi sfuggono. Vedrò di non dimenticarlo ad ogni modo. <la osserva per un po', ascltando quello che sta dicendo, quindi alza le mani> in realtà nella mia vista ho fatto un po' di tutto: studioso, insegnante, mercenario, politico, ribelle...pazzo scatenato <l'ultima la aggiunge con un ghigno, prima di proseguire>...inoltre sono sopravvissuto per abbastanza tempo in un luogo che non ha nulla da invidiare agli inferi... <fa una piccola pausa> ...ma a te, esattamente, cosa serve?
15:06 Ben [Viandante] [Bettola] [Giunto al piano terra si guarda in giro e subito nota la presenza della Zingara seduta al tavolo vicino al camino. Muove ora nella sua direzione, portando le braccia a distendersi e le mani a congiungersi all’altezza della vita. Osserva lei prima, per poi passare con lo sguardo sulla figura dell’uomo che le sta di fronte. Quando manca poco al loro tavolo dice] Buon pomeriggio Mairead, sono lieto di trovarti. [Poi, osservando l’altro ed aggrottando la fronte per ricordarne il nome, esclama] Voi dovreste essere Medraut se non ricordo male. Ci siamo conosciuti alla riva del fiume parecchie lune fa.
15:14 Mairead [Viandante] [Pressi Focolare - Tavolo] Sai, credo che siano pochissimi gli uomini che finora mi hanno chiesto scusa così tanto come te ed in un così breve lasso di tempo. < Osserva con una nuova strana risata, permanendo nella sua posa e continuando a fissare Medraut, con quel sorrisino onnipresente sulla labbra piene e scure, cercando sul suo volto i segni della menzogna, come insegnatole da Cesar, mentre lo ascolta parlare, per verificarne la sincerità. > Potrei dirmi quasi colpita, sai? < Gli sussurra, infine, a metà fra il serio ed il faceto. > E quale è mai questo luogo? < Non perde tempo a domandare, in tono fermo, scrollando le spalle poi in risposta a quando egli le chiede invece. > Beh, c'è un fiume da attraversare no? Dobbiamo trovare un modo tutti insieme per farlo e conoscere le abilità di ciascuno può esser eutile per stabilire un piano di azione. < Dice con ben poca convinzione, distogliendo gli occhi per spostarli per qualche attimo sulle fiamme che nel braciere danzano, finchè la voce di Ben non la riscuote e la fa voltare quasi di scatto. > Ciao a te Ben, lieta che vi conosciate: mi risparmierò le presentazioni. < Dichiara, rompendo l'intreccio delle dita per stiracchairsi a mo' di gatta, allungando le braccia dietro la nuca. >
15:19 Medraut [Viandante] [Tavolo] <osserva la donna> un uomo che non ha paura dei propri errori non ha nemmeno paura di chiedere scusa <mormora, quindi ridacchiando, prosegue> e se ti dichiari colpita adesso...aspetta di conoscere meglio questo povero vecchio... <la risatina si trasforma in un sorriso sghembo>. Il luogo di cui parlo è...<tentenna un attimo ricordando il passato e tornando serio immediatamente> ...Arcadia, un mondo che ormai non esiste più. <alza gli occhi cercando lo sguardo di lei> sai, c'è qualcosa in te che non mi convince del tutto, sarò onesto. <quindi distratto da Ben volge lo sguardo in sua direzione> oh, mi ricordo di te... <annuisce>.
15:22 Ben [Viandante] [Bettola] [Un leggero inchino col capo rivolge ai due per poi tornare ad osservarli e dire] Non volevo interrompervi, ma mi fa piacere rivederti Medraut. [La parola Arcadia gli riporta alla mente quei tempi lontani ed annuendo dice] E’ perduta per sempre quella terra, ma dobbiamo sempre ricordarla per imparare degli errori passati.[Tornando sulla Zingara dice] Mairead, dovrei parlare con te appena puoi, ci sono delle cose che dovresti sapere.
15:28 Mairead [Viandante] [Pressi Focolare - Tavolo] Allora devi aver commesso davvero tanti errori, Medraut. < Sentenzia seria, tornando a fissarlo dopo aver fatto schioccare le vertebre, una volta poggiati nuovament ei gomiti sul tavolo, limitandosi a sorridere beffarda riguardo al resto, ma sbarrando invece gli occhi nel sentir parlare della vecchia terra. > Arcadia agli Inferi?! Ma se tutti ne parlano come di un Eden, qui?! < Esclama, cercando di comprendere meglio del passato di tutti loro; un passato che a lei non appartiene. > Sapessi quante cose in te non covincono me! < Ribatte dunque, ridendo di nuovo, a sua volta onesta per una volta tanto, volgendosi infine verso Ben. > Sono tutta tua, lo sai. < Risponde, senza malizia, ma con una complicità diversa, di pura e semplice amicizia. >
15:34 Medraut [Viandante] [Tavolo] <sospira> in effetti si, ne ho compiuti tanti...ma ogni errore è stato un insegnamento...ed ora mi trovo un bel bagaglio. <sbuffa> Arcadia un paradiso? Oh...un tempo, forse...prima che venisse divorata dai demoni. L'unica cosa che mi consola è averne ammazzati un bel po' prima di ritrovarmi... <fa un cenno attorno a se> qui. <ridacchia> a domanda rispondo, non ho nulla da nascondere...non io <afferma in tutta tranquillità sorridendo. Quindi si volge verso Ben> è un piacere anche per me...in quanto al luogo da cui veniamo...ha indubbiamente ragione, come cercavo di spiegare alla tua giovane amica.
15:39 Mairead [Viandante] [Pressi Focolare > Altrove] < Lo ascolta, zitta, limitandosi a fissarlo e a sogghignare, scuotendo infine il capo e ridendo ancora per qualche attimo. > Tutti abbiamo qualcosa da nascondere. < Solo questo dice, prima di alzarsi in piedi, accompagnata nelle movenze dal tintinnare dei gioielli. > Ben io devo andare, ho delle cose da fare fuori. Ci vediamo dopo per parlare di quella questione. < Così dice invece all'amico, congedandosi da entrambi con un inchino da istrione, per poi allontanarsi nella sala, confondendosi fra la folla di avventori. >
15:40 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride su quanto detto da Mairead] Molto bene amica mia, allora aspetterò che tu abbia finito, vienimi a cercare tu stessa. [Annuisce poi alle parole di Medraut aggiungendo] Arcadia era una bella terra, o almeno lo è stata di sicuro in passato, perché quando vi sono giunto era già iniziato quello che sarebbe diventato il motivo della sua distruzione. Tu cosa ricordi del tuo arrivo su questa terra? [domanda infine]
15:44 Medraut [Viandante] [Tavolo] Sei una donna intelligente, zingara... <mormora osservandola mentre se ne va, quindi torna con gli occhi su Ben> ricordo che stavo combattendo e che ero stato gravemente ferito...probabilmente sarei morto di lì a pochissimo, se qualcuno non mi avesse fatto varcare il passo che divide quel mondo...da questo. <sospira> siano ringraziati gli Dèi e sia maledetta la mia testardaggine.
15:48 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta attentamente il suo racconto. Poi dice] Io ricordo solo un enorme botto ed io che correvo nella direzione in cui ho avvertito quel rumore e poi nient’altro. Mi sono ritrovato qui senza sapere come. [Pausa, abbassando lo sguardo per un attimo prima di riportalo sull’uomo che gli è davanti e chiedere] Medraut, hai scoperto qualcosa circa la luce che avevi visto e di cui mi parlasti quella volta?
15:52 Medraut [Viandante] [Tavolo] <scuote il capo> non ancora... <mormora ricordando quello che gli era successo più di un anno prima ormai> ma dubito che rimanendo qui riuscirò a scoprire qualcosa...comunque mi sto muovendo anche per conto mio nel tentativo di trovare una via per attraversare questo dannato fiume.
15:56 Ben [Viandante] [Bettola] Hai ragione, siamo bloccati da troppo e non solo il corpo ma anche lo spirito inizia a risentirne. La voglia di partire e di lasciare questa terra ci rende meno lucidi. [Dice ora appoggiando la mano sinistra sul tavolo. Poi aggiunge] E invece di muoverti per conto tuo, perché non provi a muoverti con noi? Il popolo del Borgo ora sembra pian piano ritornare a compattarsi. Il Consiglio dei Gentes ha finalmente preso corpo, le riunioni iniziano a farsi e si stanno anche formando alcune corporazioni come esistevano un tempo ad Arcadia. Dobbiamo essere più uniti possibili.
16:01 Medraut [Viandante] [Tavolo] <fa una smorfia> essere sottoposto a qualcuno che non mi abbia mai dimostrato nulla, non mi è mai andato troppo a genio... questa è una cosa che non puoi sapere ma che è bene che tu tenga a mente: non mi lascio comandare da nessuno, se deciso di seguire una persona o un ideale lo faccio solo perchè lo ritengo meritevole...ed è una mia scelta. <sospira> detto ciò, si, posso darvi una mano...ma sta pur certo che l'avrei fatto comunque...non intendevo lasciare tutti qui e andare fare l'eremita dall'altra parte... <fa un mezzo sorriso osservando l'altro>.
16:08 Ben [Viandante] [Bettola] [Abbassa per un attimo il capo sorridendo leggermente] Nessuno ti ha chiesto di sottometterti a qualcuno [rialza la testa tornandolo ad osservare] Vedi ad Arcadia si è commesso l’errore di ritenere le guide del Villaggio delle persone esenti da errore e colpe. Io non dico che non ci deve essere una guida per il popolo, altrimenti non mi sarei battuto per costituire nuovamente il Consiglio, ma ritengo che questo debba essere supportato dal popolo e che quest’ultimo faccia notare gli eventuali errori che si possono commettere. [Pausa] Hai parlato di errori prima e del bagaglio di esperienza che questi ti danno. Bene il Popolo del Borgo ha bisogno dell’esperienza di ciascuno di noi, soprattutto in questo momento.
16:14 Medraut [Viandante] [Tavolo] <annuisce> certo, ma la via per gli inferi è lastricata di buone intenzioni... <afferma ripetendo un motto che non gli appartiene, sentito diverso tempo prima da uno strano individuo che professava la fede per un solo Dio> in ogni caso, fin quando non mi troverò davanti a degli ordini provenienti da qualcuno che non riconosco superiore a me, sappi che tutte le mie conoscenze, le mie capacità e la mia esperienza, è al servizio del bene comune. Credo che dovremmo anche unirci agli altri popoli per potercene andare...in fondo, abbiamo un obbiettivo comune.
16:24 Ben [Viandante] [Bettola] [Annuisce al suo detto, poi aggiunge] In questo luogo nessuno è superiore ad un altro. Io faccio parte del Consiglio così come Mairead ed altre due persone, ma ho sempre preferito la presenza del popolo alle nostre riunioni, proprio perché ho bisogno di vedere il popolo unito. [Pausa. Osserva gli occhi di Medraut, molto più visibili rispetto alla scorsa volta, con l’intento di leggere cosa essi dicono rispetto alle parole che vengono pronunciate. Poi aggiunge] La questione di collaborazione con gli altri popoli è un’altra delle mie intenzioni e mentre con il popolo Tuatha la questione si può dire realizzabile, la stessa cosa non posso dire per i Deot. Sono poco inclini a darci ascolto. Comunque sulla porta della Bettola ho messo l’avviso dei patti siglati. [Dice indicando la porta con un cenno veloce della mano destra]
16:34 Medraut [Viandante] [Tavolo] <si lascia guardare negli occhi senza esitazione, sembra tranquillo e sicuro di se. Anzi, a sua volta, scruta l'altro come se volesse leggergli nel pensiero, come s volesse scarnificarlo e mettere a nudo l'anima> ebbene, il potere che appartenga ai cittadini, non più ai re... <sussurra con un sorrisetto sul volto, l'ex mercenario appare, a tratti, stanco e carico di una sapienza pesante, accumulata con fatica, nel corso degli anni e dei dolorosi errori> per quello che stai dicendo, la soluzione potrei averla io... <mormora> si da il caso che sia in buoni rapporti col capo spirituale del popolo dei ghiacci... <sorride ancora> ma è prematuro parlarne adesso...e anzi, se vuoi scusarmi, credo sia ora di andare a cercare una persona... <detto ciò, comincia ad alzarsi dal tavolo>.
16:42 Ben [Viandante] [Bettola] [I suoi occhi, per chi è in grado di leggerli, non tradiscono quanto le sue parole dicono. Sono carichi di luce e di voglia di lottare per il popolo che lo ha accolto quando è giunto ad Arcadia.] Stai parlando di Helga, giusto? [dice e poi aggiunge] Ho avuto il piacere di conoscerla e di scambiare quattro chiacchiere con lei, ma se ritieni di essere in buoni rapporti con la Volva, allora ti lascio fare ma ti prego solo di stare attento al modo di porti. [Osservandolo alzarsi dal tavolo aggiunge] Spero di ritrovarti presto Medraut e di discutere di importanti novità.
16:46 Medraut [Viandante] [Tavolo] <ridacchia> non preoccuparti...la conosco da quando entrambi eravamo molto più giovani... <sospira pesantemente> e le avversità ci hanno unito in qualcosa... senza contare che le devo ancora un grosso favre ed ho intenzione di ripagarlo, quindi non temere, non rovinerò i nostri rapporti. <detto ciò si volta> ci rivedremo...e presto... <quindi se ne va, uscendo dalla porta e coprendosi si avventura nel forte vento. Quando l'uscio si richiude, scompare alla vista>.
16:50 Ben [Bettola] Lo guarda uscire restando in piedi e fisso sul posto. Quando la porta, chiudendosi, gli fa perdere di vista l’uomo, si volta avvicinandosi al bancone dietro il quale, come sempre, c’è il solito Guercio.

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RIABBRACCIARE UNA VECCHIA CONOSCENZA
Ben ritrova, dopo diverso tempo, Suna, colei che lo informò circa la situazione in sui versava il suo popolo nella nuova terra. Da lì è partito tutto!

15:32 Suna [Viandante] [Sala/Focolare] <siede su un’umile seggiola accanto al focolare, è flessa sensibilmente in avanti col corpo e sembra essere rivolta in direzione di una piccola cerchia di bambini distribuiti più o meno intorno a lei. Indossa un lungo abito bianco che lascia esposto alla vista degli avventori le spalle e le braccia nella loro interezza. I capelli mostrati di rado in pubblico sono uniti in una lunga coda che termina quasi a metà della schiena, mentre solo alcune ciocche le ricadono ai lati del viso. c’è ovviamente molto trambusto nella sala tuttavia le persone abbastanza vicine potranno udire la sua voce posata e contenuta nel mentre espone una sorta di fiaba ai bambini li intorno> i suoi genitori adottivi sapevano che era un’abile guerriera, così la spronarono a partecipare ad un torneo tenuto in città. Ma alle donne non era permesso ottenere il cavalierato, ne di gareggiare in un torneo < la donna sembra prendere una pausa e sorridere appena >
15:35 Ben [Piano superiore->piano inferiore] Scende lungo le scale avvolto nella sua solita toga marrone. Lo sguardo è diritto davanti a lui, mentre cerca di sbirciare dalla finestra la copiosa neve che discende. Una voce attira la sua attenzione, voce che proviene dal piano inferiore. Volge la testa in quella direzione, mentre con lo sguardo prova a vedere chi sta parlando
15:41 Suna [Viandante] [Sala/Focolare] < muove il viso in direzione dei bambini che di tanto in tanto le rivolgono qualche domanda. Permane il suo sorriso divertito in volto a causa dei buffi interrogativi posti dai primi > no quella guerriera non ero io mio caro, ne, una persona che conoscessi…ma non volete più sentire la storia? < domanda quasi canzonatoria volendoli quasi bacchettare, dunque annuisce piano col capo accogliendo l’enfasi dei suoi ascoltatori. Schiude le labbra pronunciandosi ancora > così si iscrisse fingendosi un uomo e le forgiarono un armatura con un elmo integrale, la dotarono persino della loro migliore spada < ancora è intenta a narrare mentre alterna i loro volti, no curandosi di Ben che si appresta a scendere le scale >
15:45 Ben [Viandante] [Bettola] [Giunto al piano inferiore si incammina verso il bancone, non distogliendo però lo sguardo da quel volto che qualcosa gli ricorda. Le mani porta a discendere lungo i fianchi mentre uno dopo l’altro mette i suoi passi. Arrivato di fronte al Guercio, dice] Mi prepari una tisana? Bollente mi raccomando [Poi ritorna ad osservare Suna ed alcuni passi muove nella sua direzione, non molti ma giusto per essere più vicino a lei ed ascoltare meglio ciò che dice]
15:54 Suna [Viandante] [Sala/Focolare] Ella partecipò al torneo sostenendo di essere un nobile cavaliere di una città lontana, e si rifiutò di togliersi l’elmo durante tutte le gare che affrontò… < la donna annuisce piano alle sue ultime parole, come a voler valorizzare le azioni dell’eroina alla volta dei bambini.> alla fine ella vinse tutti gli incontri, e nel momento della sua vittoria come da regolamento tolse l’elmo, rivelando a tutti la sua identità. < prende una pausa alzando appena il capo in direzione della sala, gli occhi scorrono distrattamente i presenti seppur la figura di Ben la porta a riconsiderarlo dato il suo abbigliamento così vicino a quelli che ella stessa indossa durante i pellegrinaggi > il Re rimase profondamente colpito, abolì la legge che impediva alle donne di diventare cavalieri e conferì questo titolo alla donna che vinse il torneo, inspirandone molte altre dopo di lei < la storia par finita dato che con un sorriso ed alcuni gesti si appresta ad alzarsi >
15:57 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta la fine di quel racconto, ma, quando finalmente i suoi occhi possono squadrare meglio quel volto, increspa la fronte. Cerca nella sua mente di associare ad esso un nome. Poi, finalmente, vi riesce e i suoi occhi mostrano che la ricerca nei suoi ricordi hanno prodotto il frutto sperato] Suna [dice a voce alta, e poi ancora] Suna, che piacere rivederti, è da tempo che non avevo più tue notizie. [dice ora avvicinandosi a lei in modo più sicuro e deciso]
16:03 Suna [Viandante] [Sala] < Il turbinio di sorrisi che molto raramente esibisce in pubblico svaniscono nel momento in cui lascia alle proprie spalle il focolare ed i bambini; anche se in realtà ciò avviene nel momento in cui l’orecchio riconosce Ben come l’uomo incontrato molto tempo fa sulle rive del fiume. L’albina increspa le labbra in un pallido sorriso di circostanza accompagnando il passo dell’altro sino a fermarsi non molto distante da Ben. Gli occhi si stringono sul suo volto proferendosi con tono suadente al suo orecchio > i miei ossequi Ben, invero si, è trascorso molto tempo dal nostro ultimo incontro < ad un tratto assume un espressione vagamente perplessa >…devo dire che trovo strano trovarti ancora qui, pensavo avresti guidato queste persone verso le terre aldilà del fiume < rimane immobile ad osservarlo con velata curiosità>
16:10 Ben [Viandante] [Bettola] [Resta dinanzi a lei ad osservarla, non è cambiata dall’ultima volta che l’aveva vista, non solo nell’aspetto esteriore. Portando le mani ad accavallarsi all’altezza della vita, risponde] Sono stati molti i miei tentativi in tal senso. Purtroppo il nostro popolo è stato diviso per molto tempo e quindi anche spaesato. Non che adesso non lo sia, ma per lo meno sono stati fatti parecchi passi in avanti. Abbiamo costituito nuovamente il Consiglio, stanno nascendo alcune corporazioni. Sto cercando rapporti amichevoli con gli altri popoli, ma non è facile, soprattutto con il popolo dei Deot. Abbiamo fatta tanta strada dal quel giorno alla riva, ma tanta deve essere ancora compiuta, ma sono sempre meno solo nel mio cammino e questo continua a darmi la forza per proseguire. [Dice in tono sicuro e dai suoi occhi, per chi è in grado di leggerli, si può notare la voglia di andare avanti. Infine domanda] E tu, come stai? Come mai tanto tempo lontana dal popolo che ami?
16:19 Suna [Viandante] [Sala] < la donna incrocia le braccia poco sotto il seno mantenendo gli occhi e le orecchie protese verso l’uomo mentre si spiega, sul suo viso non balena alcuna espressione degna di nota, appare serena e trasparente come sovente. > Si non è difficile immaginarlo, e si, ho sentito che il Consiglio è stato ripristinato < storce appena il labbro > devo dire tuttavia che ciò non mi sorprende era questione di tempo, qualcuno avrebbe tentato di ricucire i pezzi < si sentenzia annuendo alle parole di lui apprestandosi a rispondere prontamente > mi sono allontanata per cercare risposta ad una domanda e sembra proprio che l’avevo sotto il naso per tutto il tempo, ciò mi ha riportata qui. < scuote appena il capo contrariata, ma comunque calma > non è stata certamente questa marmaglia il motivo del mio ritorno Ben < lo alterna brevemente agli avventori della bettola >
16:26 Ben [Viandante] [Bettola] [Ascolta il suo dire, senza mai distogliere lo sguardo dagli occhi della donna. Occhi come sempre, i suoi, che vengono portati in coloro con cui parla cercando di conoscerne e percepirne gli umori e gli stati d’animo. Quando lei ha terminato dice] A volte le risposte più semplici sono sotto il nostro naso e non ce ne accorgiamo. [Abbassa per un attimo lo sguardo per poi riportarlo su Suna] Questa marmaglia è in fin dei conti il mio popolo, la mia gente. A volte vorrei prenderla a calci [dice sorridendo] ma alla fine [torna serio] è casa mia. Ricordo il tuo sguardo alla riva quella volta e non nascondeva la preoccupazione per il popolo del Borgo. [Una voce alle sue spalle lo fa voltare. È il Guercio che, preparata la tisana che aveva chiesto lo sta chiamando. Riportando lo sguardo su Suna dice] Qualunque sia il motivo per cui tu sei tornata, sono felice di rivederti tra noi, e spero che questa volta rimarrai. Dobbiamo essere uniti, sento che non manca molto e dobbiamo essere pronti. [Pausa. Poi conclude] Ora scusami devo andare, mia moglie è incinta e mi ha chiesto di portarle una tisana e devo andare prima che si freddi. Ci rivedremo presto?
16:34 Suna [Viandante] [Sala] < l’uomo può facilmente avvertire dal tono e dalle piccole smorfie che la donna non tiene in gran conto le persone come egli stesso dichiara tuttavia le parole rivolte alla sua persona la portano a mostrare un espressione quantomeno sorpresa > …si, dici il vero < prende una pausa accigliando le iridi grigiastre su di lui come a volerlo esaminare meglio > mi sorprende che tu te ne ricordi < sentenzia infine annuendo alle sue stesse parole col capo. Dunque accoglie dapprima silenziosamente il suo congedo quindi lo rinnova a parole > Ma certo non intendo trattenerti oltre, mi troverai qui o alla riva del fiume quando vorrai < muove un poco le mani come a voler dare forza alle sue parole > i miei ossequi < non si muove rimanendo as osservarlo mentre si allontana >
16:37 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride alla sua battuta e dice] Si può dimenticare un nome ma mai un volto o una sua espressione. A presto Suna e che la luce possa sempre guidare i tuoi passi. [Un inchino per poi voltarsi e giungere al bancone dove il Guercio ha posizionato la tisana. Da lì si muoverà verso la scala che porta al piano superiore, senza però negare un ultimo saluto e sguardo alla ritrovata Suna]

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LA FIGLIA DI ALANE
Alla Riva, ritrova Rhiannon la figlia di Alane, conosciuta quando lei era ancora in fasce.

14:52 Ben [Riva] Seduto sulla riva, osserva l’orizzonte. Il vento fa muovere la sua toga mentre lo sguardo si alterna sulle lastre di ghiaccio che si muovono nelle acque gelide del fiume. Le gambe sono piegate, incrociate l’una sull’atra. Le mani sono, invece, appoggiate sulle ginocchia. Di tanto in tanto la mano destra va a passare tra i capelli, che vengono scompigliati dal vento.
14:56 Rhiannon [Sentiero] cammina tranquilla verso la riva del fiume, avvolta in quel mantello enorme che le ha dato Lisandro. E' allegra e felice come tutti i bambini, infatti ride come se stesse facendo un gioco di cui conosce solo lei le regole. Lo sguardo è rivolto in avanti, mentre segue il sentiero che porta alla riva del fiume, correndo quasi, probabilmente ansiosa di arrivarci.
15:00 Ben [Riva] Continua ad osservare l’orizzonte e le lastre. Non è in meditazione come altre volte, ma tanti pensieri corrono nella sua mente. Lo sguardo resta diritto davanti a sé, anche se ogni tanto abbassa la testa. La sinistra ora sposta dal ginocchio su cui era poggiata e il braccio si distende andando a schierarsi facendo di questo un appoggio.
15:02 Rhiannon [Viandante] [Sentiero] [ Continua a seguire quel sentiero, alzando poi lo sguardo verso il cielo sereno, seguendo qualcosa che probabilmente si immagina nella sua mente ] Siiiii, volaaaa, volaaaaa! [ E comincia ad agitare le braccia e le mani, imitando delle ali. Non si accorge di Ben, anche perchè è ancora distante dalla riva, ma non è molto attenta a ciò che la circonda ]
15:07 Ben [Riva] Una voce, che proviene dal sentiero, attira la sua attenzione. Pur restando ancora seduto lì, volta il capo verso quella direzione da cui gli è parso che tale suono provenisse. Non ne è sicuro, dato il rumore delle acque che scorrono lungo il fiume ed il vento che spazza l’isola, ma resta comunque fisso nella direzione del sentiero che attraversa la boscaglia. Osserva, in silenzio e fermo per capire se effettivamente le sue orecchie abbiano percepito o meno qualcosa.
15:11 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] [ Ormai è giunta alla riva, quindi la figura di Ben la vede benissimo, solo che non pare dargli molta importanza, tuttavia lascia perdere quel qualcosa in cielo che volava e se ne va verso la riva, chinandosi sulle ginocchia per osservare l'acqua del fiume che scorre, come se trovasse divertente questo fenomeno naturale ] Sssshhhhhh [ Cerca di imitare il suono che fa l'acqua, poggiandosi poi con le mani sulla neve, così da non perdere l'equilibrio ]
15:16 Ben [Viandante] [Riva] [Osserva quella bambina spuntare dalla boscaglia e dirigersi verso la riva, nello stesso punto in cui si trova anche lui. Osserva ogni suo movimento e gesto ed un sorriso abbozza sul volto, effetto naturale che gli provocano i bambini. Facendo perno sul braccio sinistro si alza e, compiendo alcuni passi in direzione della piccola dai capelli rossi, si scrolla la toga dalla neve che si è un po’ fermata. Quando è poco distante da lei blocca il suo incedere. Ancora un po’ la osserva ed infine, con tono tranquillo e caldo, dice] Ciao, come ti chiami?
15:22 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] Ssssshhhh [ Cerca ancora di imitare il suo dell'acqua, tentando poi di andare a toccare l'acqua che scorre. A quel punto rabbrividisce, ritirando la mano e volgendo il capo verso Ben che osserva per qualche minuto con la bocca semi aperta, una sorta di sguardo che va ad intendere ''e mo che vuole questo?'' ] Io? [ Chiede, continuando a guardarlo, per poi sollevarsi sulle ginocchia ] Io mi chiamo Rhiannon, come la Dea! [ Risponde, osservando comunque l'uomo con un pò di diffidenza ] Ma sei amico di zio Medraut?
15:29 Ben [Viandante] [Riva] [Osserva ancora quella bimbetta ed ancora meglio fa quando lei si volta per guardarlo. Osserva i suoi occhi e quei capelli rossi. Le sorride e dice] Io mi chiamo Ben. [Compie un passo in avanti per poi abbassarsi per essere alla stessa altezza della bambina, o quasi e risponde alla sua domanda] Si, conosco Medraut. L’ho incontrato diverse volte. Sei sola? I tuoi genitori dove sono? [domanda infine con voce sempre dolce. Non vuole spaventarla ma vuole farla sentire a suo agio, in modo che capisca di avere davanti a sé una persona amica]
15:34 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] [ Sorride quando sente quell'affermazione, quindi fa un'altra domanda ] E conosci anche zio Teagan? [ Domanda, avanza di qualche passo verso Ben ] Mia mamma non c'è... è andata dalla Signora, non so quando torna. Mio padre... [ E quì assume un'espressione pensierosa ] Non l'ho mai conosciuto, sono sempre stata con zio Teagan [ Spiega, con quella sua vocina infantile, da bambina di quattro anni ] Però mamma mi ha detto di andare da Helga, solo che Gafufl, il signore delle nevi non vuole farmi andare [ E mette il broncio, sporgendo il labbro inferiore, come a voler commuovere Ben ]
15:39 Ben [Viandante] [Riva] [Non va ad indagare negli occhi della piccola, non ne ha bisogno. La osserva semplicemente, così come fece un tempo anche se ancora non lo sa. Annuisce col capo] Certo, conosco anche Teagan, ho avuto modo di parlarci diverse volte e conosco anche Helga e Garulf [dice scandendo bene il nome]. Cosa intendi per signora? [domanda poi ed ancora] Come si chiama tua madre? Forse conosco anche lei, dato che conosco i tuoi “zii” [sorride infine attendendone la risposta]
15:45 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] [ Va ad indicare il cielo ] La Signora, la Dea... la sera c'è sempre, non la vedi? Però quando non c'è, mamma dice che sta riposando [ Si riferisce chiaramente alla luna ] Mia mamma si chiama Alane, poi c'è anche mio fratello Dafydd, ma sta con zio Teagan... [ Sbuffa, come se non le piacesse questa cosa ] Io voglio mio fratello [ E sbatte un piedino a terra, come a voler imporre questa cosa, anche se non servirà a molto ]
15:51 Ben [Viandante] [Riva] [Alza lo sguardo in direzione del cielo e dice] Ah si, la vedo tutte le sere quando è possibile e la luce che essa manda mi guida durante le passeggiate notturne. [Quando poi Rhiannon pronuncia il nome di Alane, sgrana gli occhi e dice] Tu sei la figlia di Alane? La Branduì? Sei cresciuta dall’ultima volta che ti ho visto. Quando siete nati, tu e tuo fratello, sono venuto nella capanna di tua mamma per salutarvi e conoscervi. Eri piccolina e ti muovevi piano piano nella culla insieme al tuo fratellino [dice sorridendo e gli occhi paiono illuminarsi al ricordo di quel giorno] Hai lo stesso colore dei capelli di tua mamma. E perché tuo fratello è con Teagan? [chiede infine]
15:56 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] [ Annuisce alla domanda di Ben, muovendo il capino pian piano su e giù ] Eh si, mia mamma ha i capelli come i miei [ Afferma, andando a prendersi alcune ciocche, sventolandole come a metterle in mostra ] Mio fratello non c'era quando zio Medraut mi ha portata da Gafufl, ma devo andarlo a prendere... lui non ci sa arrivare quì, solo che se vado all'accampamento zio Teagan cercherà di tenermi lì [ Piagnucola, andando a grattarsi il capo ]
16:02 Ben [Viandante] [Riva] [Inclina il capo sul lato destro mentre la piccola gli spiega la situazione] Aspetta fammi capire bene, tu e tuo fratello vorreste andare via dal vostro accampamento per andare da Garulf ed Helga? [domanda e poi aggiunge] come mai volete andare lì se Garulf non vi vuole? [Si sistema meglio, restando comunque piegato sulle gambe in modo da avere un maggior contatto visivo con Rhiannon]
16:05 Herja [Verso Riva] sbuca in quel momento dal sentiero, e attirata dal vociare di Ben e Rhiannon è verso di loro che volta uno sguardo perplesso, rallentando per squadrarli bene entrambi, ma da una distanza sufficiente a non permettere che si veda la smorfia in cui stira le labbra. E' la riva che ricerca, in quel punto poco distante dai due dove un gruppo di massi affiora dall'acqua per alcuni metri oltre la sponda, costituendo una specie di promontorio in miniatura.
16:10 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] Mia mamma ha detto che devo andare da Helga, con mio fratello, solo che... non riesco a trovare Helga [ Spiega a Ben, non accorgendosi ancora di Herja ] Ha detto che Helga sa che dobbiamo andare da lei, che già sa cosa fare... io faccio solo quello che mi ha detto mamma [ E fa spallucce, rifilando a Ben uno dei suoi sorrisoni ]
16:16 Ben [Viandante] [Riva] [Si massaggia la barba pensieroso poi dice] Mmm, bhè Helga la trovi al villaggio dei Deot che è esattamente in quella direzione [dice indicando un punto della boscaglia ed in quel momento incrocia la figura di Herja. Poi ritornando su Rhiannon aggiunge] se vuoi ti posso ospitare alla Bettola, mia moglie si prenderà cura di te, ed io vado a cercare Helga e la informo di dove sei. Altrimenti posso accompagnarti fino al villaggio dove si trova Helga, ma non so se è lì oppure no.
16:24 Herja [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Verso Riva] <arriccia il naso mentre, per raggiungere il luogo che s'era prefissata, si trova a passare abbastanza vicino ai due per carpire le parole che Ben rivolge alla mocciosa> ti ringrazierei...non fosse che è già ospite al bùdh...<replica, associandosi al dire di Ben, tono che lascia comunque intendere che, almeno per quanto la riguarda, la cosa non le va precisamente a genio, sguardo che s'abbassa poi su Rhiannon, fermandosi per un attimo a rivolgerlesi> Helga si vede poco...ti converrebbe stare con quel tuo zio Teagan e tuo fratello, nel frattempo...<le dice, con una durezza che però è naturale del suo carattere, e passa più per distacco che altro> Helga verrebbe a prenderti là, appena informata...se ritenesse di aver tempo di occuparsi anche di te...<stirando una leggera smorfia, e già manifestando, nel voltarsi, l'intenzione di procedere oltre>
16:30 Rhiannon [Viandante] [Pressi Riva] Io ho seguito il signore delle nevi, ogni tanto ci vado all'accampamento, vado a chiedere se è tornata Helga [ Spiega a Ben, voltandosi poi verso Herja quando sente la sua voce. Arriccia il nasino, stringendosi nel mantello di Lisandro, come se volesse proteggersi da lei ] Io so cavarmela da sola, non ho bisogno di zio Teagan! [ Borbotta indispettita, atteggiandosi come sempre a grande donna ] Se ti da fastidio che vengo al... [ E quì si ferma, siccome non sa pronunciare la parola appena detta da Herja ] ... che vengo all'accampamento, non guardarmi! Hai gli occhi per guardare anche altrove! [ Si rivolge poi a Ben ] Vedi? Tutti si preoccupano di me, ma io mica ho chiesto a loro di preoccuparsi! [ Dice, con quel suo tono bambinesco, come se fosse una sorta di lamentela ]
16:35 Ben [Viandante] [Riva] [Si alza da quella posizione quando giungono, fredde, le parole di Herja. La osserva e porta i suoi occhi in quella della Huskarl.] Ti ringrazio per la precisazione giovane donna dei Deot, ma credo che sia necessario almeno abbassare il tono freddo quando si parla con un bambino. Comunque, devo andare, ho degli impegni alla Bettola. E’ normale che ci si preoccupa per te, ma non preoccuparti, sappiamo che sei in gradi di badare a te stessa, sei sempre la figlia di Alane. [Pausa] Se hai bisogno di qualcosa, qualunque cosa, vieni alla Bettola e chiedi di me. [Poi avvicinandosi all’orecchio di Rhiannon per sussurrale qualcosa]
16:37 Ben [Riva] Detto questo si allontana in direzione della Bettola

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SERATA ALLA BETTOLA
Ben alla Bettola incontra Suna ed una ubriaca Mairead. Con un po' di pazienza, ma non senza sforzi, riesce a calmare le sue ire.


21:44 Suna [Scale/Sala] Scende con calma lungo le scale che si affacciano alla sala del locale, l’albina indossa un lungo abito chiaro ed i capelli spesso liberi quest’oggi sono legati assieme da un nastro. Gli occhi e l’attenzione di lei sono rivolti unicamente ai gradini traballanti, facendo particolarmente attenzione ai lembi del vestito che di volta in volta si insinuano pericolosamente sotto i suoi piedi, l’orecchio invece accoglie disincantato il consueto fragore delle genti riunitesi alla bettola.
21:49 Ben [Sentiero -> Bettola] Rientra dopo una lunga passeggiata sulla riva del fiume. Cammina avvolto nella sua cappa con il cappuccio sollevato. Giunto alla porta d’ingresso della Bettola, allunga la mano destra e spingendola la apre facendole fare il consueto scricchiolio. Mentre poggia i primi passi nel rifugio del Popolo del Borgo si abbassa il cappuccio scoprendo i rossi capelli, mentre con gli azzurri occhi si guarda intorno per osservare chi è presente questa notte.
21:53 Mairead [Tavolo - Pressi Focolare] Siede al tavolo nei pressi del focolare la gitana, coi gomiti rusticamente poggiati sul bancone, intenta a sorseggiare il suo ennesimo boccale di rhum con lo sguardo d'oro perso nella contemplazione delle fiamme che nel braciere ardono; danzano. I lunghi capelli rossi sono sciolti sulle sue spalle nude, scomposti. La casacca che indossa lascia persino intravedere il amrchio sul seno sinistro, ma ella non se ne cura, come mai ha fatto del resto. Le gambe sono accavallate l'una sull'altra al di sotto della stoffa colorata della gonna ed i piedi sporchi sono scalzi. L'espressione è delle più cupe che abbia mai mostrato, dal suo arrivo in quelle terre. Non presta attenzione a niente e a nessuno all'infuori di se stessa.
21:57 Suna [Sala/Pressi Bancone] La mano che con cura accompagnava la sua indolente discesa, scivola infine sul corrimano andando a prendere posizione lungo i fianchi. Il passo composto volge in direzione del bancone, mentre gli occhi scorrono le superfici lignee e ruvide della sala per infine incrociare qualche sguardo dei diversi gruppi di avventori seduti ai tavoli. Non v’è alcunché nel suo sguardo se non la trasparente quiete che mostra giorno dopo giorno con tanta cura. con la coda dell’occhio s’avvede dell’ingresso di Ben alle bettola mentre ignora ancora la presenza di Mairead.
22:00 Ben [Viandante] [Bettola] [Continua ad avanzare, precisamente in direzione del camino dove, ad un tavolo vicino a questo, siede Mairead, quando poi vede discendere Suna, riconoscendola la saluta dicendo] Buona sera Suna. [Lo sguardo porta poi su Mairead. Anche se i suoi occhi non sono visibili allo sguardo di Ben, per il Console non ci vuole molto a percepirne lo stato. Avanza quindi verso di lei giungendole sul lato e dicendole con voce amichevole] Quanti pensieri affollano la tua mente amica mia! [esclama e poi aggiunge] Non farti però schiacciare da questi.
22:05 Mairead [Tavolo - Pressi Focolare] Brucia l'alcol giù nella sua gola, scendendo fino in fondo allo stomaco col suo calore, inondandolo, confondendole i sensi ed avvolgendole la mente in un torpore sempre maggiore. A giudicare dall'odore che emana, deve averne buttata giù una buona quantità; è lì da molto, infatti. Tanto, che ha ormai perso la cognizione del tempo. E dello spazio, anche. Non si accorge dell'arrivo di Suna nè di Ben; non finchè quest'ultimo non le si fa si vicina e le rivolge parola, almeno. Non lo riconosce subito, ma le occorre scrutarlo per lunghi istanti coi suoi occhi d'oro, sbattendo le ciglia un paio di volte, prima di riuscirvi. E, a quel punto, senza preavviso alcuno, una volta scostato il boccale dalle labbra, scoppia a ridere, ma d'un riso insano, che non pare avere apparenti spiegazioni.
22:10 Suna [Sala/Pressi Bancone] Volge il corpo verso l’ingresso della sala, seppur lo sguardo e gli occhi seguano i movimenti di Ben, mentre si muove per la sala, l’albina ricambia il saluto con un signorile e lieve cenno del capo che potrebbe essere ignorato dall’uomo visto il suo repentino ed improvviso avvicinamento al focolare. La donna colta presumibilmente alla sprovvista alza un sopracciglio porgendo la sua attenzione alla ragazza di spalle alla cui questo pare rivolgersi; non la riconosce come la zingara tuttavia è in quella direzione che si muove e senza fretta alcuna.
22:11 Ben [Viandante] [Bettola] [Il sorriso che Mairead gli rivolge lo porta a comprendere subito che ha trangugiato tanto di quel rhum e lo sguardo, gli occhi quasi spenti della donna, sono la conferma. Prende la sedia e la porta vicino a lei e si siede accanto dicendo] Mairead penso che tu abbia bevuto troppo per questa sera, non mi pare il caso che continui ad attaccarti a quel boccale [detto questo prova a strapparglielo dalle mani e ad allontanarlo]
22:13 Eydis [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Esterno bettola] La serata è trascorsa abbastanza tranquilla per la giovane Deot. E' andata a caccia e ha passato gran parte del suo tempo a lavorare le pelli dei conigli che è riuscita a catturare. Per lo meno ha garantito in parte anche la cena. Adesso però si è allontanata dal villaggio per conto suo, Stretta in una pesante pelliccia, lavorata personalmente, che copre gli abiti maschili che indossa. Sta andando a buttare un occhio e un orecchio su quanto succede alla bettola. Si ottengono sempre informazioni interessanti curiosando qua e la. E questo è anche il suo compito. I corti capelli dorati sono coperti da un copricapo di pelli cucite tra loro, che la tengono calda. Nella mano destra stringe il bastone, alto poco piu di lei. E' con aria tranquilla che fa il suo ingresso alla bettola, dando un occhiata intorno per osservare i presenti.
22:18 Mairead [Viandante] [Tavolo - Pressi Focolare] < Soffoca la risata soltanto bevendo ancora, riversando anche il capo all'indietro in quel gesto privo di grazia alcuna, col risultato di procurarsi una lunga serie di colpi di tosse, ai quali cerca di reagire dandosi dei lievi pugni sul petto con la mancina, ma il ghigno dal suo volto non accenna comunque a sparire, ciononostante. > Ma no, mio caro Ben! Sto benissimo, non vedi? < Sbiascica con la voce impastata e l'espressione ebete nei confronti dell'amico, senza neppure guardarlo, una volta riavutasi, mutando però d'improvviso il suo atteggiamento non appena l'altro cerca di depredarla del suo boccale. Subito infatti oppone resistenza, digrignando i denti come una leonessa alla quale stiano rapendo i cuccioli. > Non ci provare sai! < Lo mette in gaurdia, in un basso e velenoso sibilo, scoccandogli uno sguardo ben più che minaccioso, senza avvedersi ancora dell'avvicinarsi dell'albina. >
22:26 Suna [Sala/Pressi Bancone] Ancora cammina districandosi tra i tavoli ed i sussurri più o meno udibili degli avventori. Ella non sembra prestarvi ascolto, evita persino di incrociare i loro sguardi diffidenti affinando gli occhi alla curiosa scena che vede come protagonisti Ben e Mairead. Nel momento in cui l’albina si avvicina ancor non le è chiaro cosa stia accadendo, seppur riconosca la zingara non appena questa le lascia scorgere il volto durante il tira e mollta con Ben. Ella non prende parola in proposito limitandosi ad osservare inespressiva i piedi nudi della ragazza e l’atteggiamento mostrato.
22:28 Ben [Viandante] [Bettola] [La rabbia che Mairead gli mostra non lo spaventa più di quanto invece faccia la sua condizione. Con forza insiste nell’allontanarle il boccale dalle mani e quasi vi riesce a strapparlo] Mairead basta così, lascia stare questo dannato bicchiere [dice irritandosi leggermente e facendolo percepire dal tono della voce. Un’occhiata rivolge ora a Suna ed poi al Guercio che da dietro il bancone osserva la scena, per lui certamente all’ordine del giorno. A quest’ultimo si rivolge per prima dicendo] Preparami un secchio d’acqua e mettimelo nel retrobottega. [Poi rivolgendosi a Suna dice] Dammi una mano a farla alzare e portiamola nel retro]
22:32 Eydis [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Bettola] Una volta dentro, il tepore del luogo la avvolge. Ma lei non sembra affatto turbata. E' abituata a sopportare temperature decisamente basse. Avanza di qualche passo, lasciando scivolare lo sguardo sui vari presenti, fin qunando tre figure in particolare attirano la sua attenzione. La zingara e la giovane di un paio di sere prima, accompagnate da quello che pare Ben, anche se lui non lo vede da un po. Non richiama la loro attenzione, ed avanza tra i vari tavoli, curiosando qua e la. Il tonfo del bastone accompagna i suoi passi, uno dopo l'altro. Non si rende conto della condizione di Mairead, ma ora lo sguardo torna nuovamente su di loro.
22:35 Mairead [Viandante] [Tavolo - Pressi Focolare] E' mio! E' mio, lascialo! < Gli strilla contro, non appena lui inizia a contrastarla con più forza, tirando anche lei con più decisione e a sua volta il bicchiere dalla propria parte, cercando anzi, al contempo di graffiare le mani di Ben, provando a conficcare le lunghe unghie sul dorso di esse, seguendo un istinto puramente animale e dimenandosi, del resto, proprio come uno di essi. > Io non vengo da nessuna parte, chiaro?! < Urla ancora, con tutto il suo fiato, attirando su di sè probabilmente l'attenzione dell'intero locale. > Non mi marchierete di nuovo! Non lo farete, lurido branco di macellai ipocriti! < Incalza, dando di matto definitivamente, mentre la sua mente rievoca pian piano il proprio passato ed i volti dell'amico e dell'albina assumono per lei ben altre fattezze. >
22:41 Suna [Viandante] [Pressi Focolare] < Alterna un'unica volta i due con lo sguardo nel mentre l’uomo le si rivolge, in quel frangente la sua posizione è tale da rendersi visibile anche alla zingara. Tuttavia la donna non pare disposta a muovere un muscolo alla benevola richiesta di Ben. La donna incrocia persino le braccia sotto i seni limitandosi ad osservare e ad ascoltare le farneticazioni della giovane alticcia. Ciò che l’albina si riserva di lasciar trasparire è un espressione indignata che ha quasi del materno prima di pronunciarsi con tono pacato > Non credo sia una buona idea, la giovane sembra fuori di se al momento < prende una pausa accigliandosi su Ben ed infine su Eydis che si muove sullo sfondo del locale > immagino che prima sia necessario calmarla < si sentenzia dunque portando gli occhi lungo il locale, dato che la giovane ha attirato attenzioni indesiderate >
22:45 Ben [Viandante] [Bettola] [Non si avvede, ovviamente, della presenza di Eydis impegnato com’è con la sua amica ubriaca. I graffi delle unghie di Mairead si fanno sentire eccome sulle mani di Ben. D’istinto le allontana ma solo di poco, poi tenta di afferrarle con forza, non per farle male ma solo per bloccare quella sua ira. La osserva in quel viso completamente spento. I suoi occhi porta in quella della Zingara cercandone nel profondo di esse quella luce della ragione che rimane nonostante i fumi dell’alcoll. Dice] Mairead calmati, sono io Ben, calmati [Il tono della voce si abbassa lentamente, quasi diventando un sussurro] mi riconosci? Nessuno è qui per farti del male [dice ancora restando con gli occhi fissi su di lei, quasi volesse ipnotizzarla]
22:52 Eydis [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Bettola] La sfuriata di Mairead non passa di certo inosservata ai presenti, tantomeno alla Deot che si ferma a poca distanza dal tavolo poggiandosi con entrambe le mani al bastone, quasi stesse osservando uno spettacolo interessante, alzando un sopracciglio al dire della zingara su un eventuale marchiare <magari è il caso che le infiliate la testa in un secchio d'acqua gelata...>commenta soltanto. Spiccia come vogliono i metodi del suo popolo. Non è tanto per le cerimonie <ma trattenerla a forza credo servirà a poco..>
22:55 Mairead [Viandante] [Tavolo - Pressi Focolare] < Lo sguardo si alza su Suna nell'udirne la voce, spaventato, spaesato, terrorizzato nel rilevarne infine la presenza. > Vi prego, Madre! Vi prego, non lasciate che impicchino anche me, Bianca Sorella: io ho dovuto ucciderlo, dovete credermi! Non avevo altra scelta! < Quasi piagnucola in sua direzione, disperata, col respiro affanato, lo sguardo distante e le unghie che lasciano stare la povera carne di Ben, vittima innocente della follia della gitana, mentre la sua stretta attorno al boccale s'allenta, quasi dimentica dell'importanza che fino a pochi sitanti prima aveva per lei quell'oggetto, finchè poi l'amico non le afferra i polsi, spingendola ad urlare ancora, in preda al panico. > Chi sei tu?! Che cosa vuoi da me? Lasciatemi andare, devo tornare da Cesar! < Farfuglia, in tono concitato, raggelandosi non appena il suo sguardo incontra la figura di Eydis. > Non fidatevi di loro: se ne andranno con le loro rune e ci lasceranno qui a morire! < Grida di nuovo, riconoscendo la Deot Jaa per quella che è ma, paradossalmente, non gli altri due. Non ancora. >
23:00 Suna [Viandante] [Pressi Focolare] < Le iridi grigiastre incrociano quelle della nordica prontamente, come se con la coda dell’occhio avesse seguito il suo tragitto sino al focolare. Compie alcuni passi atti ad aggirare Ben e la zingara che ancora si agita, così da trovarsi a breve distanza da Eydis, coglie l’attimo per osservare i tratti del volto della giovane, illuminati dalla luce sommessa del luogo > Trovo curiosa la tua presenza in questo luogo giovane, io stessa preferirei il vostro confortevole accampamento < il tono dell’albina risulta calmo e accomodante al suo orecchio. Ed il suo sguardo si mantiene brevemente sulla nordica a causa delle parole espresse improvvisamente dalla zingara >
23:06 Ben [Viandante] [Bettola] [Allenta ora la presa continuando ad osservarla e ripetere] Sssshhhh, ecco [dice con il tono soffuso della voce] calmati ti senti ora rilassata, sei al sicuro, nessuno è qui per farti del male. Non hai fatto nulla per cui devi sentirti in colpa, non hai responsabilità di quello che è successo. Ora guardami negli occhi, fisso [dice indicando con indice e medio della mano destra i suoi occhi] Mi riconosci? Si [dice restando sempre ad osservarla fissa negli occhi. Sorride leggermente e continua] ecco, sono Ben. Calma, guardami. [dice in tono soffuso mentre con i pollici gli accarezza dolcemente i polsi delle mani]
23:07 Eydis [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Bettola] Non si scompone piu di tanto anche quando la scena continua. Tira su col naso, forse addirittura infastidita da tutto quel baccano. Un occhiata agli altri presenti, poi l'iridi tornano sui tre. Incrocia il movimento di Suna nella sua direzione. Non risponde inizialmente alle sue parole poi quando Mairead sbraita quelle parole verso di lei eccola che risponde <per quanto il mio accampamento risulti confortevole..qui ci si trova sempre davanti cose interessanti...> si lascia scappare una mezza risata <quasi divertenti addirittura..> scuote il capo, rivolgendosi a Ben <se può servire..posso sempre darle una botta in testa col mio bastone..smetterebbe di gracchiare come una pazza e se ne starebbe tranquilla come una bambina beata> ghigna sollevando un secondo il suo bastone, per mostrarlo, prima di ripoggiarlo a terra
23:11 Mairead [Viandante] [Tavolo - Pressi Focolare] < Gli occhi seguono Suna andare via con l'angoscia d'un condannato a morte, ma niuna parola fuoriesce dalle sue labbra: boccheggia lei, incapace di dire altro, finchè la voce di Ben non giunge ovattata alle sue orecchie, calmandola, facendo sì che il suo tremore e la sua angoscia si plachino, in parte. Lo sguardo segue il movimento delle sue dita, stordito, fissandosi infine negli occhi di Ben, che riesce a riconoscere solo dopo lunghi attimi di offuscata nebbia nella vista. > E tu... tu come diamine pensi di saperlo, Ben?... < sol questo gli risponde, pronunciando a fatica quella mezza e stentata frase, deglutendo pensantemente, tormentata nella gola. > Ho sete, tanta sete! < Mormora, facendo scivolare lo sguardo sui pollici dell'amico, confusa e spaesata, dimentica per adesso delle altre due donne. >
23:18 Suna [Viandante] [Pressi Focolare] < Mantiene lo sguardo fisso e severo su Ben e Mairead per alcuni istanti, su quest’ultima tuttavia si sofferma lungamente, come a volersi rassicurare della sua condizione che par migliorare dato che non ode altre urla. La medesima espressione si mantiene anche nel momento in cui si rivolge ad Eydis seppur il tono risulti immutato da quello esibito precedentemente, la nordica può facilmente intuire la sua contrarietà a causa del sopracciglio alzato e dal viso lievemente corrugato > immagino che sia così che Garulf vi inculchi un po’ di buon senso quando smarrite la via, giovane < ancora sostiene le braccia incrociate e lo sguardo austero sulla ragazza >
23:21 Ben [Viandante] [Bettola] [Solleva la mano destra verso Eydis invitandola a non fare movimenti e dice] Non serve [Ancora verso Mairead, dalla quale non ha mai distolto gli occhi] Nessuno ti farà del male, lo sai che ci sono io a proteggervi tutti. Sei al sicuro qui dentro, tutti ti vogliono bene e ti rispettano [continua a ripetere in modo soffuso ed a massaggiarle i polsi, mentre sulle sue mani compaiono i rossori lasciati dai graffi della Zingara] Lo so perché lo leggo nei tuoi occhi, ti sei solo difesa da chi non ha saputo rispettare il tuo essere donna, ma nessuno lo ha capito. Ora sei qui al sicuro, con noi. [Pronuncia quasi tutto d’un fiato queste parole e dal suo volto traspare una lieve stanchezza. Quando lei dice di avere sete aggiunge] Si, ora ti porteremo da bere e berrai tutto d’un fiato. [Senza distogliere lo sguardo da Mairead dice verso le donne alle sue spalle] Portatemi un bicchiere di acqua. [Ancora verso Mairead] Tranquilla.
23:33 Mairead [Viandante] [Tavolo - Pressi Focolare] < Ascolta ciò che dice Ben, anche se resta immobile, apparentemente estranea a tutto e tutti, come se nessuna di quelle parole la scalfisse. Almeno finchè non ode Suna pronunciare il nome di Garulf. > Quella maledetta montagna umana! Se non fosse così grosso l'avrei già preso a schiaffi! < Sbraita a quel punto, serrando con forza entrambi i polsi, fino ad avvertire le unghie premere contro la pelle e scorgere le proprie nocche sbiancare, scuotendo con forza il capo verso Ben subito dopo, facendo tintinnare rumorosamente i suoi gioielli. > Non ho bisogno di acqua! Dammi altri due di quei bicchieri e dormirò fino al tramonto di domani! < Gli fa, ritornando intrattabile, mentre cerca di nuovo di divincolarsi dalla sua presa. >
23:39 Suna [Pressi Focolare] < Si distrae per un attimo andando a muovere il viso in direzione di Ben ed alla sua richiesta, l’albina schiude appena le labbra annuendo silenziosamente all’uomo per poi volgersi verso la nordica con un’espressione visibilmente più rilassata. Lascia al suo orecchio qualche parola prima di volgersi > con permesso giovane < si muove dunque con passo lievemente sostenuto verso il bancone e gli occhi rivolti verso il guercio innanzi a lei intimandogli di prepararle un bicchiere d’acqua dato che questo si appresta a prepararlo >
23:41 Eydis [Popolo dei Ghiacci - Huskarl] [Bettola] Alla risposta di Ben ecco che solleva una mano <come vuoi...> afferma. Poi lo sguardo si posa su Suna, sbuffando <oh certo..se dovessimo fare come voi che non fate altro che parlare e parlare e parlare..allora di certo non ce ne andremmo mai da questo posto..> risponde tranquilla con un alzata di spalle. Abbassa infine lo sguardo su Mairead <e tu..zingara..rammenta bene quanto quella montaga umana..sia stato cortese nei vostri confronti..visto che c'è qualcuno al nostro villaggio..con sangue delle genti delle foreste....e viene trattata come una nostra pari..fossi in te berrei di meno e misurerei un po di piu le parole..non come quella chiacchierona della tua amica..> sbuffa e stiracchiandosi si scosta <ho gia visto abbastanza..direi che la mia visita qui puo concludersi..Ben..spero di rivederti in situazioni meno..concitate..per il resto..Farvael..> saluta, avviandosi verso l'uscita
23:50 Ben [Viandante] [Bettola] Fissa sempre i miei occhi Mairead, non distrarti, fissali, concentrati su di essi, tranquilla ti fidi di me? Potrei mai tradirti? [dice mentre il bicchiere viene posto sul tavolo proprio davanti alla Zingara] Allontana ogni pensiero dalla tua mente e rilassati. Ascolta solo la mia voce, non c’è nessun’altro se altro qui se non io. [-Manipolazione Livello Normale- Allontana ora la mani dai suoi polsi, lasciandole più libere, ma riuscendo comunque ancora a sfiorarle leggermente, quasi in un tocco impercettibile]
23:52 Mairead [Viandante] [Tavolo - Pressi Focolare] < Solleva lo sguardo su Eydis quando si sente chiamare da lei, ma nell'udire ciò che le dice resta inebetita, fissandola come se non avesse compreso nulla di quanto quella le ha appena detto, con la fronte corrugata nella più interrogativa delle espressioni e la palpebra calante. > Ben, ma chi era quella? < Domanda poi, girandosi verso l'amico, scivolata di nuovo in quello stato di semincoscienza che peggiora dinanzi alle tecniche di manipolazione usate dall'uomo su di lei, che lo fissa, incapace di dire altro, zittendosi e calmandosi ancora, per poi chiude gli occhi, piano, ed iniziare a scivolare in una quiete tale da essere praticamente identica al sonno. >
23:53 Suna [Pressi Focolare] Data la sua lontananza l’albina non ode ciò che viene detto dalla nordica, nell’attesa l’accompagnano solo gli schiamazzi diffusi ed il fragore dei boccali alimentati dai continui brindisi degli avventori. Suna non deve attendere molto dato che il bicchiere viene posto prontamente sulla superficie del bancone, questa allunga la mano destra a cingerlo con cura ringraziando con sorriso di circostanza e lo sguardo l’oste, per poi volgersi e muoversi con cautela verso Ben e Mairead. In quel frangente nota Eydis avviarsi verso l’uscita.
00:00 Ben [Viandante] [Bettola] Tranquilla, senti solo la mia voce, rilassati [ripete mentre il tono della voce diminuisce. Continua ancora] Ora Mairead vieni in avanti col corpo ed appoggia le testa sul tavolo. Ti senti stanca ed hai bisogno di dormire, dormi Zingara, dormi, sei al sicuro. Nessuno ti farà del male. [Alzandosi dalla sedia, ora che Mairead ha chiuso gli occhi le si avvicina per accompagnare con il suo dire i suoi movimenti]
00:03 Mairead [Tavolo - Pressi Focolare] Incapace di fare altro, esegue, inconsciamente quasi, gli ordini che Ben le sussurra, spalancando la bocca in un ampio e sonoro sbadiglio prima di lasciarsi scivolare, piano, sul tavolo, abbandonando su di esso i gomiti e poggiando sulle proprie braccia il capo, con pesantezza, stanca. Tremendamente stanca. Non s'accorge neppure della lieve pressione che esercita l'amico sulla sua schiena, non si accorge di nient'altro. Cade in quello stato d'abbandono e, in esso, sprofonda.
00:07 Suna [Viandante] [Pressi Focolare] < Non appena copre la distanza che li separava si sofferma a pochi metri dai due proseguendo a piccoli passi nel mentre esamina prima Mairead che si accascia e subito dopo Ben che a prima vista pare l’artefice di quel brusco mutamento. Suna si avvicina con espressione grave, quasi dubbiosa nel frangente in cui si rivolge a Ben > A quanto pare l’acqua non è più necessaria < si limita a dire inizialmente, mentre porge con la mano destra il bicchiere all’uomo oramai in piedi. Dunque prosegue a parlare con tono sommesso sempre in sua direzione, solo gli occhi s’alternano sulla zingara > Cosè successo qui? < si limita a domandare alzando appena un sopracciglio >
00:11 Ben [Viandante] [Bettola] [Ora che Mairead è sprofondata nel sonno tranquillo, Ben può rilassarsi. Si volta verso Suna che gli porge il bicchier d’acqua e sorridendole dice] No, no serve. Serve a me quel bicchiere d’acqua [dice prendendolo dalle mani della donna e dando un’abbondante sorsata. Sembra leggermente stanco e l’espressione che ha in volto possono confermarlo a Suna] Diciamo che usato un piccolo trucchetto che ho imparato parecchi anni fa. Anche se, per quanto Mairead aveva bevuto, sarebbe finita così comunque. Serata movimentata? Che dici?
00:19 Suna [Pressi Focolare] < La donna sembra dedicare una particolare attenzione all’uomo, sopratutto nel mentre questo si spiega al suo orecchio . Gli occhi si affinano indagatori su di lui seppur solo la stanchezza si palesi con forza sul suo viso, indi replica decisa ad accantonare i suoi interrogativi > così pare < si limita a replicare alla sua prima affermazione per poi proseguire alzando le iridi in quelle dell’altro con un sorriso pallido a fior di labbra > immagino che il tuo trucco abbia anche a che fare con il modo di trasportarla altrove < chiaramente ironica solleva un sopracciglio alternandolo alla zingara >
00:23 Ben [Viandante] [Bettola] [Sorride alla battuta di Suna e dice] Purtroppo no, per quello ci vuole uno sforzo fisico [Solleva le mani e ne osserva il dorso. Sono entrambe graffiate in modo alquanto visibile, non solo allo sguardo. Sorride e dice a voce alta] Spero di non avere una moglie gelosa [istintivamente, pensando a Brida, alza la testa in direzione del piano superiore dove lei riposa al momento] anzi [aggiunge] sarà meglio che vada da lei, ma prima mettiamo la nostra amica in un luogo più comodo per riposare. [Detto questo si volta verso Mairead e portandola lentamente indietro con il busto, con un braccio va dietro la schiena e con l’altro sotto le ginocchia per sollevarla in braccio. Una volta presa in braccio si volta verso la scala] Fammi strada [dice verso Suna, che, probabilmente, raggiungerà anche lei la sua stanza]
00:26 Suna [Focolare/Altrove] l'albina esibisce un pallido sorriso in direzione dell'uomo e nel mentre osserva la zingara fra le sue braccia si pronuncia < immagino che Mairead ti deba ringraziere per questo > detto ciò si volge e silenziosamente si appresta a far strada all'uomo muovendosi verso le scale che conducono al piano superiore. di tanto in tanto l'albina si volge per controllare che Ben non abbia bisogno di una mano.

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